Patrocinio

foto
Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

foto
Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

Cerca

 

Login

 
 
 
 

"Yoneko's Earthquake" di Hisaye Yamamoto

foto articolo

Nicolangelo Becce traduce un racconto della  scrittrice nippoamericana Hisaye Yamamoto: "Yoneko's Earthquake" (1951).

"Yoneko's Earthquake" è il 'terremoto', il dramma del cambiamento culturale di Yoneko, una ragazza nippoamericana di seconda generazione che cresce con i propri genitori giapponesi in un’America percepita come diversa e poco ospitale.

 Immagine della copertina di "Seventeen Syllables". Fonte: http://reader2.com/kerplooey/?skip=&style=blocks&perpage=60&sort=date

Tawada Yoko - Visi/Gesichter tradotta e commentata da Gabriella Sgambati

foto articolo

Riflessioni di Tawada sul “viso” – rappresentazione e manifestazione dell’”Io”:  Ges – Ich – ter

Un viso, dice Tawada, è qualcosa - diventato visibile, percepibile.

Tutto ha un viso, anche le città e gli oggetti. Anche se sono dappertutto, difficilmente si possono riconoscere.

E' difficile per esempio vedere veramente il viso della persona con la quale stiamo parlando perché vediamo rispecchiata nei suoi occhi la nostra espressione. Tawada afferma che ci sono persone che hanno facce sulla pancia, tra le dita, sulle spalle. Per lei questi visi esprimono chiaramente qualcosa perché, contrariamente agli occhi, non rispecchiano se stessa.

 

“Notturno & altre poesie” di Ab Visser (trad. di Maurizio Brancaleoni)

foto articolo

Ab Visser (1913-1982), poeta, romanziere, critico e giornalista, nasce a Groningen, nei Paesi Bassi. Il suo esordio ufficiale nel mondo letterario viene considerato il romanzo De mens wikt (1936). Seguono De buurt (1953), De vlag halfstok (1955), God in Frankrijk (1957), De valstrik (1959) e De hel met negen deuren (1962. Con Kaïn sloeg Abel (1963), spinto sia dalla necessità che da un interesse particolare per i lati oscuri dell’essere umano, Visser inaugura un filone dedicato alla narrativa gialla anche con l’intento di promuovere e nobilitare il genere.

 

Notturno

La sera non ha nulla di amabile in questo Paese;
la luce si affievolisce come in occhi infiammati,  
l’aria pesa grigia e acre come sabbia bagnata...

 

<<<< Continua a leggere le poesie su Rivista!unaspecie>>>>

 

 

L'immagine è tratta da http://www.humo.be/humo-archief/323099/humos-cultboek-van-de-maand-de-buurt-van-ab-visser .

Due noterelle celaniane. Di Dario Borso

foto articolo

Dell'arrivo delle poesie di Celan in Italia e dell'ambiente che le accolse. Dello strano caso di un titolo (Primavera montana) che cambia stagione (Estate montana), forse per mano di un redattore "buono per tutte le stagioni". E di alcune letture manniane di Paul Celan. Una interessante ricostruzione di Dario Borso che mette in luce aspetti fino a oggi non considerati.

Noterelle che portano nuova luce sulla prima pubblicazione di "Der Sand aus den Urnen", di prossima pubblicazione da Einaudi per la cura e traduzione di Dario Borso. Leggi>> 

 

(Illustrazione: Dalla mostra dedicata a Paul Celan da Giosetta Fioroni via Articolo di Carla Subrizi ) 

 

Paul Celan in Italia. Un percorso tra ricerca, arti e media. 2007-2014, a cura di Diletta D'Eredità, Camilla Miglio e Francesca Zimarri

foto articolo

 Nuova pubblicazione in open access 
Sapienza Università Editrice, Collana Interculturale 
 
 
Ci sono opere che non «raffigurano» spazi ma li creano, ed
è il caso di Paul Celan, che chiede alla sua poesia di essere
‘occupabile’, e tradursi, trasferirsi nella lettura altrui, modificandosi. In questo senso la sua poesia è dicibile come traduzione, interpretazione, dinamica ripetizione, rilettura del testo, nello spazio e nel tempo. I contributi italiani raccolti in questo volume cercano spazi materiali, memoriali, artistici, intermediali, didattici, geopoetici, biografici, psicanalitici, linguistici nella poesia celaniana, e ne aprono di nuovi a partire da questa. Ogni sette anni, nel 2014 a Roma come già nel 2007 a Napoli, abbiamo provato a fare il punto della riflessione recente su Paul Celan in Italia. Molti giovani studiosi si sono confrontati con qualche più esperto lettore e interprete (artistico, esegetico, poetico) di Celan, ed è emersa una vicinanza alla terra e alla materia, che anche quando è maceria combusta rimanda alla possibile ricostruzione in spazi che chiedono di essere aperti, districati e scoperti.

