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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

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Kanji Tropo Figura

Nelle lingue ideografiche il significato ha un rapporto di significazione diretto sia con la sua forma orale che con la sua forma grafica a differenza delle lingue alfabetiche in cui l’asse della significazione del segno è mediato dalla forma orale del significato . Il kanji smette così di essere, per dirla con Derrida, “segno di segno” .

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-118.pdf

 

 

Elogio della poesia. Quaderno di traduzioni e pensieri intorno alla poesia polacca

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Valeria Rossella, poet and translator, offers to the readers of the Haven a selection of polish poetry (Zahradnik, Leśmian, Miłosz, Herbert, Szymborska: polish-italian texts), and provides a critical interpretation aof the poems and of the motivations and strategies of her translations.

"Poetic translation is a Sosia, not a copy.

A twin-brother, that leads a life of its own"

(V.R.)

Due poesie di E.E. Cummings - Traduzione di Maurizio Brancaleoni

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 SOMMARIO:
 
Traduzione di "my sweet old etcetera" e "next to of course god america i" di Edward Estlin Cummings a cura di Maurizio Brancaleoni.

Immagine tratta da http://www.barnesandnoble.com/review/e-e-cummings-a-life/
 
 
 
 
Maurizio Brancaleoni è uno studente del corso di Lingue, Culture, Letterature e Traduzione.
 
Ha avuto il piacere di pubblicare diversi racconti e poesie in antologie curate tra gli altri da Delos Books, LimanaUmanita, Edizioni XII, Edizioni Scudo, Freaks Edizioni, Wild Boar e Rosso China. Ha tradotto dall'inglese "L'aeroporto di Kansai" di Patrik Sampler, disponibile come e-book su Amazon.

Ha un blog bilingue (italiano e inglese) in cui dà spazio ad artisti, scrittori e musicisti: http://leisurespotblog.blogspot.it/

La stabilità dei ponti e la velocità dei contrabbandieri. Intervista ad Angela Balzano traduttrice de “Il Postumano” di Rosi Braidotti. A cura di Daniela Allocca

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Venerdì 28 novembre incontriamo per un'intervista skype Angela Balzano dottoranda presso il CIRSFID - Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna, traduttrice, tra l'altro, dell'ultimo libro di Rosi Braidotti: “Il postumano. La vita oltre l'individuo, oltre la specie, oltre la morte”, edito da DeriveApprodi nel 2014, ma traduttrice anche di La vita come plusvalore di Melinda Cooper edito da Ombre Corte nel 2013. 
 
Come sei arrivata alla traduzione de Il postumano ? É stata una tua proposta? Ti è stata proposta?

Roberto Nicolai, L’ekphrasis, una tipologia compositiva dimenticata dalla critica antica e dalla moderna

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..."Un’occasione per riflettere su una tipologia compositiva negletta e marginale nella critica letteraria antica e, per molti versi, anche moderna: mi riferisco alla descrizione.

1 Una delle cause del disinteresse moderno per la descrizione rispetto alla narrazione è l’importanza del genere romanzo nel sistema letterario, con cui si connette l’atteggiamento storicistico che privilegia la diacronia sulla sincronia, l’ipotassi cronologica rispetto alla paratassi tipica della descrizione.

2 Preliminarmente occorre chiarire che i termini ekphrasis e descriptio hanno nell’antichità un valore molto ampio, mentre nella critica moderna, almeno a partire dalla metà del Novecento, sono circoscritti in genere alla descrizione di opere d’arte.

3 In questa sede mi riferirò al valore più ampio, codificato nella trattatisti- ca retorica antica, e in particolare nei trattati sui progymnasmata.

Il punto di partenza sono i passi di Platone e di Aristotele che definiscono le grandi categorie della mimèsi e della diegèsi. Le classificazioni dei due filosofi hanno condizionato tutta la speculazione posteriore e hanno relegato la descrizione a un ruolo secondario, ancillare rispetto alla narrazione." >>>>continua a leggere>>> 
 
 
Riprendiamo qui un articolo di Roberto Nicolai apparso su AION. ANNALI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI «L’ORIENTALE». DIPARTIMENTO DI STUDI DEL MONDO CLASSICO E DEL MEDITERRANEO ANTICO SEZIONE FILOLOGICO-LETTERARIA, XXXI · 2009
 
Atti del convegno sullo Scudo di Achille, Napoli 2008, curato da Riccardo Palmisciano e Matteo D'Acunto. (Si legga la sintesi pubblicata sul "Porto" da Maria Arpaia)
  

Flavia Di Battista: Traduzione commentata dell’incipit di "Grimms Wörter – Eine Liebeserklärung" di Günter Grass

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Abstract:

In his 2010 book Grimms Wörter, Günter Grass writes a biography of the two famous brothers, trying to use their own words and collecting them as if they were in a dictionary. Every chapter, in fact, is entitled to a specific letter, that often rcurs in the text that follows.

