Patrocinio

foto
Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

foto
Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

Cerca

 

Login

 
 
 
 

Navid Kermani, Due racconti da "Devi". Traduzione di Camilla Miglio

foto articolo

                     In traduzione per la prima volta in italiano due racconti dello scrittore e orientalista tedesco-iraniano

La Spoon River di Fabrizio De André

foto articolo
  • La traduzione-riscrittura culturale e politica di un classico della letteratura nordamericana del Novecento, ripresa da Fabrizio de André, via Pavese e Pivano, in un preciso momento della storia culturale italiana.

 

 

Dell’Arte del Tradurre, Seminario alla Sapienza a cura del progetto Theatron

foto articolo

Venerdì 31 maggio, alle ore 9.30, presso l’aula Partenone del Museo dell’Arte Classica
 nell’ambito del progetto Theatron – Teatro Antico alla Sapienza
 
 “Dell’arte del tradurre: problemi e riflessioni”.
 
L’incontro sarà un’occasione per la messa a punto e la discussione delle problematiche che tengano conto delle diverse operazioni traduttive possibili, per esempio, non solo da una lingua all’altra ma anche da un codice all’altro.

L’incontro vedrà gli interventi di Anna Maria Belardinelli, Angela Andrisano, Giorgio Ieranò, Camilla Miglio, Michele Napolitano e Valentina Valentini.

 Contatti:  Settore eventi celebrativi e culturali, Area supporto strategico e Comunicazione, Sapienza Università di Roma — T. 06 49910656 — theatron@uniroma1.it – eventisapienza@uniroma1.it
 

Gli editori che amano la traduzione: Interférences da Parigi

foto articolo

 
 
Les éditions Interférences
 
fondées par Alain Benech, un ancien libraire, et sa fille Sophie Benech, traductrice de russe, s’efforcent de publier des textes de qualité, inédits, épuisés ou difficilement accessibles aux lecteurs français.
 
Pour l'instant, figurent essentiellement dans notre catalogue des auteurs russes et anglo-saxons, deux auteurs polonais, et une collection de livres illustrés grand format.
 
Nous éditons uniquement des ouvrages que nous serions prêts à acheter nous-mêmes pour notre bibliothèque personnelle, en mettant l’accent sur le côté esthétique et en accordant autant d’importance à l’aspect de nos livres qu’à leur contenu.
 
Una casa editrice che mette in evidenza non solo la qualità degli autori, ma il alvoro e la qualità dei tarduttori, aggiungendo sempre un loro profilo e un piccolo saggio sulle questioni traduttive presentate dal testo. 
 

L’oralità sulla scena. Adattamenti e transcodificazioni del racconto orale al linguaggio del teatro

foto articolo

GRADUATE CONFERENCE
L’oralità sulla scena. Adattamenti e transcodificazioni del racconto orale al linguaggio del teatro Napoli, 3-4 Ottobre 2013
 
 
Keynote speakers:
Stefano De Matteis (Università di Salerno); Massimo Fusillo (Università de L’Aquila); Gerardo Guccini (Università di Bologna); Gabriele Vacis (drammaturgo e regista).
 
 
Call for Papers
(deadline: 20 giugno 2013)
 
I dottorati di ricerca in Letterature Comparate e in Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” promuovono una Graduate Conference dal titolo: “L’oralità sulla scena. Adattamenti e transcodificazioni dal racconto orale al linguaggio del teatro”. Al centro della riflessione saranno le dinamiche di adattamento che intervengono nella trasposizione scenica di un racconto orale.

Lettere di Anna Maria Ortese dal fondo Comisso di Treviso: ERO UNA IGUANA ANCH’IO NEL ’62

foto articolo

Inediti di Anna Maria Ortese, a cura di Dario Borso.

