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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

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Xarhs Vlavianos tradotto da Marina Pizzo

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Vlavianos è nato a Roma nel 1957. Ha studiato Economia e Filosofia all’Università di Bristol e Scienze politiche e Storia all’Università di Oxford. La sua tesi di dottorato, Greece 1941-1949: From Resistance to Civil War, è stata pubblicata da Macmillan (1992) e ha vinto il “Fafalios Foundation” Prize. Ha pubblicato collezioni di poesia e saggi. Tra le sue collezioni di poesia (riportiamo I titoli delle edizioni in inglese) The Angel of History (1999), in finale per il premio nazionale di poesia. Aformismi sulla poesia e sulla poetica The Other Place (1994). La raccolta di poesie Adieu (1996) è stata tradotta in inglese da David Connolly e pubblicata dalla Birmingham University Press (1998). Un’antologia poetica è stata tradotta in tedesco da Dadi Sideri Speck, in olandese Hero Hokwerda, in italiano da Nicola Crocetti. Una nuova antologia è stata pubblicata da Torsten Israel nel febbraio 2007 da “Hanser Verlag” con una introduzione Joachim Sartorius, in una nuova collana insieme a un volume di Derek Walcott; tradotto in Irlanda da “Dedalus” da Mina Karavanta, introdotto dal poeta Michael Longley. Tradotto anche in francese, spagnolo, portoghese, bulgaro, albanese e svedese. Dell’aprile 2007 la raccolta di saggi Does Poetry Matter? Thoughts on a Useless Art, con grande successo di critica. L’ultimo volume Dopo la fine della bellezza (After the End of Beauty), è apparso nel marzo 2003 e selezionato per il premio nazionale di poesua e per il premio “Diavazo”. Ha tradotto tra gli altri lavori di Walt Whitman, Ezra Pound, Wallace Stevens, Carlo Goldoni, Fernando Pessoa e E. E. Cummings, William Blake, Zbigniew Herbert, ed è stato selezionato per il premio nazionale di Traduzione. Le sue poesie sono state tradotte in un gran numero di lingue tra cui l’italiano (la traduzione di Crocetti è di prossima pubblicazione). Un suo saggio su Dante (“La Divina Commedia come autobiografia poetica”) è stato pubblicato come introduzione alla traduzione greca della biografia di Dante scritta dal Boccaccio. È attualmente professore di Storia e Scienze politiche all’American College of Greece ed insegna Teoria della traduzione al Centro europeo di traduzione. E’ editor della rivista “Poetry”. Per il suo contributo alla diffusione della cultura e letteratura italiana è stato insignito del titolo di Cavaliere nel Febbraio 2005.
É stato editor del Poetry International web site (www.poetryinternational.org ) fino al 2005.

(Foto Marina Pizzo, Grecia)

 

Peter Waterhouse. Sintesi del Discorso per il Premio Erich Fried 2007

NON È QUELLO CHE È 

  • Conferito a Peter Waterhouse il 25 Novembre l’“Erich Fried Preis 2007”
  •  per l’occasione l’autore riflette su Fried, sul tradurre  e sull’Otello di Shakespeare da Fried stesso tradotto.
  • Valeria Morra è andata a raccogliere idee al convegno sulla traduzione organizzato per l'occasione dal Literaturhaus di Vienna, www.literaturhaus.at
  • ...e traduce in tempo reale la sintesi del discorso di Waterhouse apparsa su "Der Standard", www.derstandard.at

 

 

Chiara D'Ambrosio. Fremde Nähe. Celan legge Mandel'stam

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Dalla tesi di laurea triennale di Chiara D'Ambrosio (appena discussa presso "Sapienza" Università di Roma, corso di laurea in Lingue, Culture, Letterature e Traduzione).

Giampiero Massano: Anselm Kiefer. L'alchimie du livre

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Dossier sulla mostra di Anselm Kiefer
alla Bibliothèque François Mitterrand
Parigi 20 Ottobre 2015, 7 Febbraio 2016
 
 
Qui un dossier che scritto da Giampiero Massano successivamente ad una visita alla BNF a Parigi. Per la sua stesura mi sono state date delle domande che compongono delle linee guida. 1) Con quali diversi media lavora Anselm Kiefer? 2) In quali diverse forme e combinazioni appare il Libro nell’esposizione? Perché un artista contemporaneo si interessa così intensamente al tema del Libro? 3) Di quali materiali sono composti i qui esposti lavori? Ne scelga uno come esempio e spieghi che effetto i materiali suscitano nello spettatore. 4) Che ruolo gioca la scrittura nei lavori di Kiefer? In che rapporto stanno scritto e immagine? C’è un rapporto di dominanza? 5) Il lavoro di Kiefer è definibile secondo lei un “Gesamtkunstwerk” (opera d’arte totale)?
 