Grimms Wörter is thus a hardly translatable book, as the author himself stated in an interview.  The one who would try to convert it into another language, should take into account at least three points, namely that the words in translation should sound just as those used by the Grimms themselves (which is, of course, almost impossible); the style of the translated text must adhere to that of Günter Grass; the non-German-speaking reader should also be able to trace the words that refer to the letter pointed out in that particular chapter. This very last peculiarity is the one mostly approached in this attempt to translate into Italian the first five pages of the book, associated with the letter A. 

 Vai alla traduzione 

 

Camilla M. Cederna e Mohamed Moksidi, AR ALLER/RETOUR ANDATA E RITORNO BACK AND FORTH ذﺫھﮪﮬﻫابا وﻭإﺇﯾﻳابا OMBRES ENTRE LES LANGUES OMBRE TRA LE LINGUE SHADOWS BETWEEN LANGUAGES ظﻅلالﻝ بﯿﻴن اﺍللغاتﺕ

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I testi che qui presentiamo sono il risultato di un dialogo poetico tra creazione, riscrittura e traduzione. Scrittura e traduzione come risultato di un continuo scambio, una sorta di viaggio circolare  e collettivo tra i testi, le lingue e le culture degli autori. Mohamed Moksidi scrive in arabo, Camilla M. Cederna lo traduce in italiano e in francese a partire dalla traduzione in francese di Raja Morjani e in collaborazione con il poeta. Camilla scrive in italiano, francese e inglese, e Mohamed traduce i suoi testi in arabo. E’ importante sottolineare il fatto che tutte le versioni e traduzioni sono il risultato dell’interazione tra gli autori. 
Il titolo Andata e Ritorno sta a significare il movimento che caratterizza questo progetto di ri-creazione poetica come esperienza di viaggio nella scrittura e nella traduzione. Attraverso i cieli delle lingue, delle parole e delle culture, i testi si sono incontrati, sfiorati, contaminati a vicenda, creando un effetto di risonanza, simile all’oscillazione delle maree, onde di segni, immagini, somiglianze e dissonanze. Per leggere il cahier di poesie e immagini >>>>

Foto: @Camilla M. Cederna, Ombre arabe 
Per tutte le fotografie all'interno del Cahier: @Camilla M. Cederna 

In open access l'ultimo fascicolo di "Studi Germanici", con una sezione davvero internazionale dedicata a Kafka

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N° 5 (2014)

Fascicolo completo

Sommario

In libera uscitaPDF
Renzo Paris 
La cola. Variaciones sobre un tema de KafkaPDF (ESPAÑOL)
Anibal Campos 
La traversataPDF
Fabrizio Bajec 
Lille Kafka-antologiPDF (DANISH)
Morten Søndergaard 


Affari di famigliaPDF
Paolo Febbraro 
Vi er herPDF (DANISH)
Niels Hav 
Marcel Reich-Ranicki. Bei Kafka in New YorkPDF (DEUTSCH)
Michael Krüger 
Siete pasos hacia KafkaPDF (ESPAÑOL)
Justo Navarro 
EditorialePDF
Giorgio Manacorda 

Bussole e bilanci


"Oltre Confine" di Euglent Plaku a Più libri più liberi - Maurizio Brancaleoni

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Abstract:

Si è tenuta giovedì 4 dicembre nell'ambito di Più libri più liberi la presentazione di Oltre Confine di Euglent Plaku edito da Bianca e Volta.

Ha avviato il dibattito Edmond Godo, Presidente dell'Associazione della Comunità Albanese in Italia, dichiaratosi sorpreso di questo libro che è la “storia diversa” di “un viaggio raccontato con molto coraggio” in cui però l'importante non è tanto “il viaggio”, come nella letteratura classica, quanto riuscire ad “arrivare alla meta”.

