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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
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Note per una didattica della storia della traduzione

 

 

 

Un utile compendio del dibattito storico e teorico sulla traduzione, in corso di stampa su "Aion. Sezione Germanica"

 

Antonella Anedda su e da Ann Carson, sul tradurre letteratura. Una Mesopotamia interiore

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Una nuova, rimeditata versione del saggio di Antonella Anedda sul tradurre poesia e letteratura.
“Oh dad, it’s been hard.” E’ la frase che il poeta Mark Strand nel testo Traduzione, attribuisce al figlio di quattro anni intento a tradurre Palazzeschi. Anche noi, traducendo, ripetiamo come questo bambino: è stata dura. E’ dura anche scrivere della traduzione. Avanziamo storditi dalle possibilità. Inghiottiamo immagini, metafore: la testa del poeta mozzata sul piatto di Nabokov si sovrappone a quella di Caronte che trasporta morti.
Queste righe nascono dal desiderio di riflettere ancora e di nuovo sulla traduzione, come ripetizione, come richiesta ulteriore al testo, anche sulla spinta del pensiero che attraversa il recente libro di Camilla Miglio dedicato alla poesia e alle traduzioni di Paul Celan. (3). In ogni ripetizione infatti si nasconde una possibilità. Qualcosa sfugge in avanti, qualcosa risponde a chi ripete

Premio Italo-tedesco per la traduzione letteraria ad Ada Vigliani; premio esordienti ad Angela Scròfina e Ylenia Carola

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l Ministero degli Affari Esteri e l’Incaricato per gli Affari Culturali e i Media della Repubblica Federale di Germania insieme al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo italiano e in collaborazione con il Goethe-Institut e il Centro per il libro e la lettura, promuovono il Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria. 

Conferito sin dal 2008, questo riconoscimento premia ad anni alterni traduttori italiani e tedeschi che con il loro lavoro hanno contribuito alla diffusione della letteratura contemporanea in entrambi i Paesi. 

Nell’intento di dare continuità allo scambio intellettuale e culturale fra la Germania e l’Italia, questo premio vuole onorare il fondamentale ruolo delle traduttrici e dei traduttori in qualità di mediatori fra le culture, esaltando anche la traduzione come opera d’arte indipendente. 

Invito (PDF, 584 KB)

NONA EDIZIONE DEL PREMIO

GIOVEDÌ 26 MAGGIO 2016, ORE 17:30
ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO

P.le degli Archivi 27, Roma 
Ingresso libero


La giuria, composta da Hermann Dorowin (presidente), Andrea Casalegno (giornalista), Camilla Miglio (germanista), Ugo Perone (filosofo), Cesare De Marchi (scrittore), Marina Pugliano (traduttrice) e Maike Albath (presidente della giuria tedesca), dopo l’esame delle opere pervenute e successive discussioni, nella seduta finale del 20 febbraio 2016 ha deciso di assegnare il Premio per la miglior traduzione ad Ada Vigliani per “Forse Esther”(Vielleicht Esther) di Katja Petrowskaja (Editore Adelphi) e il Premio esordienti a Ylenia Carola e Angela Scròfina per “Ancora tempesta”(Immer noch Sturm) di Peter Handke (editore Quodlibet). 

I premi saranno conferiti dal Sottosegretario del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo Antimo Cesaro e dall’Incaricata d’Affari dell’Ambasciata della Repubblica di Germania Susanne Schütz. La cerimonia vede inoltre la partecipazione del Presidente del Centro per il Libro e la Lettura Romano Montroni, della Direttrice Generale Biblioteche e Istituti Culturali e MiBACT Rossana Rummo e della Direttrice Generale dei Goethe-Institut in Italia Gabriele Kreuter-Lenz. 

La laudatio è affidata a Hermann Dorowin e i brani tratti dalle opere tradotte dai vincitori saranno letti dall’attrice Cloris Brosca. Accompagnamento musicale della serata: Angelika Niescier, sassofono.

ULTERIORI INFORMAZIONI SULLA NONA EDIZIONE


I premiati 2008-2015

In collaborazione con:

""


La Grimmaratona e le sue nuove tappe

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Dopo le iniziative promosse da Donzelli Editore, Sapienza Università di Roma, Goethe-Institut Rom a Roma, da cui è partita, e a  Bari, la Grimmaratona si sposta al Goethe-Institut Trieste con un fitto calendario da Giugno a Natale. Si comincia con:

Cappuccetto Rosso & Co.

