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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

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Europe as a Space of Translation
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Waterhouse. The Worse Wars can be ended earlier. Riscritture a Roma e a Napoli

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Romapoesiafestival nel 2003 ha ospitato Peter Waterhouse nella rassegna “Poeti dal Mondo”. Peter Waterhouse ha deciso di leggere questo testo, scritto in inglese, con a fronte la traduzione italiana, anzi: la sua riscrittura. Riscrittura come trasloco. I luoghi del testo tracciano una sommaria mappa di Londra, il subtesto corre verso un passato letterario (si avverte la disseminazione della Tempesta di Shakespeare in citazioni aperte o criptate). Il presente è quello della paura, della realtà degli attentati. Verso il passato si indirizza lo scavo nei toponimi, risollevati dalla banalità e ritradottI, restituiti alla letteralità. Nomi di luoghi, fermate di metropolitana, di bus, nomi di monumenti. E il fiume, il grande Tamigi con ponti e rive, isole e docks. A Roma poesia Festival Camilla Miglio, su richiesta dell'autore, ha traslocato i versi tra i toponimi e le memorie di Roma, con le paure di Roma. Gli allievi  del seminario di riscrittura creativa dell'Orientale (2004-2005)li hanno dislocati a Napoli.

(foto Peter Waterhouse legge the Worse Wars.. a Napoli con accanto Camilla Miglio. Foto dall'archivio dell'Accademia di Villa Massimo Roma)

 

Daniela Allocca: "Performing Translation/Voci dall'ombra"

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L'associazione culturale Corpi in Danza e il collettivo di traduzione Wandering translators sono lieti di presentarvi “Performing translation / Voci dall’ombra” 
progetto a cura di Daniela Allocca ed Elisa Ricci. 

Le Fiabe di Hoffmann ripubblicate in una nuova e bella edizione da "L'Orma"

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Recensione di Camilla Miglio apparsa il 1 Marzo in alias Domenica:
 Le «Fiabe» dello scrittore romantico tedesco, per L'orma. All’età aurea dell’indistinzione, segue il dramma dell’alienazione «fichtiana», infine risolta, attraverso bizzarre peripezie, in una nuova forma di armonia>>> continua a leggere
 

Emilia David intervista Matei Vişniec

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Drammaturgo, poeta e romanziere, Matei Vişniec, uno dei più noti scrittori romeni contemporanei, risiede da oltre vent’anni a Parigi dove lavora dal 1990 come giornalista per Radio France Internationale. Scrittore bilingue, romeno e francese, è ampiamente riconosciuto in Francia e altrove soprattutto per la sua opera drammaturgica. A partire dal 1993, Visniec è diventato progressivamente uno degli autori più rappresentati al Festival d’Avignone Off. Sono numerosi i premi assegnati alla sua letteratura da parte di istituzioni prestigiose, romene e francesi. Si ricorda soltanto nell’ambito del teatro il Premio per la Drammaturgia dell’Accademia Romena (1998) e “Prix européen 2009” per l’opera drammaturgica complessiva, conferitogli dalla Société des Auteurs et Compositeurs Dramatiques (SACD).

Continua a leggere >>>>> su insulaeuropea.eu

Ida Porena. Note in margine alla traduzione poetica

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Ida Porena ci ha lasciati nella notte tra l'11 e il 12 febbraio 2015.

Per ricordarla - lei che è stata maestra e grande amica di molti germanisti, traduttori, studiosi, musicisti e psicanalisti con una predilezione per i giovani, oramai, come noi, nemmeno più tanto giovani- riproponiamo un articolo che aveva voluto ripubblicare sul "Porto di Toledo" - di cui è stata co-fondatrice.

Ida non era persona che amasse commemorazioni, pianti o lamenti. Non diremo nulla del dolore per questa perdita, ma la ricorderemo sempre nella lucida intelligenza delle sue conversazioni, che sempre illuminavano, nell'atto di ascoltare, capire, tradurre. La poesia come la musica, come i moti della psiche di chi le era di fronte, persona o testo. 

