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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
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Tradurre Walt Whitman in Sardo

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“Come, I will make the continent indissoluble,
I will make the most splendid race the sun ever shoneupon (…).”

“Béni, ap’a fai un’Ísola unia, Ap’a fai sa prus límpida
genti chi su soli at allutu (…)”

Il poeta Omar Ghiani traduce a specchio, in sardo e in italiano, i versi di Walt Whitman.

 Scarica il testo:

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-162.pdf

 

Peter Waterhouse. The Worse Wars Can Be Ended Earlier. Riscrittura a Palermo

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Capaci capace di frenare la mafia:
Questa riscrittura va letta in relazione con le precedenti riscritture - dislocamenti del testo di Peter Waterhouse, The worse wars can be ended earlier. Una poesia inscritta nei luoghi di una Londra assediata dal terrorismo viene qui tra-dotta in Sicilia. Per il testo inglese si rimanda alla riscrittura a Roma e a Napoli.

(Disegno di Camilla Miglio)

 

 

Archivi di traduzione

Isola di Paros: Studenti della «Sapienza» traducono Ioanna Karistiani

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In Italia Ioanna Karistiani è ormai conosciuta per i suoi cinque romanzi pubblicati da Crocetti Editore e dalla casa editrice e/o,tutti nella traduzione di Maurizio De Rosa: il primo, L’isola dei gelsomini (1995), l’ultimo, Ritorno a Delfi (2011). Proprio presentando quest’ultima sua opera,  il “Manifesto” ha recentemente pubblicato una lunga intervista con l’Autrice sulla situazione economica e sociale della Grecia, ancora dolorosamente attuale.
È senza dubbio uno dei nomi più autorevoli e riconosciuti della narrativa attuale in Grecia, con numerosi premi e riconoscimenti al suo attivo.

I due racconti di Ioanna Karistiani sono stati tradotti dagli studenti:  Eleonora Aleotti, Stella Blasetti, Enrico Cerroni,  Cecilia Erba,  Alessandra Fiaccavento, Andrea Gimbo, Mavra Kakoliris, Jacopo Mosesso, Freedom Pentimalli, Nina Sietis, Giulia Sinibaldi, Francesca Zaccone sotto la sapiente ed esperta guida di Maurizio De Rosa.
[Paola Maria Minucci]

 

LEGGI I RACCONTI

 

 

Principessa Pel di Topo e altre 41 Fiabe da Scoprire. I Grimm come non li abbiamo mai letti

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Una nuova traduzione celebra i 200 anni della prima edizione delle Fiabe del Focolore dei Fratelli Grimm:

Jacob e Wilhelm Grimm: Principessa Pel di Topo e altre 41 fiabe da scoprire, a cura di Jack Zipes, traduzione di Camilla Miglio, illustrazioni di Fabian Negrin, Donzelli, Roma 2012 

 

“Genesis Gelände” - Officina di traduzione de L'Orientale: Riscrivere i luoghi di Peter Waterhouse

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Gli studenti di Lingua tedesca III del Corso di Laurea in Lingue e Culture Comparate (2010-2011) dell'Orientale di Napoli leggono, traducono e dis-locano Peter Waterhouse.
 
 
Immagine: Albrecht Dürer, Melencholia, I
Melencolia I o Melacholia I è un'incisione a bulino (23,9x28,9 cm) di Albrecht Dürer, siglata e datata al 1514  


Officine di traduzione alla Sapienza, XIV: Una insolita fiaba dei Fratelli Grimm

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Laboratorio di traduzione collettiva di una perla nascosta dei Fratelli Grimm, Principessa Pelle di Topo (Prinzessim Mäusehaut),
 
nato da una collaborazione tra «Casa delle Traduzioni»  
 

Martina Beneduce, Flavia Di Battista, Alex Franchini, Melania Luce, Irene Marzullo, Silvia Niro e Raoul Ruberti, studenti del corso di letteratura tedesca del Corso di laurea in Lingue e Letterature Moderne della facoltà di Filosofia, Lettere, Scienze Umanistiche e Studi Orientali della «Sapienza» di Roma. a.a. 2011-1012, hanno letto ad alta voce, ascoltato, discusso e tradotto.

Officine di traduzione alla Sapienza, XIII: Da Loreley a Lorelya, ovvero la magia del canto.