Mostra, incontri, workshops
07/06/2016-31/01/2017, 
lun mer ven ore 15-19; mar gio sab ore 9-13
Trieste, Biblioteca Comunale Stelio Mattioni, Via Petracco, 10 
ingresso libero 
+39 040 823893 
"" bibmattioni@comune.trieste.it
In collaborazione con: Comune di Trieste
Noi siamo le nostre storie.
Siamo il prodotto di tutte le storie che abbiamo ascoltato e vissuto e delle tante che non abbiamo sentito mai.
Le storie hanno modellato la visione di noi stessi, del mondo e del posto che in esso occupiamo.

Daniel Taylor, da “Le storie ci prendono per mano”

Cappuccetto Rosso & Co.

Inaugurazione della mostra: martedì, 7 giugno 2016 ore 10.30

Jacob (1785) e Wilhelm (1786 – 1859) Grimm nelle Kinder- und Hausmärchen raccolsero le fiabe popolari che
fino a quel momento erano state tramandate solo oralmente. La Donzelli Editore ha pubblicato recentemente la traduzione della prima edizione integrale, con le illustrazioni di Fabian Negrin che costituiscono la mostra che viene presentata in biblioteca Mattioni.
RosaspinaCappuccetto rossoBiancaneveRaperonzolo, principi e principesse, tutti personaggi fiabeschi che
pensavamo di conoscere bene, appaiono in quest’affascinante edizione sotto una nuova luce.

  

Inedito di Forugh Farrokhzad - La Rivolta di Dio. traduzione di Domenico Ingenito

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Traduzione inedita, a cura di Domenico Ingenito, di un testo della poetessa iraniana Forugh Farrokhzad (1935-1967): La Rivolta di Dio.

 

NeMa e i traduttori difettosi. A partire da "Alle Tage" di Terézia Mora. Di Daria Biagi

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[EN] In Terézia Mora's roman Alle Tage (Day in day out) interpreters don't speak and defectors keep escaping from one place to another; on the background of a postmodern Pentecost without God, an upside-down crucified hero loses his speech.
The story of the translator Abel Nema poses many issues about the possibility of communication in extreme situations,  questioning our foregone trust in the "mother tongue".

[IT] Interpreti che non parlano, disertori in fuga da un paese all'altro, una postmoderna Pentecoste senza Dio e un eroe crocifisso a testa in giù che perde il dono della parola: con il romanzo Alle Tage, Terézia Mora mette in scena la bizzarra storia di un traduttore, Abel Nema, ponendo con insistenza la domanda su quale sia la nostra effettiva capacità di comunicare in situazioni estreme e giocando con la nostra fiducia, spesso fin troppo scontata, nella "lingua materna".

Daria Biagi si è laureata in Lettere Moderne all’Università di Bologna e nel 2013 ha conseguito il dottorato di ricerca in Letterature Comparate presso l’Università di Trento, con una tesi dedicata all’opera di Stefano D’Arrigo. Ha compiuto periodi di studio e ricerca in Germania (Frankfurt am Main, Freie Universität zu Berlin), Inghilterra (University of Reading, UCL) e Francia (CESSP-Paris), e ha lavorato come traduttrice dal tedesco e dall‘inglese. È attualmente assegnista di ricerca presso “Sapienza” Università di Roma, nell‘ambito del progetto FIRB Storia e mappe digitali della letteratura tedesca in Italia.

Chiara D'Ambrosio. Fremde Nähe. Celan legge Mandel'stam

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Dalla tesi di laurea triennale di Chiara D'Ambrosio (appena discussa presso "Sapienza" Università di Roma, corso di laurea in Lingue, Culture, Letterature e Traduzione).

Giampiero Massano: Anselm Kiefer. L'alchimie du livre

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Dossier sulla mostra di Anselm Kiefer
alla Bibliothèque François Mitterrand
Parigi 20 Ottobre 2015, 7 Febbraio 2016
 
 
Qui un dossier che scritto da Giampiero Massano successivamente ad una visita alla BNF a Parigi. Per la sua stesura mi sono state date delle domande che compongono delle linee guida. 1) Con quali diversi media lavora Anselm Kiefer? 2) In quali diverse forme e combinazioni appare il Libro nell’esposizione? Perché un artista contemporaneo si interessa così intensamente al tema del Libro? 3) Di quali materiali sono composti i qui esposti lavori? Ne scelga uno come esempio e spieghi che effetto i materiali suscitano nello spettatore. 4) Che ruolo gioca la scrittura nei lavori di Kiefer? In che rapporto stanno scritto e immagine? C’è un rapporto di dominanza? 5) Il lavoro di Kiefer è definibile secondo lei un “Gesamtkunstwerk” (opera d’arte totale)?
 