Tre poesie grottesche di Paul van Ostaijen tradotte da Maurizio Brancaleoni

foto articolo

Paul van Ostaijen (1896-1928), il più importante autore fiammingo di avanguardia, nasce nella cosmopolita Anversa.
Sempre impeccabile nell'abbigliamento sulla falsariga del fenomeno del dandismo, negli anni della prima guerra mondiale la sua vita è divisa tra il tran tran diurno del lavoro al comune e le serate nei locali che gli ispirano la sua prima raccolta poetica Music-Hall
Attivista politico, viene arrestato nel 1917 nel corso di una manifestazione. Graziato dai tedeschi, al termine del conflitto fugge a Berlino: qui scrive Bezette Stad influenzato dalle esperienze espressioniste e dadaiste. Ammalatosi di tubercolosi, ritorna in Belgio nel 1921, ma l'apertura di una galleria d'arte a Bruxelles si rivela infruttuosa. Muore nel sanatorio di Miavoye-Anthée nelle Ardenne.
 
*Da "Nagelaten Gedichten" (Poesie postume)



Malheur

Calda stalla di esalazioni
il signor K. docente privato
nella frescura estiva che viene da Breslavia
tenta di accendere il suo sigaro Uebersee Bismarck
per mezzo di una lente convergente ...

 

<<<  Continua a leggere le poesie  >>>

 

Immagine tratta da  http://www.dirkvermeulen.com/images/cd/big/musichallcd385.jpg

Ransmayr Lo scrittore geopoetico. Camilla Miglio per Alias del 31 novembre 2015

foto articolo

Christoph Ransmayr, nato nel 1954, cresce in Alta Austria tra paesaggi agricoli e montagne, tra idillio naturale e percezione dell’orrore umano (nei pressi, la memoria un campo di concentramento). Studia etnologia e filosofia a Vienna, vive a lungo in Irlanda, e viaggia quasi ovunque nel mondo. Il suo primo romanzo, Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (1984), gli vale l’attenzione di Enzensberger, che lo chiama a collaborare all’antologia poetica Das Wasserzeichen der Poesie (La filigrana della poesia): una specie di summa della poesia del mondo. Tra gli antichi tradotti da Ransmayr c’è Ovidio. L’esperienza delle versioni ovidiane gli ispira il romanzo che lo rende famoso, Die letzte Welt, 1988 (Il mondo estremo, Feltrinelli 2003). Ultima tellus, orbis ultimus >>>continua a leggere sul sito del manifesto... o scarica qui il pdf

 

immagine via http://bureau.comandantina.com/archivos/2006/09/christoph_ransmayr_der_fliegende_berg.php 

Poesie inedite di Jean Toomer - Traduzione di Maurizio Brancaleoni

foto articolo

 

Jean Toomer (1894-1967), poeta, romanziere e drammaturgo statunitense, sale alla ribalta nel 1923 con il suo idiosincratico Cane, romanzo cardine della letteratura afroamericana che fonde poesia e narrativa.

 

Le sue labbra sono fil di rame

 

bisbiglia di globi gialli

sfavillanti su lampioni che barcollano

come bevitori di liquore clandestino nella nebbia ....

 

<< Continua a leggere le poesie su Rivista!Unaspecie >>

 

L'immagine è tratta da <http://www.english.illinois.edu/maps/poets/s_z/toomer/toomer.htm>

 

 

Trommeln in der Nacht: il ritorno di Andreas Kragler

foto articolo

 

Cosa hanno in comune il valoroso Odisseo e il misero reduce Andreas Kragler, protagonista della commedia brechtiana Trommeln in der Nacht? Ben poco. Ma in questa domanda sta tutta la differenza tra le grandi guerre dell'epica e quella che ancora oggi chiamiamo la Grande Guerra, in cui la dimensione eroica è scomparsa dalla scena. Il ritorno del guerriero è un topos letterario ben noto. Ma cosa succederà se a tornare a casa è "un uomo senza qualità" come Kragler? Bertolt Brecht ci risponde con questa sua opera, in cui stravolge alcuni dei fondamenti del tema del nostos

Leggi la tesina 

GriMMaratona: SI PARTE!!!

foto articolo

 

 Kick off del progetto

 

Presentazione del libro e mostra

mercoledì 18 novembre 2015, ore 10 – 13

Auditorium e Foyer del Goethe-Institut – Via Savoia 15, Roma 

Ingresso libero 

In lingua italiana 

Prenotazione obbligatoria 

 gerdis.thiede@rom.goethe.org

 

 

Evento 

per le scuole e gli studenti universitari coinvolti nella GRIMMaratona,

invitati dall’Università La Sapienza, da Donzelli Editore e dal Goethe-Institut

per la prima tappa del percorso che porterà alla scoperta

del mondo sconosciuto delle fiabe dei fratelli Grimm.