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Da Loreley a Lorelya
 
Il gruppo di lavoro costituito da alcuni studenti del corso di laurea triennale in lingue letterature culture e traduzione della “Sapienza” di Roma  ha trasposto in italiano il celebre Lied di Heinrich Heine, Loreley, in cui la bellissima fanciulla nata dalla fantasia di un altro scrittore romantico, Clemens Brentano, assume i connotati di una apparizione fatale e ammaliante che, come le sirene dell’Odissea, attirano a sé i marinai e li conducono al naufragio sugli scogli.
Il valore centrale del Lied di Heine si dispone intorno alle immagini di luce, alla natura di abbaglio ‘meraviglioso’ e ammaliante dell’oro dei capelli, e ai suoni prodotti da un canto, da una melodia, che fa perdere l’orientamento a chi l’ascolta.
Il gioco ironico di Heine è tutto avvolto nella rima Loreley-Melodey (dove il più corrente lemma  “Melodie” viene adattato, per attrazione fonica, al suono del nome proprio “Loreley”.
Nella traduzione, allo stesso modo, si è scelto di inventare in italiano il nome “Lorelya” (assonante con i nomi Lia, Rosalia, Maria) in rima, nel testo, con malia, malia, melodia.
Si tratta dell’unica rima ripresa, incatenata, dalla penultima all’ultima strofa, proprio a segnalare, nell’economica fonica, strofica e metrica, la centralità di canto e nome ammaliatore.
Si sono tenuti i tre accenti principali (presenti sia nella struttura metrica del Lied sia nella trasposizione musicale di Silcher) e le rime, imporatnti per convoglaire l’effetto insieme magico e ironico del Lied di Heine.
 
EMI master CE 9758-1, rec. London, April 20 1939. 
 

Semicerchio. Rivista di poesia comparata. Bonus Track N.3 Ursicin G. G. Derungs traduce in romancio Primo Levi

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Poeta traduce poeta, dall’italiano al romancio.
Di Più su «Semicerchio» N. 45.
 
Foto: Reti di Traduzione, di Paolo Morawski (2011) 

Semicerchio. Rivista di poesia comparata. Bonus Track N.2 Monica Lumachi traduce Màrton Kàlasz

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Una poesia dall’ungherese, passando per il tedesco.

Leggi sul Porto: 
Hölderlin, frammento di passeggiata / Hölderlin; séta-töredék

Di più in arrivo su Semicerchio...

 

Foto: Reti di Traduzione, di Paolo Morawski (2011)

Semicerchio. Rivista di poesia comparata. Bonus Track N.1 : Marco Giovenale traduce Emily Dickinson

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E’ in uscita il N. 45 di Semicerchio «Tradurre (in) Europa». Poesia moderna dal Festival della Traduzione. Il Porto, cominciando con «It’s like di Light» di Emily Dickinson tradotta da Marco Giovenale, ospita alcuni bonus tracks, testi in più di autori e traduttori che hanno contribuito dalla rivista.

Inedito dalla Russia: «Restoran ‘Berezka’» di Evgenij Anatol'evič Popov tradotto da Francesca Cacciapuoti

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Restoran 'Berezka' di Evgenij Anatol'evič Popov  (inedito in Italia: Restoran 'Berezka' in “Znamja”, Moskva 1991 e Restoran 'Berezka', Moskva 2009.)

Evgenij Anatol'evič Popov nasce a Krasnojarsk il 5 gennaio 1946.
Dal 1963 al 1968 studia all'Istituto di geologia di Mosca. Fino al 1975 lavora come geologo nei dintorni di Krasnojarsk, poi si trasferisce a Mosca. 
Inizia molto presto a scrivere racconti: la sua prima pubblicazione risale al 1962 su un giornale locale. Il 3 ottobre 1978, Popov viene accettato nell'Unione degli Scrittori. In quel periodo, oltre al canale di diffusione ufficiale della letteratura, c'era il samizdat: significa “stampare in proprio”; indica la diffusione clandestina di copie dattiloscritte di opere proibite.
Sempre nel 1978, in collaborazione con Vasilij Aksënov, Aleksandr Bitov, Fazil’ Iskander, Viktor Erofeev, Popov cura un' antologia di opere di ventitré scrittori, stampata in dodici copie. La raccolta contiene anche tredici suoi racconti. La sfida consiste in questo: gli scrittori chiedono che il libro venga pubblicato ufficialmente senza sottoporlo alla censura sovietica. Si vuole, quindi, evitare di ricorrere al samizdat o al tamizdat (pubblicato “lì”, all'estero), sperimentando ora lo zdes'izdat (pubblicato “qui”, in patria).
 