 

Anna Maria Ortese a Paolo Lecaldano , Roma 18 agosto 1961: “Il terremoto è stato il trasferimento di mia sorella (unica parente, con la quale ho vissuto in questi ultimi anni a Milano), dalle Poste di Milano a quelle di Roma: trasferimento che ho dovuto procurare io, bussando alle porte più diverse, e andando e venendo da Milano a Roma. Ottenuto questo trasferimento il 16 luglio scorso (e la bontà di Montanelli non vi è estranea), speravo di conservare per me, per il mio lavoro, il nostro piccolo alloggio di Corso Monforte, a Milano, ma per vari motivi, economici e familiari, non mi è stato possibile. […] Qui, nella casa romana di mia sorella, non c’è posto neppure fisicamente per me, il mio armadio è appoggiato in pezzi in un angolo, il mio letto è in cucina, incastrato sotto l’acquaio. […] Ho ripreso quindi un mio vecchio progetto, di passare autunno e inverno ad Assisi, presso la Pro Civitate Cristiana, dove potrei vivere in grande economia e con molta organizzazione, oppure alla ‘Fondazione Garzanti’  di Forlì”. 

Ortese a Lecaldano, Roma 12 giugno 1962: “La prego con tutta l’anima, e così prego la Rizzoli, di concedermi ancora questa estate. Il più è fatto: ora mi rimane un lavoro di pazienza, d’intelligenza, un lavoro che domanda solo un po’ di serenità. E a ottobre, con la nuova stagione, la più felice per un libro, il romanzo potrà essere in vendita”.

 —> continua a leggere....

 

Laboratorio di traduzione con Angelika Klüssendorf e il suo traduttore Matteo Galli

foto articolo

Venerdì 15 marzo  2013 
ore 17-18.30

Un’autrice  Angelika Klüssendorf e il suo traduttore Matteo Galli
 
In occasione dell'uscita del romanzo
"La ragazza" (casa editrice l'Orma) 

Mapping of translation // I luoghi della traduzione. Una ricerca euromediterranea

foto articolo

This spring 2012, Transeuropéennes and the Anna Lindh Foundation publish an unprecedented document, the Mapping of translation in the Euro-Mediterranean (in French, English and Arabic).

Resulting from a two year long collective work, the Mapping of translation holds up a mirror to the Euro-Mediterranean Partnership : in the light of translation, what is the reality of our exchanges?

It clarifies the crucial role of the translation of knowledge in human and social sciences, literature and theatre in the development of an interculturality, whilst bringing to light the numerous difficulties that it poses in economic, cultural and political terms.

It prepares the ground for a Euro-Mediterranean programme, of a structuring nature, nourished by qualitative and quantitative analysis (with hitherto non-existent statistical data), and carries a political vision of translation, as a definition of the construction of the common.

The mapping provides a radically new approach, since it takes into account the whole chain of translation, that is to say all the actors involved in the process of translation: authors, translators, publishers, booksellers, librarians, literary critics and funding programs.

The mapping of translation in the Euro-Mediterranean region was conducted with CEVBIR, the European Council of Literary Translators Associations’ (CEATL), the Escuela de Translators de Toledo, the King Abdul-Aziz Foundation, Next page Foundation, the Index Translationum (UNESCO), Literature Across Frontiers, Università degli Studi di Napoli l'Orientale... and was coordinated by Transeuropéennes.

It has benefited from the support of the Anna Lindh Euro-Mediterranean Foundation for the dialogue between cultures, the Ministry of Culture and Communication, and has received support from the Institut français and the Conseil régional d’île-de-France Leggi/read more... 

Marica Bodrožić, «Il mio approdo alle parole. Stelle, colori». Recensione di Ylenia Carola

foto articolo

Marica Bodrožić, Il mio approdo alle parole. Stelle, colori, traduzione italiana a cura di Barbara Ivančić e Valentina Piazza, Atem, Roma 2012 (pp.195, €12,00).
 
La prima perla di un’interessante collana di traduzione, dal tedesco all’italiano: Il mio approdo alle parole. Stelle, colori, firmata Marica Bodrožić. Uscita nell’originale tedesco presso la Suhrkamp nel 2007, ora Barbara Ivančić e Valentina Piazza rendono fruibile l’opera anche per il circuito lettorio italiano. Curioso notare come già il marchio editoriale, Atem, racchiuda in sé il senso del respiro –das Atem, secondo il codice lessicale tedesco– e, insieme, –leggendo le lettere al contrario, questa volta in italiano: meta– esso risponda all’idea di un iter teleologico da seguire, e a cui tendere continuamente.CONTINUA A LEGGERE....