 Ida Porena ha dato un grande contributo alla cultura non solo germanistica italiana. E' poco, ma almeno il Porto la ricorda come colei che ha dato voce in Italia a Nelly Sachs, a Georg Trakl e alla poesia romantica tedesca, senza dimenticare il Libro di Suleika del Divano occidentale-orientale di Goethe; che ha innovato anche a livello internazionale gli studi su Paul Celan, e con gli studi su Thomas Mann e Kafka la relazione tra letteratura e psicanalisi, tra letteratura e musica.

Per chi non l'abbia letta, molto troverà anche di lei nella monografia dedicata a Georg Trakl, La verità dell'immagine

Qui il sommario dell'articolo sulla traduzione poetica di Ida Porena apparso nel 2008 sul "Porto":  

Nel ricordo di Ludovica Koch - grande voce critica e straordinaria traduttrice italiana da diverse lingue germaniche e non solo- Ida Porena indica la sottile linea che separa e unisce il testo poetico da ogni sua traduzione. Mostra le analogie tra traduzione poetica e composizione liederistica, tenta una definizione - mai normativa - della traduzione come atto di lettura critica e creativa, riflette sulle scelte ardue di chi traduce poesia, sempre 'nella propria lingua': nel linguaggio e nei codici contemporanei al traduttore, in cerca di una voce, un ritmo, un 'timbro' (musicale) che si dà sempre come voce lontana eppure da inseguire.

Gli esempi di Ida Porena sono tratti dall'esperienza personale di traduttrice: soprattutto dalla traduzione del Divano occidentale-orientale di Goethe, ma anche dall'ascolto lungo e dalla riscrittura in traduzione di Trakl e Celan. Leggi>>>> http://www.lerotte.net/download/article/articolo-64.pdf

Una giornata di studi sulla traduttrice Lavinia Mazzucchetti a Milano

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Il 29 gennaio 2015 si terrà alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano la giornata di studi Lavinia Mazzucchetti: transfer culturale e impegno civile nell’Europa del Novecento.

continua a leggere su 

http://www.germanistica.net/2015/01/19/un-giornata-su-lavinia-mazzucchetti-a-milano/

il 26 e il 27 gennaio giornate dedicate a memoria e traduzione. Con Ada Vigliani su W.G. Sebald

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W.G. Sebald. Prosa, poesia e film.
Seminari con la traduttrice Ada Vigliani 26-27 gennaio 2015
 
Lunedì 26 gennaio 2015, ore 15.30-18.00
“Sapienza” Università di Roma - Villa Mirafiori - “Cappelletta” della Biblioteca - Via Carlo Fea, 2
 
Seminario sulla traduzione di Austerlitz e Secondo Natura. Un poema degli elementi (Adelphi editore) con Ada Vigliani. Intervengono Luigi D’Angelo (direttore della Biblioteca di Lingue e Letterature Straniere Moderne), Camilla Miglio, gli studenti del C.d.L. magistrale in Scienze Linguistiche, Letterarie e della Traduzione
 
Martedì 27 gennaio 2015, ore 10.00-13.00
“Sapienza” Università di Roma - Ex-Vetrerie Sciarra - Aula Levi della Vida - Via dei Volsci, 122
 
Proiezione  e discussione del film: Sebald. Orte di Thomas Honickel. Germania 2007 (55 min. con sottotitoli in inglese).
Interviene Ada Vigliani

Maurizio Brancaleoni: La fotografia nell'era moderna secondo Urs Stahel e Ruud Visschedijk

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SOMMARIO

Ogni qualvolta si parla di fotografia, appare evidente che una riflessione sul tema non può prescindere dalla grande rivoluzione tecnologica e mediatica che ha investito il villaggio globale negli ultimi anni.

In occasione del convegno “Quale museo della fotografia per Roma?” Urs Stahel, fondatore ed ex-direttore del Fotomuseum Winterthur e Ruud Visschedijk, direttore del Nederlands Fotomuseum, si sono espressi in termini diversi in merito alla questione, confermando ancora una volta quanto sia difficile avere una visione obiettiva del fenomeno.

