Venerdì 31 maggio, alle ore 9.30, presso l’aula Partenone del Museo dell’Arte Classica
nell’ambito del progetto Theatron – Teatro Antico alla Sapienza
“Dell’arte del tradurre: problemi e riflessioni”.
L’incontro sarà un’occasione per la messa a punto e la discussione delle problematiche che tengano conto delle diverse operazioni traduttive possibili, per esempio, non solo da una lingua all’altra ma anche da un codice all’altro.
L’incontro vedrà gli interventi di Anna Maria Belardinelli, Angela Andrisano, Giorgio Ieranò, Camilla Miglio, Michele Napolitano e Valentina Valentini.
Contatti: Settore eventi celebrativi e culturali, Area supporto strategico e Comunicazione, Sapienza Università di Roma — T. 06 49910656 — theatron@uniroma1.it – eventisapienza@uniroma1.it
Les éditions Interférences
fondées par Alain Benech, un ancien libraire, et sa fille Sophie Benech, traductrice de russe, s’efforcent de publier des textes de qualité, inédits, épuisés ou difficilement accessibles aux lecteurs français.
Pour l'instant, figurent essentiellement dans notre catalogue des auteurs russes et anglo-saxons, deux auteurs polonais, et une collection de livres illustrés grand format.
Nous éditons uniquement des ouvrages que nous serions prêts à acheter nous-mêmes pour notre bibliothèque personnelle, en mettant l’accent sur le côté esthétique et en accordant autant d’importance à l’aspect de nos livres qu’à leur contenu.
Una casa editrice che mette in evidenza non solo la qualità degli autori, ma il alvoro e la qualità dei tarduttori, aggiungendo sempre un loro profilo e un piccolo saggio sulle questioni traduttive presentate dal testo.
GRADUATE CONFERENCE
L’oralità sulla scena. Adattamenti e transcodificazioni del racconto orale al linguaggio del teatro Napoli, 3-4 Ottobre 2013
Keynote speakers:
Stefano De Matteis (Università di Salerno); Massimo Fusillo (Università de L’Aquila); Gerardo Guccini (Università di Bologna); Gabriele Vacis (drammaturgo e regista).
Call for Papers
(deadline: 20 giugno 2013)
I dottorati di ricerca in Letterature Comparate e in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” promuovono una Graduate Conference dal titolo: “L’oralità sulla scena. Adattamenti e transcodificazioni dal racconto orale al linguaggio del teatro”. Al centro della riflessione saranno le dinamiche di adattamento che intervengono nella trasposizione scenica di un racconto orale.
Inediti di Anna Maria Ortese, a cura di Dario Borso.
Anna Maria Ortese a Paolo Lecaldano , Roma 18 agosto 1961: “Il terremoto è stato il trasferimento di mia sorella (unica parente, con la quale ho vissuto in questi ultimi anni a Milano), dalle Poste di Milano a quelle di Roma: trasferimento che ho dovuto procurare io, bussando alle porte più diverse, e andando e venendo da Milano a Roma. Ottenuto questo trasferimento il 16 luglio scorso (e la bontà di Montanelli non vi è estranea), speravo di conservare per me, per il mio lavoro, il nostro piccolo alloggio di Corso Monforte, a Milano, ma per vari motivi, economici e familiari, non mi è stato possibile. […] Qui, nella casa romana di mia sorella, non c’è posto neppure fisicamente per me, il mio armadio è appoggiato in pezzi in un angolo, il mio letto è in cucina, incastrato sotto l’acquaio. […] Ho ripreso quindi un mio vecchio progetto, di passare autunno e inverno ad Assisi, presso la Pro Civitate Cristiana, dove potrei vivere in grande economia e con molta organizzazione, oppure alla ‘Fondazione Garzanti’ di Forlì”.
Ortese a Lecaldano, Roma 12 giugno 1962: “La prego con tutta l’anima, e così prego la Rizzoli, di concedermi ancora questa estate. Il più è fatto: ora mi rimane un lavoro di pazienza, d’intelligenza, un lavoro che domanda solo un po’ di serenità. E a ottobre, con la nuova stagione, la più felice per un libro, il romanzo potrà essere in vendita”.
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Venerdì 15 marzo 2013
ore 17-18.30
In occasione dell'uscita del romanzo
"La ragazza" (casa editrice l'Orma)
This spring 2012, Transeuropéennes and the Anna Lindh Foundation publish an unprecedented document, the Mapping of translation in the Euro-Mediterranean (in French, English and Arabic).