Isola di Paros: Studenti della «Sapienza» traducono Ioanna Karistiani

foto articolo

 

In Italia Ioanna Karistiani è ormai conosciuta per i suoi cinque romanzi pubblicati da Crocetti Editore e dalla casa editrice e/o,tutti nella traduzione di Maurizio De Rosa: il primo, L’isola dei gelsomini (1995), l’ultimo, Ritorno a Delfi (2011). Proprio presentando quest’ultima sua opera,  il “Manifesto” ha recentemente pubblicato una lunga intervista con l’Autrice sulla situazione economica e sociale della Grecia, ancora dolorosamente attuale.
È senza dubbio uno dei nomi più autorevoli e riconosciuti della narrativa attuale in Grecia, con numerosi premi e riconoscimenti al suo attivo.

I due racconti di Ioanna Karistiani sono stati tradotti dagli studenti:  Eleonora Aleotti, Stella Blasetti, Enrico Cerroni,  Cecilia Erba,  Alessandra Fiaccavento, Andrea Gimbo, Mavra Kakoliris, Jacopo Mosesso, Freedom Pentimalli, Nina Sietis, Giulia Sinibaldi, Francesca Zaccone sotto la sapiente ed esperta guida di Maurizio De Rosa.
[Paola Maria Minucci]

 

LEGGI I RACCONTI

 

 

Laboratorio di lettura e traduzione delle fiabe dei Grimm (Casa di Goethe/Sapienza), III: Von dem bösen Flachsspinnen (1812)/ Die drei Spinnerinen (1857). Due versioni a confronto

foto articolo

Terzo appuntamento del laboratorio di traduzione della "Sapienza" organizzato a "Casa di Goethe". Storie di filatrici e arcolai a confronto.

Casa di Goethe, Roma

03/12/2012

Presentazione a cura degli studenti della "Sapienza" 

Angela Bovenzi

Giuli Ottaviani

Graziella Portia

Valentina Russo

Sharon Sgariglia

 Leggi la presentazione

Laboratorio di traduzione delle fiabe dei Grimm (Casa di Goethe/Sapienza), II:«Giochi di carte e di birilli». Analisi e confronto delle traduzioni della fiaba dei fratelli Grimm: A. Gramsci (1938), C. Bovero (1951), C. Miglio (2012)

foto articolo

La fiaba, che abbiamo letto in una prospettiva comparativa nel testo tedesco, viene ora riletta nelle traduzioni delle diverse redazioni (1812: Miglio; 1857: Gramsci, Bovero).
A cura degli studenti della "Sapienza": 

Alina Gavrylenko
Gaia Liuzzi
Noemilyn Mayuga
Chiara Miliucci
Chantal Sapotnik
Lisa Suriano

Laboratorio di lettura e traduzione delle fiabe dei Fratelli Grimm (Casa di Goethe/Sapienza), I: Gut Kegel- und Kartenspiel (1812)/Mährchen von einem, der auszog das Fürchten zu lernen (1857)

foto articolo

 
 
 
 
 
Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2012 si stanno svolgendo, sotto la supervisione di Camilla Miglio e Melanie Kunkel,
laboratori di lettura e traduzione di fiabe dei Fratelli Grimm per gli studenti della "Sapienza", ma aperti anche a un più vasto pubblico,
in via del Corso.
Il «Porto» ne ospita le presentazioni elaborate da gruppi di studenti.
Ecco il primo lavoro su 
Gut Kegel- und Kartenspiel (1812)
Mährchen von einem, der auszog das Fürchten zu lernen (1857)

a cura di
Sara Abou El-Fetouh (Università La Sapienza - Roma)
Gaia D'Elia (Università La Sapienza - Roma)
Sylwia Gałdyn (Università La Sapienza - Roma)
Mirko Garofalo (Università La Sapienza - Roma)
Sebastian Wittkopf (Ludwig-Maximilians-Universität München - ERASMUS)

Cartografie dell’Immaginario, IV: Michalis Pierìs, «la fine del mondo», traduzione e commento di Paola M. Minucci, mappa di Laura Canali

foto articolo

 
 
 
Un nuovo appuntamento con la rubrica «Cartografie dell’Immaginario» della rivista «Limes» - per la rubrica curata da Laura Canali e Camilla Miglio.
Il contributo critico e di traduzione è di Paola Maria Minucci, e riguarda l’opera del poeta cipriota Michalis Pierìs:

«La poesia è nata dai miei viaggi», ha scritto consapevolmente il Poeta e in maniera ancora più precisa e significativa: «Ho dormito a Pànormo e mi sono svegliato a Palermo», verso che è lui stesso a commentare come un «verso che racchiude e contrae Creta e Sicilia, due luoghi da me molto amati. [...] Altrove Rètimno di Creta si contrae in Mòlivo di Lesbo, altrove Barcellona si confonde con Nicosia, un sogno a Palermo si confonde con un sogno che riunisce le due parti divise di Nicosia»...  (dal commento di Paola Maria Minucci) -> Continua a leggere commento e traduzione di La fine del mondo....

La scuola sono loro. La voce degli studenti dell’Assemblea del Liceo Tasso occupato di Roma

foto articolo

 
 
 Cronaca dei giorni 14-20 novembre 2012
 
 
 
 
"Gli studenti hanno dimostrato che un’occupazione non equivale automaticamente alla distruzione, come tanti sostengono, poiché dietro vi è consapevolezza, desiderio di formare uno spirito critico, una coscienza politica e un pensiero personale sempre più forti e indipendenti.
Hanno dimostrato di essere in grado di gestire i propri spazi, di avvalersi al meglio delle proprie possibilità, di cui spesso in troppi si dimenticano, per costruire un sapere coerente per cui alle parole corrispondono azioni concrete, tutte orientate al Bene Pubblico e Comune.
Gli studenti hanno così sfatato le false convinzioni proiettate sulla loro generazione: a tutti coloro che li hanno accusati di esser privi di contenuti o di ragione, mortificandoli personalmente, hanno mostrato intelligenza e costruttiva capacità di analisi e di costruzione.
Hanno dimostrato di essere diretti responsabili delle realtà che li circondano, profondamente convinti che le difficoltà incontrate lungo il percorso non possano scoraggiarli, ma debbano divenire la propria determinazione a riaccendere il dibattito, a manifestare il proprio dissenso, a riappropriarsi  dei propri spazi, a rivendicare il proprio ruolo.
Dimostreranno, inoltre, che questo non è che l’inizio, che questa settimana ha posto le basi di un movimento che non si fermerà all’autunno studentesco come tanti sostengono, ma che porterà alla costruzione di molti altri percorsi alimentati dalle stesse speranze, la stessa determinazione, la stessa forza di questi e di tanti altri giorni." (Dalla lettera degli studenti del Tasso)
 

Europa-America e ritorno: il transfer culturale della narrazione di «Cenerentola» attraverso i flussi geoculturali - di Silvia Zagarese

foto articolo


 
 
 
 
La fiaba di Cenerentola è sicuramente tra le più conosciute al mondo. Un numero indefinibile di bambine e ragazze si è identificato e si identificherà nell’umile fanciulla costretta dalla propria matrigna a subire i soprusi più sgradevoli e ingiustificati, prima del raggiungimento di una rivincita personale che sfocerà nel matrimonio con il principe, grazie alla mediazione dell’elemento chiave e simbolo di questa vittoria: la scarpetta di cristallo. Già, di cristallo... ma non era forse di vetro? O forse d’oro? Da cosa nasce questa confusione?

Letteratura italiana e tedesca a confronto (1945-1970):
 campi letterari, polisistemi, traduzioni 


foto articolo

 
 

            Letteratura italiana e tedesca a confronto (1945-1970): 
campi letterari, polisistemi, traduzioni 

 

      Italienische 
und deutsche Literatur im Vergleich (1945-1970):
 Literarische Felder, Polysysteme, Übersetzungen
 
A cura di  Istituto Italiano di Studi Germanici, Humboldt-Universität Berlin, Sapienza Università di Roma, DAAD, Ateneo italo-tedesco


Principessa Pel di Topo e altre 41 Fiabe da Scoprire. I Grimm come non li abbiamo mai letti

foto articolo

 

 

 

Una nuova traduzione celebra i 200 anni della prima edizione delle Fiabe del Focolore dei Fratelli Grimm:

Jacob e Wilhelm Grimm: Principessa Pel di Topo e altre 41 fiabe da scoprire, a cura di Jack Zipes, traduzione di Camilla Miglio, illustrazioni di Fabian Negrin, Donzelli, Roma 2012