 
Foto: Ritratto dello scrittore via Wikipedia 

Officine di traduzione alla Sapienza, XI: Yoko Tawada, "Kleist in giapponese". Traduzione e commento di Angela Napoleone

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Kleist auf Japanisch di Yoko Tawada

Yoko Tawada è nata nel 1960 a Tokyo. Ha studiato Letteratura in Giappone e dal 1982 ad Amburgo, dove ha abitato fino al 2006 per poi trasferirsi a Berlino, dove vive attualmente. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1987, una raccolta di poesie e prose brevi in giapponese e tedesco dal titolo Nur da wo du bist da ist nichts (Solo là dove sei è nulla).  Scrive poesie, saggi, pièce teatrali, brevi prose in entrambe le lingue - tedesco e giapponese; ha anche pubblicato due CD, “13” nel 1999 con il musicista Noto (pseudonimo di Carsten Nicolai), e Diagonal nel 2002 con la jazzista Aki Takase. Tra i suoi libri ricordiamo Wo Europa anfängt (Dove comincia l'Europa), una raccolta di poesie e prose brevi, il romanzo Das nackte Auge (L'occhio nudo), dove il mondo capitalista dell'occidente viene visto attraverso gli occhi di una giovane studentessa vietnamita, le raccolte di saggi letterari Talisman  e Sprachpolizei und Spielpolyglotte (Polizia linguistica e poliglotta ludico).
Yoko Tawada ha vinto numerosi premi sia in Germania che in Giappone per i suoi lavori, tra cui l' Adelbert-von-Chamisso-Preis nel 1996, la Goethe-Medaille nel 2005 e l'Akutagawa-shō nel 1993.
 

 Angela Napoleone si è laureata nel gennaio 2012 in Lingue moderne, letterature e scienze della traduzione alla "Sapienza" di Roma.  

Officine di traduzione alla Sapienza, X: Rüdiger Safranski, da Di quanta verità ha bisogno l'uomo? Il caso Kleist. Traduzione di Angela Napoleone

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Angela Napoleone, traduzione e commento
 
Kleist di Rüdiger Safranski, da Di quanta verità ha bisogno l'uomo? Sul pensabile e il vivibile (inedito in Italia, qui pubblicato per la prima volta: Wieviel Wahrheit braucht der Mensch? Über das Denkbare und das Lebbare. München u. a., Hanser. 1990 )

Rüdiger Safranski è un filosofo e scrittore tedesco contemporaneo. Nato nel 1945 a Rottweil (Baden-Württemberg) ha studiato filosofia, germanistica e storia a Francoforte sul Meno (dove fu anche allievo di Adorno) e in seguito a Berlino. Dal 1972 al 1977 ha lavorato come assistente nell'istituto di germanistica della Freie Universität Berlin, ma in seguito ha rinunciato alla carriera universitaria per diventare scrittore indipendente.
Ha scritto monografie su E.T. A. Hoffmann, Nietzsche , Schiller , Heidegger , Schopenauer  e il Romanticismo tedesco . In altre opere ha trattato temi di attualità come la globalizzazione (Wieviel Globalisierung verträgt der Mensch?)  o filosofici come il problema del male in Das Böse oder Das Drama der Freiheit. Il male è per Safranski il prezzo da pagare per la libertà: libertà significa possibilità di cambiare la realtà a proprio piacimento, di uniformarla alla visione che noi ne abbiamo, una visione che dipende dalle nostre esperienze, dai nostri desideri, aspirazioni e ossessioni. L'esempio estremo e tragico del tentativo di attuare nella realtà la propria visione del mondo è costituito dal nazismo, dal folle progetto di Hitler che ha portato al massacro di milioni di persone – progetto però nel quale il dittatore credeva fermamente. L'utopia della razza, gli ebrei come nemico da distruggere per assicurare la salvezza del popolo tedesco: mostruose follie, ma Hitler era totalmente e profondamente convinto del loro valore di verità. Safranski riprende questo tema in un altro dei suoi libri, Wieviel Wahrheit braucht der Mensch?, da cui è tratto il saggio qui tradotto. L'utopia della verità è l'utopia dell'armonia tra l'io e il mondo esteriore, l'utopia del pittore dell'antico racconto cinese, che sparisce nel quadro appena finito di dipingere, cui anela Kleist nel Teatro delle Marionette. In tutte le epoche si è riflettuto sul dilemma della lacerazione tra io e mondo, e le reazioni sono state molteplici. Kleist, Rousseau e Nietzsche, secondo Safranski, hanno reagito a questo dilemma rinchiudendosi nella propria interiorità, e opponendo al mondo esteriore il mondo del proprio io, un mondo di loro creazione. C'è invece chi, come Hitler, tenta con la forza e la violenza di imporre la propria verità interiore nel mondo.
 