Giampiero Massano è iscritto al terzo anno del corso di laurea triennale in Lingue Culture Letterature e Traduzione della "Sapienza" di Roma. 
 
Immagine Anselm Kiefer via citybreak 
 

Diletta D'Eredità, Francesca Zimarri: Traduzioni da Nora Gomringer - Giornata Mondiale della Poesia 2016 - Nora Gomringer a Roma

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Il 21 Marzo 2016  in occasione della Giornata Mondiale della Poesia Nora Gomringer è stata invitatacome rappresentante della poesia a leggere alcune delle sue poesie, di cui proponiamo le traduzioni di Diletta D'Eredità, Camilla Miglio e Francesca Zimarri.

 

Articolo in PDF 

 

ANTICO CONTEMPORANEO – La centralità del femminile Seminario a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico-Fondazione onlus

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ANTICO CONTEMPORANEO – La centralità del femminile

Seminario a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico-Fondazione onlus

Liceo ginnasio statale “E. Q. Visconti”, Convitto Nazionale “V. Emanuele II”, Liceo classico statale “Giulio Cesare”, Liceo 

classico statale “T. Mamiani”, Liceo classico statale “Dante Alighieri”, Liceo classico e linguistico statale “Aristofane”, 

Liceo ginnasio statale “T. Tasso”, Liceo classico statale “L. Manara”, Liceo ginnasio statale “Anco Marzio”

Università Roma Tre in collaborazione con Sapienza Università di Roma 6 aprile 2016

ore 10,00 Università Roma Tre

Scuola di Lettere Filosofia Lingue 

Roma, via Ostiense 236

Aula Magna

Saluti

Giacomo Marramao – Presidente della Scuola di Lettere Filosofia Lingue

Pier Francesco Pinelli – Commissario Straordinario Fondazione INDA

Presiede Mario De Nonno – Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici

Maria Pia Pattoni – Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia

Tradurre (per) il teatro. Aspettando l'Alcesti di Siracusa (maggio 2016)

Camilla Miglio – Sapienza Università di Roma

Tra Vienna e Berlino all'alba del Novecento: Elettra di Hugo von Hofmannsthal

Valeria Pompejano – Università Roma Tre

Alcesti, Elettra, Clitemnestra: perennità e variazioni sul mito nella scrittura di Marguerite Yourcenar

Letture a cura degli studenti
 

Camilla Miglio, "La traduzione necessaria". Discorso inaugurale pronunciato in occasione del conferimento dei Premi Nazionali di Traduzione ed. 2016

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Camilla Miglio

La traduzione necessaria. Aspetti etici, poetici, culturali

Discorso inaugurale

Premio Nazionale di Traduzione – cerimonia di premiazione

18 marzo 2016

 

Ho ricevuto dalla Direttrice Generale,Biblioteche e Istituti Culturali Dottoressa Rossana Rummo, l’invito a condividere con voi, ospiti e protagonisti di questa mattinata (traduttori, editori, operatori culturali da tutto il mondo), qualche riflessione sulla traduzione. Ho cercato un aggettivo che potesse qualificarla, e ho subito pensato: necessaria. La traduzione necessaria.

Un titolo che muove da due versi di Wallace Stevens (da Aurore d’Autunno, tradotti in italiano da Nadia Fusini ma anche da Massimo Bacigalupo), ripresi in un libro famoso di Massimo Cacciari:


(…) sono l’angelo necessario della terra,
perché, nel mio vedere, vedete la terra nuovamente

(…)

come un significato

che si cerchi per ripetizioni, approssimando.

>>> Continua a leggere >>>

 Qui il video della cerimonia di premiazione

immagine via Boris Friedewald, Die Engel von Paul Klee, Dumont Buchverlag 2015

Conferimento Premi Nazionali di Traduzione 18 marzo 2016

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Venerdì 18 marzo 2016 - ore 10.00, alla Biblioteca Angelica di Roma - Salone Vanvitelliano, saranno consegnati i riconoscimenti destinati a traduttori ed editori italiani e stranieri che abbiano contribuito alla diffusione della cultura italiana all’estero e della cultura straniera nel nostro Paese. Alla cerimonia di conferimento interverrà il Direttore generale Biblioteche e Istituti culturali - Rossana Rummo

La Cerimonia di premiazione, nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica (Piazza S. Agostino, 8 - Roma), sarà introdotta da una relazione della professoressa Camilla Miglio, Sapienza - Università di Roma e componente dell’apposita Commissione di valutazione, che interverrà sulle tematiche più rilevanti dell’attività traduttoria e del settore editoriale a questa connesso. 