Giampiero Massano è iscritto al terzo anno del corso di laurea triennale in Lingue Culture Letterature e Traduzione della "Sapienza" di Roma. 
 
Immagine Anselm Kiefer via citybreak 
 

Diletta D'Eredità, Francesca Zimarri: Traduzioni da Nora Gomringer - Giornata Mondiale della Poesia 2016 - Nora Gomringer a Roma

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Il 21 Marzo 2016  in occasione della Giornata Mondiale della Poesia Nora Gomringer è stata invitatacome rappresentante della poesia a leggere alcune delle sue poesie, di cui proponiamo le traduzioni di Diletta D'Eredità, Camilla Miglio e Francesca Zimarri.

 

Articolo in PDF 

 

ANTICO CONTEMPORANEO – La centralità del femminile Seminario a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico-Fondazione onlus

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ANTICO CONTEMPORANEO – La centralità del femminile

Seminario a cura dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico-Fondazione onlus

Liceo ginnasio statale “E. Q. Visconti”, Convitto Nazionale “V. Emanuele II”, Liceo classico statale “Giulio Cesare”, Liceo 

classico statale “T. Mamiani”, Liceo classico statale “Dante Alighieri”, Liceo classico e linguistico statale “Aristofane”, 

Liceo ginnasio statale “T. Tasso”, Liceo classico statale “L. Manara”, Liceo ginnasio statale “Anco Marzio”

Università Roma Tre in collaborazione con Sapienza Università di Roma 6 aprile 2016

ore 10,00 Università Roma Tre

Scuola di Lettere Filosofia Lingue 

Roma, via Ostiense 236

Aula Magna

Saluti

Giacomo Marramao – Presidente della Scuola di Lettere Filosofia Lingue

Pier Francesco Pinelli – Commissario Straordinario Fondazione INDA

Presiede Mario De Nonno – Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici

Maria Pia Pattoni – Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia

Tradurre (per) il teatro. Aspettando l'Alcesti di Siracusa (maggio 2016)

Camilla Miglio – Sapienza Università di Roma

Tra Vienna e Berlino all'alba del Novecento: Elettra di Hugo von Hofmannsthal

Valeria Pompejano – Università Roma Tre

Alcesti, Elettra, Clitemnestra: perennità e variazioni sul mito nella scrittura di Marguerite Yourcenar

Letture a cura degli studenti
 

Camilla Miglio, "La traduzione necessaria". Discorso inaugurale pronunciato in occasione del conferimento dei Premi Nazionali di Traduzione ed. 2016

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Camilla Miglio

La traduzione necessaria. Aspetti etici, poetici, culturali

Discorso inaugurale

Premio Nazionale di Traduzione – cerimonia di premiazione

18 marzo 2016

 

Ho ricevuto dalla Direttrice Generale,Biblioteche e Istituti Culturali Dottoressa Rossana Rummo, l’invito a condividere con voi, ospiti e protagonisti di questa mattinata (traduttori, editori, operatori culturali da tutto il mondo), qualche riflessione sulla traduzione. Ho cercato un aggettivo che potesse qualificarla, e ho subito pensato: necessaria. La traduzione necessaria.

Un titolo che muove da due versi di Wallace Stevens (da Aurore d’Autunno, tradotti in italiano da Nadia Fusini ma anche da Massimo Bacigalupo), ripresi in un libro famoso di Massimo Cacciari:


(…) sono l’angelo necessario della terra,
perché, nel mio vedere, vedete la terra nuovamente

(…)

come un significato

che si cerchi per ripetizioni, approssimando.

>>> Continua a leggere >>>

 Qui il video della cerimonia di premiazione

immagine via Boris Friedewald, Die Engel von Paul Klee, Dumont Buchverlag 2015

Conferimento Premi Nazionali di Traduzione 18 marzo 2016

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Venerdì 18 marzo 2016 - ore 10.00, alla Biblioteca Angelica di Roma - Salone Vanvitelliano, saranno consegnati i riconoscimenti destinati a traduttori ed editori italiani e stranieri che abbiano contribuito alla diffusione della cultura italiana all’estero e della cultura straniera nel nostro Paese. Alla cerimonia di conferimento interverrà il Direttore generale Biblioteche e Istituti culturali - Rossana Rummo

La Cerimonia di premiazione, nel Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica (Piazza S. Agostino, 8 - Roma), sarà introdotta da una relazione della professoressa Camilla Miglio, Sapienza - Università di Roma e componente dell’apposita Commissione di valutazione, che interverrà sulle tematiche più rilevanti dell’attività traduttoria e del settore editoriale a questa connesso. 