Resulting from a two year long collective work, the Mapping of translation holds up a mirror to the Euro-Mediterranean Partnership : in the light of translation, what is the reality of our exchanges?
It clarifies the crucial role of the translation of knowledge in human and social sciences, literature and theatre in the development of an interculturality, whilst bringing to light the numerous difficulties that it poses in economic, cultural and political terms.
It prepares the ground for a Euro-Mediterranean programme, of a structuring nature, nourished by qualitative and quantitative analysis (with hitherto non-existent statistical data), and carries a political vision of translation, as a definition of the construction of the common.
The mapping provides a radically new approach, since it takes into account the whole chain of translation, that is to say all the actors involved in the process of translation: authors, translators, publishers, booksellers, librarians, literary critics and funding programs.
The mapping of translation in the Euro-Mediterranean region was conducted with CEVBIR, the European Council of Literary Translators Associations’ (CEATL), the Escuela de Translators de Toledo, the King Abdul-Aziz Foundation, Next page Foundation, the Index Translationum (UNESCO), Literature Across Frontiers, Università degli Studi di Napoli l'Orientale... and was coordinated by Transeuropéennes.
It has benefited from the support of the Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the dialogue between cultures, the Ministry of Culture and Communication, and has received support from the Institut français and the Conseil régional d’île-de-France
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Marica Bodrožić, Il mio approdo alle parole. Stelle, colori, traduzione italiana a cura di Barbara Ivančić e Valentina Piazza, Atem, Roma 2012 (pp.195, €12,00).
La prima perla di un’interessante collana di traduzione, dal tedesco all’italiano:
Il mio approdo alle parole. Stelle, colori, firmata Marica Bodrožić. Uscita nell’originale tedesco presso la Suhrkamp nel 2007, ora
Barbara Ivančić e Valentina Piazza rendono fruibile l’opera anche per il circuito lettorio italiano. Curioso notare come già il marchio editoriale, Atem, racchiuda in sé il senso del respiro –das Atem, secondo il codice lessicale tedesco– e, insieme, –leggendo le lettere al contrario, questa volta in italiano: meta– esso risponda all’idea di un iter teleologico da seguire, e a cui tendere continuamente
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In Italia Ioanna Karistiani è ormai conosciuta per i suoi cinque romanzi pubblicati da Crocetti Editore e dalla casa editrice e/o,tutti nella traduzione di Maurizio De Rosa: il primo, L’isola dei gelsomini (1995), l’ultimo, Ritorno a Delfi (2011). Proprio presentando quest’ultima sua opera, il “Manifesto” ha recentemente pubblicato una lunga intervista con l’Autrice sulla situazione economica e sociale della Grecia, ancora dolorosamente attuale.
È senza dubbio uno dei nomi più autorevoli e riconosciuti della narrativa attuale in Grecia, con numerosi premi e riconoscimenti al suo attivo.
I due racconti di Ioanna Karistiani sono stati tradotti dagli studenti: Eleonora Aleotti, Stella Blasetti, Enrico Cerroni, Cecilia Erba, Alessandra Fiaccavento, Andrea Gimbo, Mavra Kakoliris, Jacopo Mosesso, Freedom Pentimalli, Nina Sietis, Giulia Sinibaldi, Francesca Zaccone sotto la sapiente ed esperta guida di Maurizio De Rosa.
[Paola Maria Minucci]
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Terzo appuntamento del laboratorio di traduzione della "Sapienza" organizzato a "Casa di Goethe". Storie di filatrici e arcolai a confronto.
Casa di Goethe, Roma
03/12/2012
Presentazione a cura degli studenti della "Sapienza"
Angela Bovenzi
Giuli Ottaviani
Graziella Portia
Valentina Russo
Sharon Sgariglia
Leggi la presentazione
A cura degli studenti della "Sapienza":
Alina Gavrylenko
Gaia Liuzzi
Noemilyn Mayuga
Chiara Miliucci
Chantal Sapotnik
Lisa Suriano
Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2012 si stanno svolgendo, sotto la supervisione di Camilla Miglio e Melanie Kunkel,
laboratori di lettura e traduzione di fiabe dei Fratelli Grimm per gli studenti della "Sapienza", ma aperti anche a un più vasto pubblico,
in via del Corso.
Il «Porto» ne ospita le presentazioni elaborate da gruppi di studenti.