Nelle parole dell'autore, Oltre Confine è la narrazione di “tre anni di esperienze  tra Grecia, Italia e Albania”, ossia un racconto profondamente personale ma tutt' altro che autocelebrativo perché è al tempo stesso “la storia di moltissime persone”. Plaku rivela di aver scritto Oltre Confine in maniera istintiva, automatica, quasi per necessità, forse per raccontare a suo figlio quella storia diffile vissuta in un' “età fragile” e per fare i conti con quelle “ferite con cui convive” tuttora. In questo senso, si tratta di “una storia che ha avuto la forza di uscire da sé”.

Continua a leggere >>

 

Maurizio Brancaleoni è uno studente del corso di Lingue, Culture, Letterature e Traduzione. Attualmente sta scrivendo una tesi comparatistica su "A Portrait of the Artist as a Young Man" e "Het verdriet van Belgie" di Hugo Claus.

Ha avuto il piacere di pubblicare diversi racconti e poesie in antologie curate tra gli altri da Delos Books, LimanaUmanita, Edizioni XII, Edizioni Scudo, Freaks Edizioni, Wild Boar e Rosso China. Ha tradotto dall'inglese "L'aeroporto di Kansai" di Patrik Sampler, disponibile come e-book su Amazon.

Ha un blog bilingue (italiano e inglese) in cui dà spazio ad artisti, scrittori e musicisti: http://leisurespotblog.blogspot.it/

 

Alessandro Piccirillo:Multilingualism in writing: Henze – Bachmann’s and King Henry VIII – Anne Boleyn’s epistolary exchange

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Introduction
Writing letters is quite like keeping a journal: it implies secrecy as well as a certain degree of intimacy which seem to be precluded to other genres, such as the novel, at least if we define the novel as a work of art conceived and written down in view of the fact that it will be published. It should not be forgotten, however, that keeping a journal is a “self – reflected act”, whereas writing letters is a mutual exchange between two (or even more) people, who want to disclose their subjectivity. Thus, the task of a letter is to convey ideas, feelings, thoughts of those who want language to express their own self. In fact, an epistolary exchange is all the more interesting and worth lingering on when a shift between two or more languages takes place; among the most well–known are, on the one hand, Ingeborg Bachmann’s and Hans Werner Henze’s letters; on the other hand, Henry VIII’s letters to Anne Boleyn. The aim of this work is to analyze what causes a shift between languages by means of the above mentioned examples, although with obvious differences determined by the fact that they are distant from a chronological, geographical and social point of view.  CONTINUE READING>>>

Lessico Leopardiano 2014, a cura di Novella Bellucci, Franco D''Intino e Stefano Gensini

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Questo libro propone un nuovo approccio a Giacomo Leopardi.
Sul presupposto che il suo immenso lavoro letterario, filosofico e scientifico rappresenti un corpus coerente di pensiero, se ne tenta un’esplorazione sistematica a partire dal lessico. Il libro (prima tappa di uno studio che si estenderà ad altri campi semantici e ad altri lemmi) offre ai lettori ventidue parole-chiave dell’universo leopardiano, aventi a che fare con le operazioni della conoscenza e il funzionamento del linguaggio. Attraverso l’analisi di lemmi come esperienza, memoria, lingua, ricordanza e altri, familiari agli studiosi, vengono ricostruiti i complessi fili di pensiero che percorrono la riflessione leopardiana, snodando attraverso altrettanti ‘problemi’, concettuali e linguistici, il suo confronto con la modernità. Il database della ricerca è formato dall’intera opera del Leopardi, indagata per mezzo delle più avanzate risorse elettroniche, ma senza sacrificare la dimensione artigianale, con costante attenzione ai contesti d’uso, alle sfumature e alle oscillazioni semantiche dei termini indagati. Lessico leopardiano si inserisce nella stagione di studi aperta sia dalla disponibilità di metodologie automatizzate, sia dalla consapevolezza della natura ipertestuale dell’opera del Leopardi: dove ogni elemento è la risultante di un gioco di relazioni da una parte con la cultura, letteraria, filosofica e scientifica europea, fra Illuminismo e Romantik, dall’altra col meccanismo labirintico, ma mai casuale, della sua scrittura e del suo organizzarsi in testo. A questo Lessico hanno collaborato giovani studiosi che sono fra le migliori leve dei recenti studi leopardiani.
 