   << Leggi l'articolo >>>> 

 

Le fotografie sono tratte da https://nl.linkedin.com/pub/ruud-visschedijk/84/59b/47 e http://www.theartnewspaper.com/comings-and-goings/2012/11

Due poesie di E.E. Cummings - Traduzione di Maurizio Brancaleoni

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 SOMMARIO:
 
Traduzione di "my sweet old etcetera" e "next to of course god america i" di Edward Estlin Cummings a cura di Maurizio Brancaleoni.

Immagine tratta da http://www.barnesandnoble.com/review/e-e-cummings-a-life/
 
 
 
 
Maurizio Brancaleoni è uno studente del corso di Lingue, Culture, Letterature e Traduzione.
 
Ha avuto il piacere di pubblicare diversi racconti e poesie in antologie curate tra gli altri da Delos Books, LimanaUmanita, Edizioni XII, Edizioni Scudo, Freaks Edizioni, Wild Boar e Rosso China. Ha tradotto dall'inglese "L'aeroporto di Kansai" di Patrik Sampler, disponibile come e-book su Amazon.

Ha un blog bilingue (italiano e inglese) in cui dà spazio ad artisti, scrittori e musicisti: http://leisurespotblog.blogspot.it/

La stabilità dei ponti e la velocità dei contrabbandieri. Intervista ad Angela Balzano traduttrice de “Il Postumano” di Rosi Braidotti. A cura di Daniela Allocca

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Venerdì 28 novembre incontriamo per un'intervista skype Angela Balzano dottoranda presso il CIRSFID - Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna, traduttrice, tra l'altro, dell'ultimo libro di Rosi Braidotti: “Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte”, edito da DeriveApprodi nel 2014, ma traduttrice anche di La vita come plusvalore di Melinda Cooper edito da Ombre Corte nel 2013. 
 
Come sei arrivata alla traduzione de Il postumano ? É stata una tua proposta? Ti è stata proposta?

Roberto Nicolai, L’ekphrasis, una tipologia compositiva dimenticata dalla critica antica e dalla moderna

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..."Un’occasione per riflettere su una tipologia compositiva negletta e marginale nella critica letteraria antica e, per molti versi, anche moderna: mi riferisco alla descrizione.

1 Una delle cause del disinteresse moderno per la descrizione rispetto alla narrazione è l’importanza del genere romanzo nel sistema letterario, con cui si connette l’atteggiamento storicistico che privilegia la diacronia sulla sincronia, l’ipotassi cronologica rispetto alla paratassi tipica della descrizione.

2 Preliminarmente occorre chiarire che i termini ekphrasis e descriptio hanno nell’antichità un valore molto ampio, mentre nella critica moderna, almeno a partire dalla metà del Novecento, sono circoscritti in genere alla descrizione di opere d’arte.

3 In questa sede mi riferirò al valore più ampio, codificato nella trattatisti- ca retorica antica, e in particolare nei trattati sui progymnasmata.

Il punto di partenza sono i passi di Platone e di Aristotele che definiscono le grandi categorie della mimèsi e della diegèsi. Le classificazioni dei due filosofi hanno condizionato tutta la speculazione posteriore e hanno relegato la descrizione a un ruolo secondario, ancillare rispetto alla narrazione." >>>>continua a leggere>>> 
 
 
Riprendiamo qui un articolo di Roberto Nicolai apparso su AION. ANNALI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI «L’ORIENTALE». DIPARTIMENTO DI STUDI DEL MONDO CLASSICO E DEL MEDITERRANEO ANTICO SEZIONE FILOLOGICO-LETTERARIA, XXXI · 2009
 
Atti del convegno sullo Scudo di Achille, Napoli 2008, curato da Riccardo Palmisciano e Matteo D'Acunto. (Si legga la sintesi pubblicata sul "Porto" da Maria Arpaia)
  

Flavia Di Battista: Traduzione commentata dell’incipit di "Grimms Wörter – Eine Liebeserklärung" di Günter Grass

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Abstract:

In his 2010 book Grimms Wörter, Günter Grass writes a biography of the two famous brothers, trying to use their own words and collecting them as if they were in a dictionary. Every chapter, in fact, is entitled to a specific letter, that often rcurs in the text that follows.