Il Premio, istituito con Decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali il 4 febbraio 1988, è giunto alla XXVI edizione, ponendosi nel tempo quale osservatorio privilegiato e segno di riflessione sul concetto stesso di traduzione inteso nel senso più ampio e interdisciplinare. 
Per l'anno 2015, è stata istituita un’apposita Commissione (Decreto del Ministro del 10 settembre 2015), operante presso la Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali, presieduta dal Professor Franco Buffoni - Ordinario di Letteratura inglese e Letterature comparate all’Università degli Studi di Cassino, composta, in qualità di esperti, dai professori: Maria Cristina Assumma, Michele Bernardini, Riccardo Campa, Daria Galateria, Matilde Mastrangelo, Camilla Miglio, Paola Maria Minucci e Claudia Scandura.
La Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali ha assegnato € 10.000,00 ad ognuno dei Premi Maggiori e € 6.064,00 ad ognuno dei Premi Speciali.

I premi, su parere dell'apposita commissione, sono così attribuiti:

Quattro Premi maggiori a

Vittorio Sermonti per aver tradotto con particolare acume interpretativo ed una scrittura agile ed elegante la letteratura classica e aver affrontato le letture dantesche riconsegnando alla contemporaneità la più profonda essenza dell’opera del Poeta;

Anastasija Gjurčinova
 (Macedonia) per la grande sensibilità di traduttrice e per la scelta coraggiosa di misurarsi con alcuni dei testi più difficili della nostra storia linguistica e culturale. La formazione italianistica le ha permesso di coprire l’intero ambito della nostra storia letteraria: dalle origini sino agli scrittori novecenteschi; 

Edizioni Dell’Urogallo
 che si distingue in Italia in quanto interamente dedicata alla diffusione di autori dei paesi di lingua portoghese, voci di una sterminata distesa letteraria fino a poco tempo fa in attesa di esplorazione;

Casa Editrice Iztok-Zapad (Bulgaria) per la politica libraria di questa giovane e coraggiosa casa editrice che riserva analoga attenzione alle letterature italiana, inglese, francese, tedesca, russa, spagnola, cinese pur non trascurando la letteratura bulgara nazionale.
 

Quattro Premi speciali a:

Monica Ruocco per la sua attività di traduttrice dall’arabo in italiano che denota un’indubbia perizia filologica e una conoscenza profonda non solo della lingua ma anche della storia del mondo arabo di cui ha permesso di scoprire la notevole ricchezza creativa;

Jean-Yves Masson (Francia) per la vastissima produzione di opere e traduzioni dall’italiano al francese e per aver tradotto in francese, per la prima volta, insieme a Isabelle Lavergne, l’intera opera poetica di uno dei più grandi poeti del nostro Novecento, Giorgio Caproni, e per la pregevole opera di traduzione di poesia irlandese e tedesca;

Luca Manini per la sua attività di traduttore di Edmund Spenser al quale riesce a dare un’autentica voce italiana valorizzandone la lingua melodiosa e musicale, e arrivando a penetrarne a fondo il pensiero e il sentimento;

Nessun Dogma Edizioni
 per l’alto livello qualitativo delle traduzioni delle opere dall’inglese, dal francese e dal tedesco all’insegna della diffusione in Italia della cultura laica.
 

QUI SI PUO' SCARICARE L'INVITO

Una rivista per il dialogo tra lingue e culture: Vague Culturelle

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Una rivista in arabo e in francese
QUI il PDF dell'edizione n. 4
le pagine in francese (in fondo alla pubblicazione)  sono curate da Camilla Cederna, e troverete traduzioni da diversi poeti italiani, tra cui Antonai Pozzi e Valerio Magrelli. 

A dieci anni dall'uscita del film. SPAZI E NICCHIE. UN “DISTANT READING” DI DAS LEBEN DER ANDEREN. Un saggio di Angela Scròfina

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Nel 2006 il regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck ha narrato in Das Leben der Anderen  (LA VITA DEGLI ALTRI) una storia ambientata nei complessi anni della DDR. Per la sceneggiatura del film egli si è avvalso di una tecnica caratteristica delle produzioni degli anni ’70-’80, nelle quali il racconto si sviluppa da un (primo) piano “girato” intorno a una vicenda privata, per giungere al fulcro della vita sociale e politica in cui è immersa la storia. Caratteristica tristemente peculiare dei controlli della Stasi era il potere di condizionare la vita dei cittadini, anche solo inseguendo il capriccio di un esponente del Partito; con questa premessa, lo stretto legame che nella vicenda narrata intercorre tra il “politico” e il “privato” risulta credibile.>>> continua a leggere...

