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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

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Europe as a Space of Translation
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Marco Giovenale traduce Emily Dickinson, Spring

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Una traduzione d'autore. Marco Giovenale traduce Emily Dickinson e commenta le sue scelte di traduzione.

Per leggere apri il PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-79.pdf

 

Semicerchio. Rivista di poesia comparata. Bonus Track N.3 Ursicin G. G. Derungs traduce in romancio Primo Levi

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Poeta traduce poeta, dall’italiano al romancio.
Di Più su «Semicerchio» N. 45.
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Foto: Reti di Traduzione, di Paolo Morawski (2011) 

Transcodificazioni

Oltre l’ekphrasis: «Le interferenze» di Giovanni Di Brino

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Tra i lavori pittorici e i testi poetici di Giovanni Di Brino si innestano interferenze e assonanze, in una relazione di reciproca, inesauribile traducibilità tra immagine e scrittura. 

Apri il PDF con le Poesie «a fronte» dei quadri.

Giovanni Di Brino è nato a Latina nel 1984.

Dopo gli studi classici  ha conseguito nel 2007, presso l’università La Sapienza di Roma, la laurea triennale in Scienze Archeologiche e, nel 2011, la laurea specialistica in Archeologia. Dal novembre 2011 è dottorando in Filologia e Storia del mondo antico presso la stessa università.

Dopo aver fatto tesoro dei rudimenti tecnici nell'ambito delle varie tecniche pittoriche, Giovanni decide di dare avvio a una personalissima rielaborazione dell’uso dei colori, sperimentando dapprima la pittura su vetro, poi quella su stoffa, approdando infine alla tempera e all’olio. Partito dal colore, nel corso degli anni si è aperto alla sperimentazione di elementi naturali come la sabbia, che contribuiscono alla creazione di superfici materiche e frastagliate sulle quali il colore, in forma di macchie, filamenti o chiazze, definisce il tessuto pittorico, rivelando al contempo il diagramma di una trama emotiva.
Alla fine del 2009 è uscita la sua prima raccolta di poesie Diario di Maggio (Edizioni Progetto Cultura, Roma), che contiene le poesie composte tra il 2004 ed il 2008.

Visita il sito       

 Illustrazione: Giovanni Di Brino, Le due solitudini

olio su tela 27 x 18
2003
Collezione privata

    

 

Paul Celan, TU con coraggio/e con la neve mi puoi accogliere

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(あなたは)

あなたは敢然とわたしを 
雪でもてなしてくれてよいのだと、 
ぼくが    肩と肩を触れ合わせ
桑の木と一緒に    夏を通り抜けていくたびに、
その一番若い 
葉が叫んだ。
 
パウルツェラン全詩集, traduzione a cura di Nakamura Asako, Vol. II, Seidosha, Tōkyō, 1992
 Da: Paul Celan, Atemwende (Svolta del respiro, 1967)   
 
 
 
(Tu)

Tu con coraggio
e con la neve mi puoi accogliere
Io      toccando spalla a spalla
Spesso percorsi l’estate    insieme con l’albero di gelso
pianse 
la foglia più giovane

 
 
Traduzione di Gabriella Sgambati 

Officine di traduzione alla Sapienza, VII: Trascrizione e analisi di un episodio di Heimat

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Flavio De Giusti pubblica la sua tesi laurea magistrale discussa alla Sapienza nel dicembre 2010.

 

Flavio De Giusti ha studiato presso l'università di Roma 
"Sapienza" scienze della traduzione in lingua tedesca ed
inglese.
Lavora come traduttore e musicista free lance.
Vive ad Olevano Romano dove insieme all'associazione "amici
del museo" si occupa dell'organizzazione di mostre e presentazioni di
vari artisti europei presso il "Museo centro studi sulla pittura di
paesaggio europea nel Lazio, di cui è membro fondatore. Nel 2006 ha presentato una tesi sui Nazareni e i nuovi romantici, analizzando alcuni brani dal testo
"L'arte di salire ondeggiando" dello scrittore tedesco Uwe Friesel.

Maria Arpaia: Dal testo al corpo sulla scena. La Danza delle Baccanti

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Maria Arpaia parte dall’analisi della componente scenica dei testi drammatici greci, per fermarsi in particolare  sulle Baccanti di Euripide, mettendone infine la resa scenica in relazione con le forme “di invasamento bacchico” della danza delle tarantolate del Sud Italia, descritta e analizzata nelle sue valenze mitico-rituali dall’etnologo Ernesto De Martino.

leggi l'articolo http://www.lerotte.net/download/article/articolo-146.pdf

 

Maria Arpaia ha studiato lettere classiche presso l'Università di Napoli, L'Orientale, dove si è anche specializzata (SICSI). Ha insegnato latino e greco nei licei e attualmente è dottoranda in Letterature Comparate presso L'Università di Napoli, L'Orientale.

Spazio ekphrasis: Un convegno all'Università Orientale di Napoli sullo Scudo di Achille

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Maria Arpaia gives an overview of the fascinating scientific debates on the Shield of Achilles, which animated  a conference held in Naples in May 2008, organised by Matteo D'Acunto (Archeologue) and Riccardo Palmisciano (Researcher on Greek Literature).

Apparso su "Maia" 60,3 (2008), pp. 509-515

downoload http://www.lerotte.net/download/article/articolo-130.pdf

Kanji Tropo Figura

Nelle lingue ideografiche il significato ha un rapporto di significazione diretto sia con la sua forma orale che con la sua forma grafica a differenza delle lingue alfabetiche in cui l’asse della significazione del segno è mediato dalla forma orale del significato . Il kanji smette così di essere, per dirla con Derrida, “segno di segno” .

download PDF

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-118.pdf

 

 

Come Se. Allo specchio: Foto e Traduzione.

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Domenico Ingenito, Come se. Allo specchio: foto e traduzione, già in Il Demone a vela, Napoli, 2006.

Una fenomenologia di ogni atto di traduzione non può prescindere dal considerare il movimento di trasformazione in atto tra due testi. Di questo movimento partecipa anche il circuito che si instaura tra fotografia e oggetto-soggetto fotografato.
E’ in gioco l’antica questione, già platonica, del rapporto tra l’immagine e la sua ‘ombra’ nella caverna.

 

Dello scriver romanzi e del tradurre quadri. Duerer nel Faustus di Thomas Mann

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Incipit:
La storia del compositore Leverkühn è una trama in cui tuttavia, alle riflessioni sulla musica, e a quelle sulla letteratura, la filosofia e la storia tedesca, si intreccia il filo delle arti figurative. Vari studiosi si sono soffermati sull’influenza di Dürer in Doktor Faustus, individuando le fonti pittoriche di Mann e interpretando i singoli elementi iconografici, ma la letteratura critica è concorde soprattutto nell'inserirlo in una costellazione di figure di riferimento per lo scrittore . Tuttavia, se è vero che Thomas Mann cita talvolta Dürer per la sua valenza culturale e se nella sua produzione artistica lo scrittore ricerca spesso l'aspetto deutsch, il definirsi come opera tedesca, uno sguardo attento a Doktor Faustus mostra che l’interazione con essa è molto più ricca e articolata.

(immagine: Albrecht Duerer, Ritter, Tod und Teufel)