Grimms Wörter is thus a hardly translatable book, as the author himself stated in an interview.  The one who would try to convert it into another language, should take into account at least three points, namely that the words in translation should sound just as those used by the Grimms themselves (which is, of course, almost impossible); the style of the translated text must adhere to that of Günter Grass; the non-German-speaking reader should also be able to trace the words that refer to the letter pointed out in that particular chapter. This very last peculiarity is the one mostly approached in this attempt to translate into Italian the first five pages of the book, associated with the letter A. 

 Vai alla traduzione 

 

Camilla M. Cederna e Mohamed Moksidi, AR ALLER/RETOUR ANDATA E RITORNO BACK AND FORTH ذﺫھﮪﮬﻫابا وﻭإﺇﯾﻳابا OMBRES ENTRE LES LANGUES OMBRE TRA LE LINGUE SHADOWS BETWEEN LANGUAGES ظﻅلالﻝ بﯿﻴن اﺍللغاتﺕ

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I testi che qui presentiamo sono il risultato di un dialogo poetico tra creazione, riscrittura e traduzione. Scrittura e traduzione come risultato di un continuo scambio, una sorta di viaggio circolare  e collettivo tra i testi, le lingue e le culture degli autori. Mohamed Moksidi scrive in arabo, Raja Morjani lo traduce in francese, Camilla M. Cederna lo traduce in italiano e in inglese a partire dalla traduzione di Raja Morjani e in collaborazione con il poeta. Alcuni testi sono tradotti da Camilla in francese insieme all'autore. Camilla scrive in italiano, francese e inglese, e Mohamed traduce i suoi testi in arabo. E’ importante sottolineare il fatto che tutte le versioni e traduzioni sono il risultato dell’interazione tra gli autori. 
Il titolo Andata e Ritorno sta a significare il movimento che caratterizza questo progetto di ri-creazione poetica come esperienza di viaggio nella scrittura e nella traduzione. Attraverso i cieli delle lingue, delle parole e delle culture, i testi si sono incontrati, sfiorati, contaminati a vicenda, creando un effetto di risonanza, simile all’oscillazione delle maree, onde di segni, immagini, somiglianze e dissonanze. 
Per leggere il cahier di poesie e immagini >>>>
Foto: @Camilla M. Cederna, Arabesques
Per tutte le fotografie all'interno del Cahier: @Camilla M. Cederna 

In open access l'ultimo fascicolo di "Studi Germanici", con una sezione davvero internazionale dedicata a Kafka

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N° 5 (2014)

Fascicolo completo

Sommario

In libera uscitaPDF
Renzo Paris 
La cola. Variaciones sobre un tema de KafkaPDF (ESPAÑOL)
Anibal Campos 
La traversataPDF
Fabrizio Bajec 
Lille Kafka-antologiPDF (DANISH)
Morten Søndergaard 


Affari di famigliaPDF
Paolo Febbraro 
Vi er herPDF (DANISH)
Niels Hav 
Marcel Reich-Ranicki. Bei Kafka in New YorkPDF (DEUTSCH)
Michael Krüger 
Siete pasos hacia KafkaPDF (ESPAÑOL)
Justo Navarro 
EditorialePDF
Giorgio Manacorda 

Bussole e bilanci


"Oltre Confine" di Euglent Plaku a Più libri più liberi - Maurizio Brancaleoni

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Abstract:

Si è tenuta giovedì 4 dicembre nell'ambito di Più libri più liberi la presentazione di Oltre Confine di Euglent Plaku edito da Bianca e Volta.

Ha avviato il dibattito Edmond Godo, Presidente dell'Associazione della Comunità Albanese in Italia, dichiaratosi sorpreso di questo libro che è la “storia diversa” di “un viaggio raccontato con molto coraggio” in cui però l'importante non è tanto “il viaggio”, come nella letteratura classica, quanto riuscire ad “arrivare alla meta”.

