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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"Le Rotte
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A. Anedda, M. G. Calandrone, L. Neri riscrivono Hafez
Hafez, Il poeta persiano che ispirò il Divano occidentale-orientale di Goethe, continua a riscriversi nella poesia italiana contemporanea.Riscrittura e citazione. Verlaine nel laboratorio delle Ariettes Oubliées
Annalisa Pizzurro entra nel laboratorio poetico di Verlaine, tra riscrittura, citazione e contraffazione della poesia propria e altrui (Favart, Rimbaud, Cyrano - ).
Laboratori poetici: Cyrano e l’ultima ariette oubliée. (A. Pizzurro)
“la mia debole voce si perse e mi sentii diventare un altro. […] Alla lunga presi il gusto a questo giochetto che mi strappava da me stesso […] Nei racconti di Anne-Marie i personaggi [..] si guadagnavano destini. Ero a messa: assistevo all’eterno ritorno di nomi ed eventi”. L’esperienza raccontata in Les Mots costeggia la lettura dell’ultima ariette oubliée, lirica nella quale Paul Verlaine sembra riscrivere la lettera di Cyrano “Sur l’ombre des arbres dans l’eau”, in bilico tra tradizione e sorvegliata contraffazione.
FRANCESE
Laboratoires poétiques: Cyrano et la dernière ariette oubliée. (A. Pizzurro)
« ma faible voix se perdit et je me sentis devenir un autre [...] À la longue je pris plaisir à ce déclic qui m’arrachait de moi même [...] Dans les contes d’Anne-Marie, les personnages [...] acquirent des destins. J’étais à la Messe : j’assistais à l’éternel retour des noms et des événements ». La narration de Les Mots côtoie la lecture de la dernière ariette oubliée, poésie dans laquelle Paul Verlaine semble vouloir écrire à nouveau la lettre de Cyrano « Sur l’ombre des arbres dans l’eau », en équilibre instable entre tradition et une surveillée contrefaçon.
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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-87.pdf
Gabriele Frasca a colloquio con Giancarlo Alfano: L'effetto Beckett nella cultura italiana
"Non ricordo adesso bene che cosa sia venuto prima, se il desiderio di dire Beckett in italiano o quello di riscriverlo in un saggio. Prima di ogni altra cosa, naturalmente, va posta la passione del lettore, quella che induce a ridirsela tutta, inseguendola disordinatamente come la si trova, l’opera nella quale chissà come ti sei imbattuto. A un certo punto finisce che te la ritrovi parte di quello che, anche grazie a come questa stessa opera ti ha rimesso in funzione, stai diventando." (Gabriele Frasca)
Scarica l'intervista
http://www.lerotte.net/download/article/articolo-158.pdf
(Intervista rilasciata da Gabriele Frasca a Giancarlo Alfano e apparsa in Giancarlo Alfano, Andrea Cortellessa (a cura di), Tegole dal cielo. L”effetto Beckett” nella cultura italiana, Roma, Edup, 2006, pp. 252-265.)
Si ringrazia l'Autore per la gentile concessione.
Foto @Gabriele Frasca