Safranski ha vinto numerosi premi per la sua saggistica, tra cui il Friedrich-Märker-Preis nel 1995, l'Ernst-Robert-Curtius-Preis nel 1998 e il Premio Internazionale Friedrich Nietzsche nel 2003.
Dal 2002 modera insieme a Peter Sloterdijk la trasmissione televisiva della ZDF “Das Philosophische Quartett” . Il programma va in onda in seconda serata a cadenza bimestrale con puntate di circa un'ora, ciascuna delle quali affronta un tema diverso della filosofia o dell'attualità con la partecipazione di vari esperti.
 
 Angela Napoleone si è laureata nel gennaio 2012 in Lingue moderne, letterature e scienze della traduzione alla "Sapienza" di Roma.  

Peter Waterhouse, un capitolo di "(Guerra e Mondo)". Traduzione di Flavio De Giusti

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 "Vedevo le difficoltà di organizzare un piano"
 
 
Inedito in italiano, un capitolo dal romanzo di Peter Waterhouse, (Krieg und Welt), ovvero (Guerra e mondo), Jung und Jung, Salzburg Wien  2007.
 
La traduzione è di Flavio de Giusti. LEGGI LA TRADUZIONE con Testo a FRONTE.

Paul Celan, PUOI se ti conforta/ servirmi di neve

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Paul Celan

DU DARFST mich getrost
mit Schnee bewirten:
sooft ich Schulter an Schulter
mit dem Maulbeerbaum schritt durch den Sommer,
schrie sein jüngstes
Blatt.



PUOI se ti conforta
servirmi di neve:
ogni volta spalla a spalla
col gelso percorrevo l’estate,
e urlava la sua estrema
foglia.

 
Da: Paul Celan, Atemwende (Svolta del respiro, 1967) Traduzione di Camilla Miglio

Durs Grünbein, Mimose

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Oggi, 29 gennaio, in questa stagione non si sa se buia o splendente, a Roma è fiorita la prima mimosa. 
In attesa di giorni che vivano di luce propria pubblichiamo la parte italiana  del libro clessidra (metà tedesco/metà italiano)  a cura dell'Accademia Tedesca di Villa Massimo per i tipi di dante&descartes di Raimondo Di Maio: Durs Grünbein, Mimose (ed. fuori commercio, quinto volume della collana Letture Napoletane)

Testi editi tratti dai volumi della 'bianca'  Einaudi a cura di Anna Maria Carpi, e inediti - per lo più  dedicati all'Italia e a Roma, tradotti da Camilla Miglio, Monica Lumachi, Domenico Pinto.
 

Commentario a Arno Schmidt, Paesaggio lacustre con Pocahontas

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Presentazione di Dario Borso
 
Se ogni autore è un mondo, Arno Schmidt è un ipermondo, o un mondo a strati, come afferma egli stesso in Seelandschaft mit Pocahontas (a proposito, invero, di una notte sotto le coperte). Questo perché, da geniale bricoleur, egli assembla i materiali più vari, che però hanno tutti “dimenticato” la loro provenienza di origine. Un esempio ne è, ma non unico, la citazione criptica – e il traduttore si trova in un circolo vizioso-virtuoso che fa pensare al giallo giudiziario: se s’individua l’origine, si comprende il testo, e se si comprende il testo s’individua l’origine…
Questo per dire che, nel caso di Schmidt almeno, il commentario è la forma spontanea quanto cogente di approccio – e difatti nel corso degli anni sono apparsi diversi kommentierende Handbücher (manuali-commentari) ai singoli testi schmidtiani, da quello pionieristico di Josef Huerkamp a Das steinerne Herz, del 1979, all’ultimo di Henrich Schwier a Schwarze Spiegel, del 2009. Purtroppo Pocahontas non aveva goduto sinora di particolari attenzioni, e perciò mi ci son messo io. La traduzione (Paesaggio lacustre con Pocahontas, Zandonai editore) è uscita mesi fa con un apparato di note essenziale; ora quintuplico la mole, e conto di aumentarla ancora con l’apporto degli studiosi tedeschi che gravitano attorno alla Arno Schmidt Stiftung di Bargfeld. Essendo un lavoro in progress, è aperto a tutte le critiche, i consigli, i miglioramenti: perciò do qui la mia e-mail, ringraziando infine il Porto di Toledo per l’accoglienza.