Nelle parole dell'autore, Oltre Confine è la narrazione di “tre anni di esperienze  tra Grecia, Italia e Albania”, ossia un racconto profondamente personale ma tutt' altro che autocelebrativo perché è al tempo stesso “la storia di moltissime persone”. Plaku rivela di aver scritto Oltre Confine in maniera istintiva, automatica, quasi per necessità, forse per raccontare a suo figlio quella storia diffile vissuta in un' “età fragile” e per fare i conti con quelle “ferite con cui convive” tuttora. In questo senso, si tratta di “una storia che ha avuto la forza di uscire da sé”.

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Maurizio Brancaleoni è uno studente del corso di Lingue, Culture, Letterature e Traduzione. Attualmente sta scrivendo una tesi comparatistica su "A Portrait of the Artist as a Young Man" e "Het verdriet van Belgie" di Hugo Claus.

Ha avuto il piacere di pubblicare diversi racconti e poesie in antologie curate tra gli altri da Delos Books, LimanaUmanita, Edizioni XII, Edizioni Scudo, Freaks Edizioni, Wild Boar e Rosso China. Ha tradotto dall'inglese "L'aeroporto di Kansai" di Patrik Sampler, disponibile come e-book su Amazon.

Ha un blog bilingue (italiano e inglese) in cui dà spazio ad artisti, scrittori e musicisti: http://leisurespotblog.blogspot.it/

 

Alessandro Piccirillo:Multilingualism in writing: Henze – Bachmann’s and King Henry VIII – Anne Boleyn’s epistolary exchange

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Introduction
Writing letters is quite like keeping a journal: it implies secrecy as well as a certain degree of intimacy which seem to be precluded to other genres, such as the novel, at least if we define the novel as a work of art conceived and written down in view of the fact that it will be published. It should not be forgotten, however, that keeping a journal is a “self – reflected act”, whereas writing letters is a mutual exchange between two (or even more) people, who want to disclose their subjectivity. Thus, the task of a letter is to convey ideas, feelings, thoughts of those who want language to express their own self. In fact, an epistolary exchange is all the more interesting and worth lingering on when a shift between two or more languages takes place; among the most well–known are, on the one hand, Ingeborg Bachmann’s and Hans Werner Henze’s letters; on the other hand, Henry VIII’s letters to Anne Boleyn. The aim of this work is to analyze what causes a shift between languages by means of the above mentioned examples, although with obvious differences determined by the fact that they are distant from a chronological, geographical and social point of view.  CONTINUE READING>>>

Lessico Leopardiano 2014, a cura di Novella Bellucci, Franco D''Intino e Stefano Gensini

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Questo libro propone un nuovo approccio a Giacomo Leopardi.
Sul presupposto che il suo immenso lavoro letterario, filosofico e scientifico rappresenti un corpus coerente di pensiero, se ne tenta un’esplorazione sistematica a partire dal lessico. Il libro (prima tappa di uno studio che si estenderà ad altri campi semantici e ad altri lemmi) offre ai lettori ventidue parole-chiave dell’universo leopardiano, aventi a che fare con le operazioni della conoscenza e il funzionamento del linguaggio. Attraverso l’analisi di lemmi come esperienza, memoria, lingua, ricordanza e altri, familiari agli studiosi, vengono ricostruiti i complessi fili di pensiero che percorrono la riflessione leopardiana, snodando attraverso altrettanti ‘problemi’, concettuali e linguistici, il suo confronto con la modernità. Il database della ricerca è formato dall’intera opera del Leopardi, indagata per mezzo delle più avanzate risorse elettroniche, ma senza sacrificare la dimensione artigianale, con costante attenzione ai contesti d’uso, alle sfumature e alle oscillazioni semantiche dei termini indagati. Lessico leopardiano si inserisce nella stagione di studi aperta sia dalla disponibilità di metodologie automatizzate, sia dalla consapevolezza della natura ipertestuale dell’opera del Leopardi: dove ogni elemento è la risultante di un gioco di relazioni da una parte con la cultura, letteraria, filosofica e scientifica europea, fra Illuminismo e Romantik, dall’altra col meccanismo labirintico, ma mai casuale, della sua scrittura e del suo organizzarsi in testo. A questo Lessico hanno collaborato giovani studiosi che sono fra le migliori leve dei recenti studi leopardiani.
 
L'immagine è tratta dalla copertina creata dall'artista Miguel Angel Giglio