 

 

Per celebrare l’avvio del progetto e l’uscita della prima edizione italiana del libro Tutte le fiabe, sarà presente anche l’illustratore Fabian Negrin che ha realizzato le magnifiche immagini.

 

Nel foyer del Goethe-Institut è esposta per la prima volta la mostra con le illustrazioni del libro, che dopo andrà in tour in alcune scuole italiane.

Per sapere di più sul progetto:
GRIMMarathon / GRIMMaratona

Quentin Tenaud - Cinque sorelle contro tutti (traduz. di Maurizio Brancaleoni)

foto articolo

 ABSTRACT
 
La regista franco-turca, Deniz Gamze Ergüven, ha presentato in anteprima il suo film d'esordio, Mustang, all'Istituto francese di Istanbul. Un film forte, impegnato, femminista, inquietante, ma non privo di speranza.
 
 

Qualche casa, tanti alberi e la riva del mar Nero. Questo è lo scenario in cui si muovono i personaggi di Mustang, e in particolar modo quel «mostro a cinque teste» (come ama chiamarlo la sua regista Deniz Gamze Ergüven), ovvero le cinque sorelle protagoniste del film.

I primi minuti ci regalano la gioia della fine dell'anno scolastico e un bagno improvvisato in mare, una lotta di gavettoni tra ragazzi e alcune mele rubate dal campo di un vicino. La spensieratezza giovanile non è purtroppo la norma nell'ambiente tradizionale in cui crescono queste ragazze. Basta che tutto il paese, indignato, venga a sapere che le ragazze sono salite sulle spalle dei giovani adolescenti, perché la casa in cui abitano insieme alla nonna e allo zio diventi una gabbia, da cui fuggiranno solo quando si sposeranno. O per meglio dire, quando i "grandi" avranno deciso chi saranno i loro futuri sposi.

 

<<Leggi l'articolo su Cafébabel>>

 

L'immagine è tratta da <http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/235x336/52671.jpg>

"Tradition! Tradition!" Una lettura di "Fiddler on the Roof" di N. Jewison (adattamento del racconto di Sh. Aleychem) di Sabrina Canestrella, Giulia Colagrossi e Irene Tomasi

foto articolo

ABSTRACT
The purpose of this essay is to show how the breaking of tradition was inevitably accepted by the East European Jews at the beginning of the XX century. In particular, it will focus on its representation in the movie Fiddler on the Roof, adaptation of “Tewie. Der Milchiger” by the Yiddish writer Scholem Aleychem. 

Das Ziel dieses Referat ist zu zeigen, wie der Bruch mit der Tradition von den Ostjuden des XX Jahrhunderts zwangsweise akzeptiert wurde. Dieser Bericht wird besonders die Darstellung “Der Geiger auf dem Dach”, eine Bearbeitung des jiddischen Schriftstellers Scholem Aleychem, analysiert. 

 
Sabrina Canestrella, Giulia Colagrossi e Irene Tomasi frequentano il terzo anno del Corso di laurea triennale in Lingue, Culture, Letterature, Traduzione (facoltà di Lettere e Filosofia) dell'Università di Roma “La Sapienza”. Irene Tomasi è laureanda con una tesi su Christopher Isherwood (anno accademico 2015-2016)

Julia Korbik - Un profugo siriano a Berlino: dalla partenza all'arrivo (traduz. di Maurizio Brancaleoni)

                                                    ABSTRACT

Il musicista e attivista Omar è fuggito dalla Siria quattro anni fa, da alcune settimane vive a Berlino. Visita a qualcuno che deve completamente ricostruire la sua vita.

 

Fuori è grigio e piove, dentro Omar prepara il tè. La stanza è spaziosa e accogliente, con un sofà nell'angolo. Al centro si trova un lungo tavolo. Ci si può immaginare che a questo tavolo si beva molto tè, si fumi molto e molto si chiacchieri. "L'unica cosa che m'infastidisce davvero della Germania è il tempo", dice Omar, ridendo. Naturalmente ci sarebbero anche altre cose: che gli ingranaggi della burocrazia girino con tanta lentezza, per esempio. Perciò nel frattempo Omar si è fatto qualche esperienza.

 

            <<< Continua a leggere l'articolo su Cafébabel>>>

Alessandro Piccirillo, GERMANIA – INGHILTERRA E RITORNO. LE FIABE DEI GRIMM: 1812-15 / 1823 / 1857

foto articolo

 
 
 
 
 
 
 Lo sapevate che il primo grande successo dei Fratelli Grimm con le loro fiabe non ebbe luogo in Germania ma in Inghilterra con l'edizione illustrata a cura di Edgar Taylor?
 