dario.borso@unimi.it
 
 
foto di Dario Borso

Officine di traduzione alla Sapienza, IX: Traduzione collettiva di due racconti di Kathrin Schmidt

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Progetto di traduzione collettiva e incontro con autori
nell'ambito della Laurea Magistrale: Kathrin Schmidt 
traduzione di due storie brevi:
La Ricetta Norvegese (Norwegische Formel) e Learnin' the Blues
testo tedesco: Hosentaschengeschichten, Kopfbahnhof, Hosentaschenverlag 2010 

Gli studenti della Laurea Magistrale dell'Università di Roma "La Sapienza" nell’a.a. 2010/11 hanno tradotto due storie brevi dell’autrice tedesca Kathrin Schmidt.
La traduzione era parte di un progetto più ampio che comprendeva l'incontro con due noti autori tedeschi, la stessa Kathrin Schmidt e Marcel Beyer, con successiva lettura di alcuni brani da parte loro, nonché una intervista con entrambi.
Queste esperienze dovevano essere condensate in un testo culturale-giornalistico, un cosiddetto ritratto d'autore. Le traduzioni delle due storie brevi di Kathrin Schmidt sono state in parte presentate dagli studenti dopo la lettura del testo in tedesco durante l'incontro con gli autori.

Progetto a cura di 
Karin Ertl (lettrice di lingua tedesca)
 

Odisseas Elitis, "Prima di tutto la poesia", a cura di Paola M. Minucci

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Nel centenario della nascita del grande poeta greco Odisseas Elitis, premio Nobel 1979, Paola Maria Minucci pubblica in italiano l'edizione accresciuta dei suoi saggi, scritture tese e terse, tra prosa e poesia.
Il Porto ne anticipa il primo, "Prima di tutto la poesia", con una introduzione di Paola Maria Minucci. 
e la nuova edizione accresciuta dei saggi Il metodo del dunque e altri saggi sul lavoro di poeta, Donzelli 2011 
 
 
Paola Maria Minucci insegna all'Università "Sapienza" di Roma. Studiosa e traduttrice di letteratura neogreca, nel 2009 è stata insignita del Premio nazionale per la traduzione della Presidenza della repubblica Italiana.
 
 

Arno Schmidt inedito: Addio sotto la pioggia, traduzione di Dario Borso

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Pocahontas non dat panem

Il romanzo breve Paesaggio lacustre con Pocahontas, composto da Arno Schmidt nella seconda metà del 1953, aveva visto la luce il 15 gennaio 1955 sul primo numero di “Texte und Zeichen”. Per quanto defilata, la pubblicazione aveva agitato assai gli ambienti cattolici renani, finché a tarda primavera il malumore si era condensato in una denuncia per pornografia e vilipendio della religione. 
Il 16 agosto 1955 Schmidt riprese il penultimo capitolo del testo, lo sforbiciò di due aperçus (uno porno, l’altro osceno – secondo il comune senso ecc.), lo ritoccò in più punti, gli trovò un titolo e lo ribatté a macchina, in vista di un’uscita su qualche terza pagina che però non gli si aprì. 
Ora il testo è disponibile nella Bargfeld Ausgabe, 1 IV, pp. 47-48.
Paesaggio lacustre con Pocahontas uscirà a breve per le Ed. Zandonai, a cura di Dario Borso. 
 [D. B.] 
 

Dario Borso: filosofo, autore, traduttore, insegna storia della filosofia all'Università Statale di Milano; notevoli le sue traduzioni da Paul Celan e Soeren Kierkegaard.
 