Angela Scròfina si è laureata alla "Sapienza" di Roma in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione. Ha lavorato presso l'Accademia tedesca di Villa Massimo, si è specializzata per l'insegnamento e attualmente insegna lingngua e civiltà tedesca nei licei. 

Georg Trakl in memoriam

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Un articolo di Dario Borso su germanistica.net

In Cultura e necrofagia (un contributo del 1978 che si può leggere ora in Elvio Fachinelli,Al cuore delle cose. Scritti politici 1967-1989, in uscita a mia cura per DeriveApprodi) la traduzione è vista come atto emblematico di riesumazione, se non di resurrezione, dei morti. Oggi 3 febbraio 2016, genetliaco di Georg Trakl, il discorso vale doppio, e spiego perché.

Antonio Porta incrociò Trakl nel 1965, grazie alla versione antologica appena datane da Leone Traverso. Da allora, per un ventennio il rapporto sarà di progressivo, pressoché quotidiano avvicinamento, nella forma di un destino quasi, o almeno di un’affinità elettiva.

Due le tappe decisive: la prima fu la pubblicazione nel 1974 sul mondadoriano Almanacco dello Specchio di tredici poesie trakliane tradotte insieme ad Anna Maria Farnararo, cognata di allora che gli garantì il controllo dell’originale tedesco; >>> continia a leggere su germanistica.net 

Dirk van Bastelaere tradotto da Maurizio Brancaleoni su Fischi di carta

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Esce in questi giorni il #35 della rivista di poesia Fischi di carta. Nella sezione Migrazioni dedicata alla poesia straniera trovate la mia traduzione di due poesie di Dirk van Bastelaere, autore fiammingo.

Fischi di carta viene distribuito nelle facoltà universitarie di Genova e Bologna, oltre che in molti teatri, locali, cinema, librerie e biblioteche di Genova.
 
 
Dirk van Bastelaere, poeta, traduttore e saggista belga di lingua nederlandese, è uno dei più acclamati interpreti del postmoderno.Con la sua prima raccolta di poesie Vijf jaar (1984) vince il Premio fiammingo per il miglior debutto letterario. Seguono Golden Boys (1985) e Pornschlegel en andere gedichten (1988), dove risalta la natura fuorviante della lingua al servizio di una realtà caotica e frammentata. Nel 1994 esce Diep in Amerika, particolarmente ermetica, e nel 2000 Hartswedervaren, incentrata sul simbolo del cuore, ad oggi la sua opera più riuscita, con cui si assicura il Premio della cultura fiamminga per la poesia. I suoi saggi, raccolti nel volume Wwwwhhoooosssh. Poëzie en haar wereldse inbedding(2001), seguono le orme di figure chiave del post-strutturalismo come Lacan, Barthes e Kristeva. Nel 2005 una selezione delle sue poesie viene tradotta in inglese.

 
Di fronte al precipizio

Che io mi rivolga a te,
cuore muto,
è naturalmente un'assoluta follia, tu sei...
 
 

 


Transit / Translation in Early Modern Europe

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Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali

Dipartimento di Scienze Documentarie, Linguistico filologiche e Geografiche

Sapienza Università di Roma

TRANSIT AND TRANSLATION IN EARLY MODERN EUROPE

Italy - England - The Low Countries - The Scandinavian Countries

Rome,

February 29, 2016

 

scarica la locandina 

Due noterelle celaniane. Di Dario Borso

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Dell'arrivo delle poesie di Celan in Italia e dell'ambiente che le accolse. Dello strano caso di un titolo (Primavera montana) che cambia stagione (Estate montana), forse per mano di un redattore "buono per tutte le stagioni". E di alcune letture manniane di Paul Celan. Una interessante ricostruzione di Dario Borso che mette in luce aspetti fino a oggi non considerati.

Noterelle che portano nuova luce sulla prima pubblicazione di "Der Sand aus den Urnen", di prossima pubblicazione da Einaudi per la cura e traduzione di Dario Borso. Leggi>> 

 

(Illustrazione: Dalla mostra dedicata a Paul Celan da Giosetta Fioroni via Articolo di Carla Subrizi )