Il Premio, istituito con Decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali il 4 febbraio 1988, è giunto alla XXVI edizione, ponendosi nel tempo quale osservatorio privilegiato e segno di riflessione sul concetto stesso di traduzione inteso nel senso più ampio e interdisciplinare. 
Per l'anno 2015, è stata istituita un’apposita Commissione (Decreto del Ministro del 10 settembre 2015), operante presso la Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali, presieduta dal Professor Franco Buffoni - Ordinario di Letteratura inglese e Letterature comparate all’Università degli Studi di Cassino, composta, in qualità di esperti, dai professori: Maria Cristina Assumma, Michele Bernardini, Riccardo Campa, Daria Galateria, Matilde Mastrangelo, Camilla Miglio, Paola Maria Minucci e Claudia Scandura.
La Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali ha assegnato € 10.000,00 ad ognuno dei Premi Maggiori e € 6.064,00 ad ognuno dei Premi Speciali.

I premi, su parere dell'apposita commissione, sono così attribuiti:

Quattro Premi maggiori a

Vittorio Sermonti per aver tradotto con particolare acume interpretativo ed una scrittura agile ed elegante la letteratura classica e aver affrontato le letture dantesche riconsegnando alla contemporaneità la più profonda essenza dell’opera del Poeta;

Anastasija Gjurčinova
 (Macedonia) per la grande sensibilità di traduttrice e per la scelta coraggiosa di misurarsi con alcuni dei testi più difficili della nostra storia linguistica e culturale. La formazione italianistica le ha permesso di coprire l’intero ambito della nostra storia letteraria: dalle origini sino agli scrittori novecenteschi; 

Edizioni Dell’Urogallo
 che si distingue in Italia in quanto interamente dedicata alla diffusione di autori dei paesi di lingua portoghese, voci di una sterminata distesa letteraria fino a poco tempo fa in attesa di esplorazione;

Casa Editrice Iztok-Zapad (Bulgaria) per la politica libraria di questa giovane e coraggiosa casa editrice che riserva analoga attenzione alle letterature italiana, inglese, francese, tedesca, russa, spagnola, cinese pur non trascurando la letteratura bulgara nazionale.
 

Quattro Premi speciali a:

Monica Ruocco per la sua attività di traduttrice dall’arabo in italiano che denota un’indubbia perizia filologica e una conoscenza profonda non solo della lingua ma anche della storia del mondo arabo di cui ha permesso di scoprire la notevole ricchezza creativa;

Jean-Yves Masson (Francia) per la vastissima produzione di opere e traduzioni dall’italiano al francese e per aver tradotto in francese, per la prima volta, insieme a Isabelle Lavergne, l’intera opera poetica di uno dei più grandi poeti del nostro Novecento, Giorgio Caproni, e per la pregevole opera di traduzione di poesia irlandese e tedesca;

Luca Manini per la sua attività di traduttore di Edmund Spenser al quale riesce a dare un’autentica voce italiana valorizzandone la lingua melodiosa e musicale, e arrivando a penetrarne a fondo il pensiero e il sentimento;

Nessun Dogma Edizioni
 per l’alto livello qualitativo delle traduzioni delle opere dall’inglese, dal francese e dal tedesco all’insegna della diffusione in Italia della cultura laica.
 

QUI SI PUO' SCARICARE L'INVITO

Una rivista per il dialogo tra lingue e culture: Vague Culturelle

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Una rivista in arabo e in francese
QUI il PDF dell'edizione n. 4
le pagine in francese (in fondo alla pubblicazione)  sono curate da Camilla Cederna, e troverete traduzioni da diversi poeti italiani, tra cui Antonai Pozzi e Valerio Magrelli. 

