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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

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Gelobt seist du, Niemand

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Enza Dammiano's study is focused on the analysis of the Bible re-writing in the Jewish poet Paul Celan, whose poetry continually faces with God’s figure. The collection Die Niemandsrose is one of the most intensive moments of struggle with biblical themes and features: this study aims at examining the lyric deconstruction of biblical elements.

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-171.pdf 

Secondo appuntamento EST a Vienna - Progetto Europa Spazio di Traduzione

Biennale EST - Europe as a Space of Translation/Europa come spazio di traduzione 2008-2010


Tradurre nell’area del Mediterraneo. Costruire e decostruire l’“Oriente” e l’“Occidente”


Vienna, 12-15 Novembre 2009

Ghérasim Luca - L'Eco del Corpo

13.04.2010

Formato pdf

Autore: Alfredo Riponi - Rita R. Florit

Alfredo Riponi e Rita R. Florit si confrontano corpo a corpo con un testo poetico di Ghérasim Luca, offrendo una versione felicemente sperimentale de L'eco del corpo, dove lingua italiana e lingua francese sono giustapposte a mostrare i labirinti fisiologici della parola:

una parola che sottrae se stessa all’univocità del senso; una parola pluri-senso che impone quasi una lettura ad alta voce. In una dichiarazione di poetica Luca scrive: «Nel linguaggio che serve a designare gli oggetti, la parola non ha che un senso o due, e tiene prigioniero il suono». Infrangere la barriera del senso serve dunque a liberare la voce dalle sue catene verbali. «La sonorità si esalta, affiorano segreti che giacevano addormentati, colui che ascolta è introdotto in un mondo di vibrazioni che suppone una partecipazione fisica, simultanea, all'adesione mentale.».

Scarica il testo

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-159.pdf 

 
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Le rotte seguite da questo scritto

Prestami le tue cervella
cedimi il tuo cervello
la cediglia della tua certezza
questa ciliegia
cedimi questa ciliegia
o un’altra all’incirca
accerchiami nelle tue occhiaie
precipitati
nel centro del mio essere
diventa il cerchio di questo centro
il triangolo di questo cerchio
la quadratura delle mie unghie
diventa questo o quello o quasi
un altro
ma seguimi precedimi
seduzione

[...]

 

Ghérasim Luca (1913 – 1994) nasce a Bucarest da una famiglia ebrea askenazita. Presto in contatto con parecchie lingue, in particolare il francese, lingua della cultura letteraria, yiddish, rumeno e tedesco. Il suo interesse per il surrealismo risale alla fine degli anni trenta; entra in corrispondenza con André Breton. Nel breve periodo di libertà prima del comunismo Luca da vita a un gruppo surrealista con alcuni amici. Dispone di una tipografia e di un luogo di esposizione, e adotta la lingua francese nel suo desiderio di rompere con la lingua materna. All’avvento del comunismo, nel 1947, cerca di lasciare la Romania con l’amico Dolfi Trost, ma è catturato alla frontiera. La sola possibilità di lasciare la Romania è un visto per Israele, lo ottiene solo cinque anni dopo. Resta in Israele solo pochi mesi, qui per sfuggire al servizio militare obbligatorio vivrà recluso in una grotta illuminata solo da uno specchio che riflette i raggi del sole.