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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

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Traduzione comparata. Isaia I, 1-9: Lutero e Buber-Rosenzweig.

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Questo studio nasce nella più ampia cornice di un seminario diretto dal Prof. Riccardo Maisano, durante il quale studiosi e studenti si sono confrontati con un medesimo passo veterotestamentario e con le sue più diverse traduzioni (greco, latino, serbo, croato, romeno, tedesco, la versione di Qumran) nonchè con i principali commenti (da Giovanni Crisostomo a S. Girolamo ai commentatori slavi).
L'articolo qui riprodotto mette a confronto "l'assillo della chiarezza" che dirige l'approccio interpretativo e chiarificatore di Lutero e l'ermeneutica di ascolto del corpo sonoro del testo che informa di sé la traduzione novecentesca di Buber e Rosenzweig.
Cfr. Riccardo Maisano e Viviana Mangogna (a cura di), Seminario interdisciplinare sul libro del Profeta Isaia, Università di Napoli, L'Orientale (Il Torcoliere), Napoli 2007, ISBN 88-88980-18-0

Seminario interculturale alla « Sapienza» : «La lettura degli altri» 2-4 maggio 2012

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Facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali
LA LETTURA DEGLI ALTRI
Traduzioni/riscritture. Sguardi. Rappresentazioni
Seminario/laboratorio di studi interculturali 2011-2012
2-4 maggio 2012
 
Programma delle giornate
 
Mercoledì 2 maggio
Sede centrale, Città Universitaria
Aula I
ore 9.00-14.00
Presentazione del seminario: Barbara Ronchetti
Coordina: Antonella Gargano
La lettura degli altri. Traduzioni/riscritture
-       9.00 Registrazione presenze
-       9.30 A. Punzi, Riscrittura come lettura “altra” di un testo: il personaggio di Galeotto, Signore delle isole lontane
-       10.15 L. Marinelli, La riscrittura teatrale come lettura, sguardo e rappresentazione dell'Altro: la Classe morta di Tadeusz Kantor.
-       Pausa
-       11.30 C. Miglio, Lettura e risposta etico-estetica. Ungaretti e Celan traducono i sonetti di Shakespeare
-       12.15 I. Tattoni, Edward Taylor e la riscrittura dei Salmi
-       13.00 P. Minucci, Le canzoni di Savvopoulos in italiano (riflessioni da un laboratorio di traduzione)
 
Giovedì 3 maggio
Sede centrale, Città Universitaria
Aula I
ore 9.00-14.00
Coordina: Matilde Mastrangelo
La lettura degli altri. Sguardi
-       9.00 Registrazione presenze
9.30 M. Combi, Sguardi incrociati: letture dell’alterità culturale
10.15 C. Subrizi, Quel che le parole non dicono: l’altra lingua delle immagini
Immagini e non parole per leggere l’altro
Pausa
11.30 B. Ronchetti, Realtà e finzioni nello sguardo altrui. Lettura inconsueta del mondo conosciuto: due esempi dall’arte russa fra parola e immagine
12.15 M. Saracino Il libro che non c’è. L’avventurosa storia della Bibbia gitana
13.00 A. Montanari, Lo sguardo turistico nella società contemporanea
 
Venerdì 4 maggio
Istituto Italiano di Studi Orientali
Via Principe Amedeo 182 B (ex Caserma Sani)
Aula I
ore 9.00-14.00
Aula I
Coordina: Barbara Ronchetti
La lettura degli altri. Rappresentazioni
-       9.00 Registrazione presenze
9.30 F. Sinopoli, Ri/letture postcoloniali della Storia con/divisa: il caso italiano
10.15 M. Wozniak, Sulla fiaba. Tra parola e immagine
Pausa
11.30 M. Mastrangelo, La performance come lettura: il teatro di narrazione giapponese
12.15 F. Terrenato, ‘Bel sentimento femminile’: la lettura delle donne nei Paesi Bassi dell’Ottocento
13.00 S. Zuccheri, L'Altro nell'Altro: avanguardie poetiche in Cina
ore 13.45 Conclusioni: Luigi Marinelli
 
Brindisi conclusivo con spuntino per docenti e studenti

Antonella Anedda traduce il Sonetto 73 di Shakespeare in sardo.

20.08.2008

Formato pdf

Autore: Antonella Anedda / William Shakespeare

ABSTRACT EN    

Antonella Anedda traduce in sardo, una lingua molto vicina al latino, sintetica come e più dell'inglese, uno dei sonetti più famosi e interpretati di William Shakespeare. La traduzione è interpretazione 'a levare', e pare uno sbozzare di marmi.

APRI pdf   http://www.lerotte.net/download/article/articolo-96.pdf

 

 

 

 
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Le rotte seguite da questo scritto

Abstract EN

Antonella Anedda translates Shakespeare's Sonnet 72 into Sardinia's very own language, which is synthetic in nature and structure as well as similar to its latin root. The result is a strong and dramatic interpretation of time, love and nature in a sort of new rocky and yet sublime expression.

Antonella sarà presente il 24 novembre 2010 al festival della Traduzioen di Napoli www.estranslation.net

Il sardo come il latino è una lingua sintetica. Le scelte di questa traduzione obbediscono a questa esigenza. Altre decisioni sono invece più personali ma tendono comunque a inasprire piuttosto che addolcire. Per es. “Bare ruin’d choirs”= nudo nuraghe= spazio spoglio e antico.
Così: …late the sweet bird sang = piangeva e non cantava con soppressione per esigenze metriche di “late”.
Anche “…black night does take away” è stato prosciugato in “occhiret”: uccide.
“Umbra d’eternu meo riposo” accoglie il concetto di “Death’s second self” che sigilla tutto nel riposo.

A. A.