A dieci anni dall'uscita del film. SPAZI E NICCHIE. UN “DISTANT READING” DI DAS LEBEN DER ANDEREN. Un saggio di Angela Scròfina

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Nel 2006 il regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck ha narrato in Das Leben der Anderen  (LA VITA DEGLI ALTRI) una storia ambientata nei complessi anni della DDR. Per la sceneggiatura del film egli si è avvalso di una tecnica caratteristica delle produzioni degli anni ’70-’80, nelle quali il racconto si sviluppa da un (primo) piano “girato” intorno a una vicenda privata, per giungere al fulcro della vita sociale e politica in cui è immersa la storia. Caratteristica tristemente peculiare dei controlli della Stasi era il potere di condizionare la vita dei cittadini, anche solo inseguendo il capriccio di un esponente del Partito; con questa premessa, lo stretto legame che nella vicenda narrata intercorre tra il “politico” e il “privato” risulta credibile.>>> continua a leggere...

Angela Scròfina si è laureata alla "Sapienza" di Roma in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione. Ha lavorato presso l'Accademia tedesca di Villa Massimo, si è specializzata per l'insegnamento e attualmente insegna lingngua e civiltà tedesca nei licei. 

Georg Trakl in memoriam

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Un articolo di Dario Borso su germanistica.net

In Cultura e necrofagia (un contributo del 1978 che si può leggere ora in Elvio Fachinelli,Al cuore delle cose. Scritti politici 1967-1989, in uscita a mia cura per DeriveApprodi) la traduzione è vista come atto emblematico di riesumazione, se non di resurrezione, dei morti. Oggi 3 febbraio 2016, genetliaco di Georg Trakl, il discorso vale doppio, e spiego perché.

Antonio Porta incrociò Trakl nel 1965, grazie alla versione antologica appena datane da Leone Traverso. Da allora, per un ventennio il rapporto sarà di progressivo, pressoché quotidiano avvicinamento, nella forma di un destino quasi, o almeno di un’affinità elettiva.

Due le tappe decisive: la prima fu la pubblicazione nel 1974 sul mondadoriano Almanacco dello Specchio di tredici poesie trakliane tradotte insieme ad Anna Maria Farnararo, cognata di allora che gli garantì il controllo dell’originale tedesco; >>> continia a leggere su germanistica.net 

Dirk van Bastelaere tradotto da Maurizio Brancaleoni su Fischi di carta

Esce in questi giorni il #35 della rivista di poesia Fischi di carta. Nella sezione Migrazioni dedicata alla poesia straniera trovate la mia traduzione di due poesie di Dirk van Bastelaere, autore fiammingo.

Fischi di carta viene distribuito nelle facoltà universitarie di Genova e Bologna, oltre che in molti teatri, locali, cinema, librerie e biblioteche di Genova. Riporto qui le due poesie insieme a una breve biografia.

 
 
Dirk van Bastelaere, poeta, traduttore e saggista belga di lingua nederlandese, è uno dei più acclamati interpreti del postmoderno.

 
Di fronte al precipizio

Che io mi rivolga a te,
cuore muto,
è naturalmente un'assoluta follia, tu sei...
 
 

 


Transit / Translation in Early Modern Europe

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Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali

Dipartimento di Scienze Documentarie, Linguistico filologiche e Geografiche

Sapienza Università di Roma

TRANSIT AND TRANSLATION IN EARLY MODERN EUROPE

Italy - England - The Low Countries - The Scandinavian Countries

Rome,

February 29, 2016

 

scarica la locandina 

Due noterelle celaniane. Di Dario Borso

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Dell'arrivo delle poesie di Celan in Italia e dell'ambiente che le accolse. Dello strano caso di un titolo (Primavera montana) che cambia stagione (Estate montana), forse per mano di un redattore "buono per tutte le stagioni". E di alcune letture manniane di Paul Celan. Una interessante ricostruzione di Dario Borso che mette in luce aspetti fino a oggi non considerati.

Noterelle che portano nuova luce sulla prima pubblicazione di "Der Sand aus den Urnen", di prossima pubblicazione da Einaudi per la cura e traduzione di Dario Borso. Leggi>> 

 

(Illustrazione: Dalla mostra dedicata a Paul Celan da Giosetta Fioroni via Articolo di Carla Subrizi ) 

 

“Notturno & altre poesie” di Ab Visser (trad. di Maurizio Brancaleoni)

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Ab Visser (1913-1982), poeta, romanziere, critico e giornalista, nasce a Groningen, nei Paesi Bassi. Il suo esordio ufficiale nel mondo letterario viene considerato il romanzo De mens wikt (1936). Seguono De buurt (1953), De vlag halfstok (1955), God in Frankrijk (1957), De valstrik (1959) e De hel met negen deuren (1962. Con Kaïn sloeg Abel (1963), spinto sia dalla necessità che da un interesse particolare per i lati oscuri dell’essere umano, Visser inaugura un filone dedicato alla narrativa gialla anche con l’intento di promuovere e nobilitare il genere.