Ecco il primo lavoro su
Gut Kegel- und Kartenspiel (1812)
Mährchen von einem, der auszog das Fürchten zu lernen (1857)
a cura di
Sara Abou El-Fetouh (Università La Sapienza - Roma)
Gaia D'Elia (Università La Sapienza - Roma)
Sylwia Gałdyn (Università La Sapienza - Roma)
Mirko Garofalo (Università La Sapienza - Roma)
Sebastian Wittkopf (Ludwig-Maximilians-Universität München - ERASMUS)
Un nuovo appuntamento con la rubrica «Cartografie dell’Immaginario» della rivista «Limes» - per la rubrica curata da Laura Canali e Camilla Miglio.
Il contributo critico e di traduzione è di Paola Maria Minucci, e riguarda l’opera del poeta cipriota Michalis Pierìs:
«La poesia è nata dai miei viaggi», ha scritto consapevolmente il Poeta e in maniera ancora più precisa e significativa: «Ho dormito a Pànormo e mi sono svegliato a Palermo», verso che è lui stesso a commentare come un «verso che racchiude e contrae Creta e Sicilia, due luoghi da me molto amati. [...] Altrove Rètimno di Creta si contrae in Mòlivo di Lesbo, altrove Barcellona si confonde con Nicosia, un sogno a Palermo si confonde con un sogno che riunisce le due parti divise di Nicosia»... (dal commento di Paola Maria Minucci)
-> Continua a leggere commento e traduzione di La fine del mondo....

Cronaca dei giorni 14-20 novembre 2012
"Gli studenti hanno dimostrato che un’occupazione non equivale automaticamente alla distruzione, come tanti sostengono, poiché dietro vi è consapevolezza, desiderio di formare uno spirito critico, una coscienza politica e un pensiero personale sempre più forti e indipendenti.
Hanno dimostrato di essere in grado di gestire i propri spazi, di avvalersi al meglio delle proprie possibilità, di cui spesso in troppi si dimenticano, per costruire un sapere coerente per cui alle parole corrispondono azioni concrete, tutte orientate al Bene Pubblico e Comune.
Gli studenti hanno così sfatato le false convinzioni proiettate sulla loro generazione: a tutti coloro che li hanno accusati di esser privi di contenuti o di ragione, mortificandoli personalmente, hanno mostrato intelligenza e costruttiva capacità di analisi e di costruzione.
Hanno dimostrato di essere diretti responsabili delle realtà che li circondano, profondamente convinti che le difficoltà incontrate lungo il percorso non possano scoraggiarli, ma debbano divenire la propria determinazione a riaccendere il dibattito, a manifestare il proprio dissenso, a riappropriarsi dei propri spazi, a rivendicare il proprio ruolo.
Dimostreranno, inoltre, che questo non è che l’inizio, che questa settimana ha posto le basi di un movimento che non si fermerà all’autunno studentesco come tanti sostengono, ma che porterà alla costruzione di molti altri percorsi alimentati dalle stesse speranze, la stessa determinazione, la stessa forza di questi e di tanti altri giorni." (Dalla lettera degli studenti del Tasso)
La fiaba di
Cenerentola è sicuramente tra le più conosciute al mondo. Un numero indefinibile di bambine e ragazze si è identificato e si identificherà nell’umile fanciulla costretta dalla propria matrigna a subire i soprusi più sgradevoli e ingiustificati, prima del raggiungimento di una rivincita personale che sfocerà nel matrimonio con il principe, grazie alla mediazione dell’elemento chiave e simbolo di questa vittoria: la scarpetta di cristallo. Già, di cristallo... ma non era forse di vetro? O forse d’oro? Da cosa nasce questa confusione?
Letteratura italiana e tedesca a confronto (1945-1970):
campi letterari, polisistemi, traduzioni
Italienische und deutsche Literatur im Vergleich (1945-1970):
Literarische Felder, Polysysteme, Übersetzungen
A cura di Istituto Italiano di Studi Germanici, Humboldt-Universität Berlin, Sapienza Università di Roma, DAAD, Ateneo italo-tedesco
Una nuova traduzione celebra i 200 anni della prima edizione delle Fiabe del Focolore dei Fratelli Grimm:
Jacob e Wilhelm Grimm: Principessa Pel di Topo e altre 41 fiabe da scoprire, a cura di Jack Zipes, traduzione di Camilla Miglio, illustrazioni di Fabian Negrin, Donzelli, Roma 2012