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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

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Presentation of the Project in Vienna

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Presentation of the Project in Vienna: 


Biennale EST Europe as a Space of Translation/Europa als Übersetzungsraum;  Dieter Hornig (Paris), Johanna Borek (Wien) Freitag, 27. März 2009, 11.00 Uhr, Institut für Romanistik1. Stock, Sitzungssaal - Universitätscampus, AAKH, Hof 8, Spitalgasse 2, 1090 Wien 

“Quando Freud vide il mare – Freud e la lingua tedesca”

Georges-Arthur Goldschmidt

 “Als Freud das Meer sah – Freud und die deutsche Sprache”  

Ammann Verlag, Zurigo, 1999


(Prima pubblicazione in lingua francese : “Quand Freud voit la mer”, Editions Buchet/Chastel, Parigi, 1988).


La traduzione qui presentata è frutto di un lavoro svolto sotto supervisione dagli studenti Sandra Console, Susanna Di Palma e Luisa De Lucia nell’ambito del Corso di Traduzione dal Tedesco, docente Laura Bocci, Facoltà di Lettere dell’Università dell’Aquila, a.a. 2009-10. Visto il particolare rapporto che G.A. Goldschmidt, ebreo esule fin dall’età di dieci anni,  ha con le sue due “lingue madri” – il tedesco, lingua di nascita, e il francese, lingua di adozione e di vita - si è scelto di stabilire un “prototesto” che tenesse conto anche dell’originale francese, e si è inoltre tentato di inserire,   in parentesi quadre,  un raffronto con l’italiano   che possa rendere più chiara la lettura a chi non conosca nessuna delle altre due lingue usate in questo testo.

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Una lettura di "Con la lingua, contro la lingua: Sulla scrittura di Terézia Mora"

Claudia Tatasciore’s study analyses the deterritoralisation of language in Terézia Mora’s collected stories Seltsame Materie and novel Alle Tage.

Lacus Luminis Flammantis, albanese e italiano di Vincenzo Belmonte

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 Autotraduzione dall'albanese all'italiano.

Versi e traduzione commentata di Vincenzo Belmonte.

leggi 

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-174.pdf 

Vincenzo Belmonte, nato nel 1945 a San Cosmo Albanese / Strigàri (Cosenza), fa parte della minoranza arbëresh presente in Italia dal sec. XV. Già insegnante di Storia e Filosofia nel Licei, ha edito e tradotto in italiano i più noti autori arbëresh (Giulio Variboba, Girolamo De Rada, Giuseppe Serembe) e il "Polymetron" di Giovanni Andrea Vinacci.

 

Vincenzo Belmonte, born in San Cosmo Albanese / Strigàri (Cosenza) in 1945, belongs to the arbëresh minority, present in Italy since the 15th century. A former History and Philosophy teacher in the Italian Licei, has edited and translated into Italian the best arbëresh authors (Giulio Variboba, Girolamo De Rada, Giuseppe Serembe) and Giovanni Andrea Vinacci's "Polymetron".

Immagine: Paul Klee - Parnas 1932, particolare 


Trend, nuove voci e prospettive della lirica contemporanea in Germania e Italia

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Lettura e Tavola rotonda
  mercoledì 26 maggio 2010, ore 19.30
Auditorium del Goethe-Institut
Via Savoia 15, Roma
Ingresso libero
traduzione simultanea
 
Info: tel. 06 8440051
info@rom.goethe.org
www.goethe.de/roma
 
La scrittrice Ulrike Draesner presenta e legge alcuni brani del suo nuovo volume Viaggio obliquo (poesie 1995-2009), Lavieri Edizioni 2009, a cura di Camilla Miglio e Theresia Prammer, tradotto da Camilla Miglio, Theresia Prammer, Alessandro Baldacci e Alberto Destro.

I partecipanti alla tavola rotonda discuteranno di nuove forme espressive e della poesia. Moderazione: Tonia Mastrobuoni, germanista e giornalista.
Interventi di:
Gloria Colombo, germanista e traduttrice, Università di Milano; iniziatrice del progetto
Federico Italiano, filosofo e traduttore
Camilla Miglio, Università di Roma La Sapienza, traduttrice
Guido Naschert, filosofo e germanista, Università di Erfurt; iniziatore del progetto
Theresia Prammer, traduttrice
 
Ulrike Draesner

In collaborazione con Lavieri Edizioni
www.lavieri.it

Gelobt seist du, Niemand

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Enza Dammiano's study is focused on the analysis of the Bible re-writing in the Jewish poet Paul Celan, whose poetry continually faces with God’s figure. The collection Die Niemandsrose is one of the most intensive moments of struggle with biblical themes and features: this study aims at examining the lyric deconstruction of biblical elements.

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-171.pdf