 

Notturno

La sera non ha nulla di amabile in questo Paese;
la luce si affievolisce come in occhi infiammati,  
l’aria pesa grigia e acre come sabbia bagnata...

 

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L'immagine è tratta da http://www.humo.be/humo-archief/323099/humos-cultboek-van-de-maand-de-buurt-van-ab-visser .

Paul Celan in Italia. Un percorso tra ricerca, arti e media. 2007-2014, a cura di Diletta D'Eredità, Camilla Miglio e Francesca Zimarri

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 Nuova pubblicazione in open access 
Sapienza Università Editrice, Collana Interculturale 
 
 
Ci sono opere che non «raffigurano» spazi ma li creano, ed
è il caso di Paul Celan, che chiede alla sua poesia di essere
‘occupabile’, e tradursi, trasferirsi nella lettura altrui, modificandosi. In questo senso la sua poesia è dicibile come traduzione, interpretazione, dinamica ripetizione, rilettura del testo, nello spazio e nel tempo. I contributi italiani raccolti in questo volume cercano spazi materiali, memoriali, artistici, intermediali, didattici, geopoetici, biografici, psicanalitici, linguistici nella poesia celaniana, e ne aprono di nuovi a partire da questa. Ogni sette anni, nel 2014 a Roma come già nel 2007 a Napoli, abbiamo provato a fare il punto della riflessione recente su Paul Celan in Italia. Molti giovani studiosi si sono confrontati con qualche più esperto lettore e interprete (artistico, esegetico, poetico) di Celan, ed è emersa una vicinanza alla terra e alla materia, che anche quando è maceria combusta rimanda alla possibile ricostruzione in spazi che chiedono di essere aperti, districati e scoperti.

Tre poesie grottesche di Paul van Ostaijen tradotte da Maurizio Brancaleoni

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Paul van Ostaijen (1896-1928), il più importante autore fiammingo di avanguardia, nasce nella cosmopolita Anversa.
Sempre impeccabile nell'abbigliamento sulla falsariga del fenomeno del dandismo, negli anni della prima guerra mondiale la sua vita è divisa tra il tran tran diurno del lavoro al comune e le serate nei locali che gli ispirano la sua prima raccolta poetica Music-Hall
Attivista politico, viene arrestato nel 1917 nel corso di una manifestazione. Graziato dai tedeschi, al termine del conflitto fugge a Berlino: qui scrive Bezette Stad influenzato dalle esperienze espressioniste e dadaiste. Ammalatosi di tubercolosi, ritorna in Belgio nel 1921, ma l'apertura di una galleria d'arte a Bruxelles si rivela infruttuosa. Muore nel sanatorio di Miavoye-Anthée nelle Ardenne.
 
*Da "Nagelaten Gedichten" (Poesie postume)



Malheur

Calda stalla di esalazioni
il signor K. docente privato
nella frescura estiva che viene da Breslavia
tenta di accendere il suo sigaro Uebersee Bismarck
per mezzo di una lente convergente ...

 

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Immagine tratta da  http://www.dirkvermeulen.com/images/cd/big/musichallcd385.jpg

Ransmayr Lo scrittore geopoetico. Camilla Miglio per Alias del 31 novembre 2015

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Christoph Ransmayr, nato nel 1954, cresce in Alta Austria tra paesaggi agricoli e montagne, tra idillio naturale e percezione dell’orrore umano (nei pressi, la memoria un campo di concentramento). Studia etnologia e filosofia a Vienna, vive a lungo in Irlanda, e viaggia quasi ovunque nel mondo. Il suo primo romanzo, Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (1984), gli vale l’attenzione di Enzensberger, che lo chiama a collaborare all’antologia poetica Das Wasserzeichen der Poesie (La filigrana della poesia): una specie di summa della poesia del mondo. Tra gli antichi tradotti da Ransmayr c’è Ovidio. L’esperienza delle versioni ovidiane gli ispira il romanzo che lo rende famoso, Die letzte Welt, 1988 (Il mondo estremo, Feltrinelli 2003). Ultima tellus, orbis ultimus >>>continua a leggere sul sito del manifesto... o scarica qui il pdf

 

immagine via http://bureau.comandantina.com/archivos/2006/09/christoph_ransmayr_der_fliegende_berg.php