Questa tesi di laurea triennale intende dimostrare da un lato come la prima traduzione inglese delle Fiabe del focolare dei Grimm, realizzata da E. Taylor, abbia influenzato la riscrittura delle fiabe nella forma che possiamo leggere nella seconda edizione, spingendoli a proseguire il labor limae in direzione di ua resa sempre più letteraria, che sarebbe proseguito senza sosta fino al 1857 decretando il successo delle Fiabe anche in Germania. Si prova altresì a sfatare il mito che tende a associare la Fiaba soltanto al mondo dell’infanzia mettendo a confronto le “edizioni – cardine” di alcune fiabe che possono ormai essere ritenute “classici” del canone letterario europeo e analizzando differenze e somiglianze sia sul piano microscopico (lessicale) che su quello macroscopico (struttura della narrazione). Accompagna lo studio di questi fenomeni un repertorio di grafici e la trascrizione di lettere dal carteggio Taylor .
 
 Alessandro Piccirillo si è laureato in Lingue e Letterature Moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della "Sapienza" nel 2013 e attualmente è iscritto alla laurea magistrale presso la stessa università.

Maurizio Brancaleoni - Schiavitù digitali: il Salone dell'Editoria Sociale riflette sul 2.0

foto articolo

 ABSTRACT
 
Un convegno al Salone dell'Editoria Sociale si interroga sulla democraticità vera o presunta delle nuove tecnologie tra uberizzazione, populismo digitale e modelli schiavistici.
 
...
 
Il 25 ottobre si è tenuto negli spazi di Porta Futuro nell'ambito del Salone dell'Editoria Sociale il convegno "Utopie digitali. Libertà o nuove schiavitù?". Avviando il dibattito nel suo ruolo di moderatore, il giornalista Giuliano Santoro ha ricordato come già dagli anni Settanta in poi nascesse e crescesse un'appassionata fiducia nella tecnologia, citando l'esperienza di quei collettivi che vedevano nella rete un canale libero e alternativo e facendo l'esempio della rivista Decoder che diffondeva tematiche legate al mondo del cyberpunk e si poneva l'obiettivo di creare una rete telematica autonoma.
 
Secondo Carlo Formenti, giornalista e scrittore, insegnare oggi una teoria dei nuovi media non ha più senso in un contesto in cui assistiamo alla totale fusione di queste tecnologie con il sistema economico e politico così come con le relazioni sociali, dando vita a un inedito unicum che si può indagare soltanto adottando un'ottica molteplice che tiene conto di svariate connessioni.
 
 
                                 <<<<  Continua a leggere l'articolo >>>>

United Voices of Radio Poetry, performance e traduzione alla Radio

foto articolo

 

Tre poeti italiani– Silvia Bre, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone – incontrano tre poeti idealmente rappresentativi dei paesi del Mediterraneo – la greca Maria Lainà, lo spagnolo Juan Carlos Mestre e il tunisino Moncef Ouhaibi.

 

I protagonisti della serata sono accompagnati dalle sonorità avvolgenti del musicista Furio Di Castri, che accoglie i loro versi costruendo un tessuto connettivo di suoni e suggestioni capace di condurre il pubblico presente in sala e gli ascoltatori di Rai Radio3 in un viaggio che avrà come guida la voce. 

 

Riascolta la serata

Scarica il podcast | 23 settembre 2015

Sfoglia il libretto della serata

 
 
 
 

Simone Germini, "Figlie della Crisi. I personaggi femminili di Heinrich von Kleist"

foto articolo



Abstract

One event in particular marks the life of Heinrich von Kleist: the discovery of  Kant’s philosophy. It follows a true crisis, after which Kleist, before military and then scholar, finally arrives to writing. In this essay we focus on female characters of his works better than the other embody the Kantian crisis lived by the German author, those which may be defined as daughters of the crisis. [S.G.]. READ MORE > LEGGI L?ARTICOLO >>

Nota biografica

Simone Germini (1989) si è laureato in Lettere  presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza con una tesi su Heinrich von Kleist. Dal 2012 è redattore del sito Freemaninrealworld.

Charles Simic a Roma, lettura d'autore con Simic e i traduttori Damiano Abeni e Moira Egane

foto articolo

 

 

 

Join us for

a vivid and thought-provoking evening with one of the most important poets of our time.  St. Stephen’s Cultural Center Foundation welcomes former U.S. Poet Laureate Charles Simic for a bi-lingual reading oTuesday, 27 October, 7 p.m. St. in the Stephen’s School Auditorium on via Aventina, 3            

Simic’s work has been described as

some of the most strikingly original poetry of our time, a poetry shockingly stark in its concepts, imagery, and language.

(Victor Contoski, Chicago Review)

The reading will take place in English and Italian, and Mr. Simic’s books will be available for purchase.

We look forward to seeing you soon!