L'immagine è tratta dalla copertina creata dall'artista Miguel Angel Giglio 

WELCHE MAUER EIGENTLICH? MA QUALE MURO? Parte I, al Goethe-Institut. 25 novembre 2014 Lettura

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WELCHE MAUER EIGENTLICH? MA QUALE MURO? 
Scrittori tedeschi di oggi raccontano il “loro” Muro di Berlino
con Jakob Hein e Marlen Pelny
Lettura in Italiano Ketty Galiano e Luigi Di Raimo
Martedì 25 novembre 2014, ore 19
Goethe-Institut Rom – Via Savoia 15, Roma 

Il Muro di Berlino è caduto, la RDT è scomparsa dalla carta 
geografica dell’Europa e la Guerra Fredda è terminata: il ricordo 
della divisione delle due Germanie è, però, sempre vivo. Quali 
tracce hanno lasciato gli eventi del 1989 nell’arte e nella 
letteratura? Rappresentano ancora un soggetto per le artiste e gli 
artisti di oggi? Quale ruolo riveste il Muro di Berlino per le 
giovani generazioni che lo conoscono soltanto dai racconti dei 
genitori? 
Per il 25° anniversario dalla caduta del Muro esce in Germania 
una raccolta di racconti di 14 scrittrici e scrittori contemporanei 
sul “loro” Muro di Berlino in cui si sono messi alla ricerca dei loro 
ricordi di infanzia dell’Est o dell’Ovest del Paese. continua a leggere....

WELCHE MAUER EIGENTLICH? MA QUALE MURO? Parte II, alla "Sapienza" - il 26 novembre - Workshop

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Mercoledì 26 novembre 2014
Aula seminario ore 10 -12
Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali
Terzo piano Facoltà di Lettere e Filosofia
P.le Aldo Moro, 5
Roma
Testi e traduzioni da:
“Welche Mauer eigentlich?” / “Ma quale Muro?”
Partecipano:
Jakob Hein e Marlen Pelny, Falko Hennig e Alessandra Schio
(autori e curatori dell’antologia)
e gli studenti-traduttori del corso di laurea magistrale in
Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione
Moderano:
Camilla Miglio, Daria Biagi, Stefania De Lucia
Info: camilla.miglio@uniroma1.it

 
Traduzione a cura di Sapienza ÜbersetzungsWerkstatt|OfficinaTraduzione 2014, Dipartimento di Studi Europei Americani e Interculturali:
 
Studenti di Magistrale ed Erasmus: Margherita Avoni, Maurizio Brancaleoni, Francesca Cappelletti, Giulia Catenazzo, Flavia Di Battista, Sophia Forck, Federica Genovesi, Florian Gödel, Nina Lutnik, Oliver Mörchel, Alessandro Piccirillo, Silvia Stella.
 
Coordinamento di Camilla Miglio, Daria Biagi e Stefania De Lucia  
 

Peter Handke e il Teatro. Convegno internazionale - partecipa l'OfficinaTraduzione Sapienza 2013-14

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Peter Handke e il Teatro
Convegno internazionale
A cura di Francesco Fiorentino, Camilla Miglio, Valentina Valentini
20 - 21 novembre 2014
Goethe Institut Rom
Università Roma Tre – Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere
Centro Teatro Ateneo - Sapienza Università di Roma
Nell’ambito del progetto “La terra sonora. Il teatro di Peter Handke”
Auditorium Goethe Institut
Via Savoia, 15 - Roma
____________________________
20 novembre, ore 09.30
Sulla scena
Presiede Francesco Fiorentino (Università Roma Tre)
Helga Finter, Wie an die Götter »: VomSprechstückzumpoetischen Drama ».
Giovanni Spagnoletti, Dal teatro al cinema: gli esperimenti di Peter Handke
Helmut Moysick, Ritmo e musicalità nel teatro di Peter Handke
Mettere in scena il teatro di Peter Handke, Tavola rotonda con attori-registi-artisti coinvolti nelprogetto: Daria Deflorian, WernerWaas , Riccardo Caporossi, Federica Santoro, Dario
Salvagnini, Riccardo Fazi, Fabrizio Arcuri , Veronica Cruciani, Daniele Timpano, Elvira Frosini, Lisa Ferlazzo Natoli;
Coordinano: Valentina Valentini e Francesco Fiorentino;
_____________________________
20 novembre, ore 15.00
Traduzione e adattamento
Presiede Valentina Valentini (Sapienza Università di Roma)
Paolo Scotini, Sulla traduzione di Spuren der Verlorenen (Tracce dei dispersi/degli smmarriti)
Attilio Scarpellini, Sull’adattamento di Die schönen Tage vonAranjuez (I bei giorni di
Aranjuez)
Lorenzo Letizia, Cinema come contemplazione
____________________________
21 novembre, ore 09.30
Poetica e traduzione
Presiede Camilla Miglio (Sapienza Università di Roma)
 
