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Nuove riscritture da Hafez. Cristiano Leone.

Dopo le riscritture di Anedda, Calandrone e Neri, con Cristiano Leone si inaugura un nuovo ciclo di riscritture hafeziane, basate su altri ghazal.

Scarica il file con riscritture, traduzioni, originali e interlineari

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-55.pdf

 

Tradurre Pascoli. Di Marco Campanile

foto articolo

         

 

  Il fonosimbolismo di Giovanni Pascoli ascoltato e letto oltre i confini della lingua italiana. Un confronto tra testi italiani e traduzioni inglesi e francesi.

(Immagine: part. di Paul Klee, Funambolo, 1923)

Scarica l'articolo http://www.lerotte.net/download/article/articolo-144.pdf

Tradurre la Poesia Persiana - Hafez di Sciraz: Quattro Divan Attuali

20.01.2010

Formato pdf

Autore:

Hafez - Domenico Ingenito

 

Hafez di Sciraz (XIV sec.) è considerato il massimo poeta persiano di tutti i tempi, ispirò il Divano Occidentale-Orientale di Goethe e tuttora, in Iran, si ricorre al suo Canzoniere per trarre auspici. Memorizzatore del Corano, da cui il suo pseudonimo (Hafèz, lett. “memorizzatore”), nelle sue canzoni convergono e si sovrappongono i registri dell’eros, della mistica e dell’encomio politico.

I letterati che accolsero e diffusero il suo Canzoniere lo soprannominarono “La Lingua dell’Occulto”, sia per il costante oscillare tra mondanità e trascendenza dei suoi versi che per l’inimitabile raffinatezza con cui il poeta ha portato a perfezione il mezzo millennio di lirica persiana che lo precede.

Hafez, contrariamente a una tradizione poetica che preferiva una certa omogeneità e continuità discorsiva, all’interno di uno stesso testo sviluppa diversi temi in rapida successione, offrendo così al lettore un caleidoscopio di immagini e significati tesi a rappresentare l’ampio spettro dell’esperienza sensibile e sovrasensibile. I suoi serrati virtuosismi retorici e l’ampio ricorso alla polisemia non cedono mai il passo a un preziosismo fine a se stesso ma, al contrario, si amalgamano in una lingua fluente e ricca di assonanze, particolarmente adatta all’adattamento musicale.

Raffinatezza linguistica, polifonia semantica e confluenza di differenti piani ideologici in bilico tra devozione erotica, spirituale e politica, mettono a dura prova le competenze poetiche dei traduttori di Hafez, che resta comunque uno degli autori persiani più tradotti, sia in occidente che in oriente.

Domenico Ingenito, dottorando in lingua e letteratura persiana presso l'Università di Napoli "L'Orientale" e traduttore italiano delle poesie di Forugh Farrokhzad, presenta per la prima volta un'approfondita analisi comparativa delle ultime traduzioni del Canzoniere di Hafez pubblicate in Italia e in Francia.

Delle traduzioni di Carlo Saccone, Giovanni Maria D'Erme, Stefano Pellò - Gianroberto Scarcia e Charles-Henry de Fouchécour sono stati analizzati i presupposti critici che hanno portato alla luce quattro distinte versioni di uno stesso testo che, nel tempo, è diventato asse portante di gran parte dei pregiudizi orientalistici nell'ambito degli studi letterari persiani.

L'articolo, intitolato "Tradurre Hafez: Quattro Divan Attuali", è stato pubblicato sulla rivista Oriente Moderno - Rivista di Informazione e di Studi per la Diffusione della Conoscenza della Cultura dell'Oriente Soprattutto Musulmano, Nuova Serie, anno LXXXIV, 1, 2009, pp. 151-171.

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