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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"Le Rotte
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Cartografie dell’Immaginario, IV: Michalis Pierìs, «la fine del mondo», traduzione e commento di Paola M. Minucci, mappa di Laura Canali
Il destino è la seduzione: un esempio di traduzione del vivente:Ayham Agha
Questo tentativo di traduzione nasce dalla verità di un incontro, e poi sceglie di abitare l'oscillazione perpetua tra la vita e la metafisica del segno, affermando la fertilità limacciosa di questo confine abissale.
Chi siamo - Irene Fantappiè - Humboldt Universität Berlin

Sono nata a Prato nel 1981. Nel 2000 sono stata ammessa alla Scuola Normale Superiore di Pisa e al Collegio Superiore dell’Università di Bologna. Durante il mio corso di studi in lettere moderne presso l’Università di Bologna, ho studiato in Germania per un anno all’Università di Heidelberg (2002/2003) e per un semestre presso la Freie Universität di Berlino (2004).
Ho lavorato per tre mesi presso l’Internationales Literaturfestival Berlin, collaborando all’organizzazione della sezione italiana. Nell’estate 2005 sono partita per Marbach am Neckar e poi per Stoccolma; sulla base di quelle ricerche è nata la mia tesi di laurea in letteratura tedesca su Paul Celan e Nelly Sachs.
Nel marzo 2005 mi sono laureata presso l’Università di Bologna e il Collegio Superiore, e subito dopo sono partita, nell’ambito di un progetto del Ministero degli Esteri tedesco, per il Brasile; ho vissuto tre mesi tra un villaggio di ‘sem terra’ e Recife, dove ho portato avanti un giornale di quartiere di un gruppo di donne e insegnato inglese. Tra il 2005 e il 2006 sono stata docente a contratto all’Università di Viterbo sia per letteratura tedesca che per lingua e traduzione tedesca. Dal 2006 sono dottoranda in letterature comparate presso l’Università di Bologna, con la supervisione di Camilla Miglio (Università Orientale di Napoli). Vivo tra Bologna e Berlino, dove sto facendo ricerche nell’ambito di un progetto di scambio con la Freie Universität.
Da Bologna fuggo spesso a Monachino, sull’Appennino; da Berlino fuggo il meno possibile. Leggo poesia e prosa italiana, tedesca e americana.
Dalle ricerche su Paul Celan e Nelly Sachs, che prendendo le mosse dall’epistolario e dall’opera tentavano di comparare i due diversi approcci alla cultura ebraica e alla scrittura poetica, sono nati diversi saggi, che sono usciti su riviste o miscellanee e che contengono anche materiali inediti. Inoltre, i miei interessi si rivolgono a tutta la lirica del secondo novecento tedesco, partendo dagli autori “classici” (oltre a Celan e Sachs, ho pubblicato saggi anche su Hans Magnus Ensensberger e Ingeborg Bachmann) fino ai più contemporanei (ho tradotto testi critici o poetici di Ulrike Draesner, Jan Wagner, Hendrik Jackson, Marion Poschmann). Per l’Annuario di Poesia mi sono occupata delle traduzioni di poesia italiana in Germania. Collaboro con recensioni e interviste alla rivista “Daemon” e al quindicinale di letteratura “Stilos”.
Sono in corso di pubblicazione il volume degli atti del convegno “Paul Celan. L’opera e la vita” da me curati assieme a Camilla Miglio, e inoltre due volumi che conterranno saggi di Karl Kraus tratti da Die Fackel, da me scelti, curati e tradotti (Castelvecchi Editore).