Katharina Pektor, Le forme delle nuove esperienze: breve storia del teatro di Peter Handke
Franz Haas, Il sonnambulo irascibile. Peter Handke e “Ancora tempesta”
Tradurre il teatro di Peter Handke, tavola rotonda con i giovani studiosi delle Università di
Roma3 e Sapienza che hanno tradotto i testi di Peter Handke: Eleonora Bosca, Ylenia Carola,Stefania De Lucia, Diletta D’Eredità, Angela Scròfina, Silvia Zagarese, Francesca Zimarri, “Sapienza OfficnaTraduzione” Università di Roma, Dora Rusciano e Linn Settimi di
“Roma 3”.
Sapienza OfficinaTraduzione 2013 è composta dagli studenti (Sapienza ed Erasmus): Maria Lucia Caniato, Giulia Coluzzi, Orsola Ficetola, Diletta Giordano, Linus Guggenberger, Elena Margara, Candida Mastropaolo, Pina Offreda, Laura Petrella, Moritz Rauchhaus, Lea Rosenkranz, Gianluigi Schiavi,  Alessandra Tescione  
Coordinano Camilla Miglio e Francesco Fiorentino;
Francesco Fiorentino, Camilla Miglio, Valentina Valentini, Considerazioni conclusive.

Sapienza OfficinaTraduzione - ll blues della metropolitana di Peter Handke

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Sapienza OfficinaTraduzione 

Il 19 novembre alle ore 21 in diretta dalla sala A di via Asiago a Roma prima italiana de Il blues della metropolitana di Peter Handke

Traduzione di Stefania De Lucia (Sapienza OfficinaTraduzione)

con Maurizio Donadoni, regia di Veronica Cruciani
drammaturgia sonora di Riccardo Fazi /Muta Imago nell'ambito del progetto "La terra Sonora. Il teatro di Peter Handke"


su prenotazione per il pubblico

(scrivere a teatro3@rai.it entro il 18 novembre – ore 19.00 e attendere conferma della prenotazione)

Melanie Kunkel: Durs Grünbein in Übersetzung. Zwei Fallstudien: Englisch und Italienisch

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Dopo il suo soggiorno a Villa Massimo nel 2009, nel 2013 il poeta e saggista Durs Grünbein è tornato a Roma. Per l'occasione, è stato organizzato un workshop intorno alle sue poesie e alle loro traduzioni in lingua italiana e inglese, in collaborazione con la Casa di Goethe e il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD). Sono intervenute all'evento, tenuto in lingua tedesca e inglese, le sue traduttrici Silvia Ruzzenenti, Karen Leeder e Anna Maria Carpi. La sera, Durs Grünbein ha letto dalle sue opere, con le traduzioni che scorrevano dietro le sue spalle come sovratitoli.
 
 
Melanie Kunkel è stata lettrice DAAD di tedesco alla Sapienza dal 2009 al 2014. 

Michele Napolitano, La musica perduta dell'antica Grecia

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E' possibile immaginare la relazione tra musica e parola dell'antichità in presenza di un quasi totale naufragio dei testi musicali e delle notazioni?

La risposta in questo breve saggio di Michele Napolitano, con un invito ad ascoltare "La Musique de la Grèce antique" CD reso diponibile on line  dall'etichetta Harmonia Mundi.

Riprendiamo l'incipit del saggio di Michele Napolitano rimandando alla fonte www.treccani.it 

 «La nostra vita è immersa nei suoni. Clacson di automobili, rombo di motori, grida o mormorii televisivi, musica che echeggia nei locali pubblici, un’infinità di voci, accordi, squilli o semplici rumori della cui esistenza non ci accorgiamo neppure più, se non quando tutto questo, per un motivo o per l’altro, bruscamente cessa. La nostra vita si svolge all’interno di una vera e propria fonosfera. E nel mondo antico? In che cosa consisteva la fonosfera degli antichi?».----continua a leggere sul Magazine Treccani