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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"Le Rotte
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Celan-Scholem. La critica al cabalismo scholemiano attraverso la riscrittura poetica
Enrico Tatasciore, Celan-Scholem. La critica al cabalismo scholemiano attraverso la riscrittura poetica, Il Demone a vela, Napoli, 2006.
Incipit: Le poesie che si analizzeranno in questo lavoro costituiscono un gruppo di cinque testi composti da Celan a stretto contatto con un libro del filosofo e storico dell’ebraismo Gershom Scholem, Von der mystischen Gestalt der Gottheit. Studien zu Grundbegriffen der Gabbala,Napoli, 2006.
Traduzione da Beaumarchais. Nota di Valerio Magrelli
E' in uscita per i tipi di Einaudi www.einaudi.it una nuova traduzione d'autore.
Valerio Magrelli ha tradotto La Folle giornata o Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais e regala al Porto di Toledo, in anteprima, la sua Nota del traduttore (per gentile concessione dell'Autore e dell'Editore).
"La Folle giornata o Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais offre un perfetto compendio delle difficoltà presenti in ogni traduzione letteraria. La fitta articolazione polemica della prosa introduttiva, l’irresistibile svolgimento dialogico dell’intreccio, l’inserimento di versi rimati nel secondo e nel quinto atto, costituiscono infatti altrettanti modelli di scrittura saggistica, teatrale e poetica. In un unico testo, ecco così raccolti i tre diversi generi che gli studenti di un’ideale scuola di traduzione sarebbero chiamati a esaminare" (dalla Nota di Valerio Magrelli).
Illustrazione dall'originale Jacques-Philippe-Joseph de Saint-Quentin (1785), fonte http://www.bibliothek.uni-augsburg.de/sondersammlungen/galerien/franzbuch/beaumarchais.html
Didier Daeninckx - La secabilità del capo, traduzione di Veronica Ciucci
Le rotte seguite da questo scritto
Didier Daeninckx
Didier Daeninckx nasce nel 1949 a Saint-Denis. Inizialmente tipografo, nel 1975 ha cominciato a scrivere per collaborazioni con giornali di provincia. Nel 1984 ha pubblicato il suo primo poliziesco, A futura memoria. Dell’anno successivo il romanzo che lo ha rivelato al pubblico: Il gigante di carta (traduzione italiana, Donzelli 1999). Da allora ha scritto una trentina di «gialli», alcuni romanzi, e soprattutto una serie di racconti, che ritroviamo nella raccolta Il Raccontastorie (Raconteur d’Histoires, è il titolo originale dell’opera), grazie alla quale è stato riconosciuto dalla critica romana con il premio Sandro Onofri (Roma 2005).
- La traduttrice
Veronica Ciucci
Nata a Roma nel 1985, laureata presso l’Università La Sapienza, risiede oggi in Francia, nella provincia avignonese, continuando a distanza i suoi studi in Lingue, Letterature e Scienze della Traduzione presso la stessa università.