 
Di Arno Schmidt si possono leggere in traduzione italiana
 
Immagine: Jens Rusch  

Officine di traduzione alla Sapienza, VI. A cura di Valentina Cristini: Jakob van Hoddis, L'anno della fine del mondo

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Del poeta espressionista Jakob van Hoddis sono state fino a oggi tradotte solo due liriche. La più famosa è proprio il manifesto della poesia espressionista tedesca "Weltende", "Fine del mondo". Valentina Cristini del 1911, anno fatidico per la poesia espressionista, per la vita e per la scrittura di van Hoddis, offre per la prima volta al lettore italiano una serie di testi introdotti da un'ampia panoramica storico culturale. Ogni poesia, tradotta e con testo a fronte, è corredata da una scheda analitica e traduttologica.  
 
 
Valentina Cristini ha da poco conseguito la Laurea Specialistica in Scienze della Traduzione presso l'Università di Roma La Sapienza. Ha scritto una tesi di traduzione artistico-letteraria sul poeta espressionista Jakob van Hoddis scegliendo di tradurre 16 liriche della sua produzione poetica. Nel 2008 ha conseguito la laurea triennale in Lingue e letterature straniere moderne presso l'Università di Roma La Sapienza con una tesi sul CLIL Content Language Integrated Learning.

"Io sono una forza del passato". Officine di traduzione su Pasolini alla Humboldt Universität di Berlino

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«Smetto di essere poeta originale, che costa mancanza / di libertà: un sistema stilistico è troppo esclusivo. / Adotto schemi letterari collaudati, per essere più libero» scrive Pasolini in Comunicato all’ANSA. In Pasolini gli schemi della tradizione letteraria non sono gabbie per «bestie da stile» bensì materia viva, oggetto di scrittura e di riscrittura. La libertà con la quale Pasolini riscrive la tradizione si esprime attraverso le forme più varie: traduzione interlinguistica e intermediale, uso della citazione, rifacimento/riscrittura, travestimento, tendenza alla contaminazione tra lingue, generi e stili.

Gli studenti del corso di Irene Fantappiè presso la Humboldt Universität di Berlino hanno lavorato sull'intertestualità nell'opera di Pasolini e riscritto in tedesco, bulgaro e fiammingo la celebre poesia Io sono una forza del passato, trasponendola ciascuno nel proprio contesto culturale - per così dire "traducendo Pasolini pasolinianamente". Clicca qui per leggere l’articolo.

Danilo Manera, Divano basco-dominicano e galego-cubano

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Quadernetto con traduzioni - testo a fronte -  di Danilo Manera per gli incontri napoletani di “Tradurre (in) Europa” 2010: José Mármol (Repubblica Dominicana), Soledad Álvarez (Repubblica Dominicana), Bitoriano Gandiaga (Paese Basco), Bernardo Atxaga (Paese Basco), Alexis Díaz Pimienta (Cuba), Carlos Varela (Cuba) e Álvaro Cunqueiro (Galizia), Alexis Díaz Pimienta (Cuba), Carlos Varela (Cuba) e Álvaro Cunqueiro (Galizia).
 
scarica PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-187.pdf 

Officine di Traduzione alla Sapienza, I. Peter Waterhouse, (Krieg und Welt) tradotto da Flavio De Giusti

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Dal laboratorio di traduzione e riscrittura tenutosi alla "Sapienza" di Roma nel semestre estivo 2010 pubblichiamo una serie di testi di Peter Waterhouse e Ulrike Draesner tradotti, riscritti, commentati durante i nostri seminari, che hanno visto anche la partecipazione degli autori.

Il primo lavoro della serie è la traduzione di un passo da (Guerra e mondo) di Peter Waterhouse --> vedi anche altri articoli su Waterhouse già pubblicati sul Porto! (cerca parola: waterhouse!)
 
scarica il PDF di questo articolo: http://www.lerotte.net/download/article/articolo-181.pdf
 
Il traduttore è Flavio De Giusti, studente presso l'università di Roma 
"Sapienza" laureando in scienze della traduzione in lingua tedesca ed
inglese.
Vive ad Olevano Romano dove insieme all'associazione "amici
del museo" si occupa dell'organizzazione di mostre e presentazioni di
vari artisti europei presso il "Museo centro studi sulla pittura di
paesaggio europea nel Lazio, di cui è membro fondatore. Nel 2006 ha presentato una tesi sui Nazareni e i nuovi romantici, analizzando alcuni brani dal testo
"L'arte di salire ondeggiando" dello scrittore tedesco Uwe Friesel.



Josef Winkler, Il giardino delle arance amare

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 Un passo dal Romanzo di Josef Winkler, Il giardino delle arance amare (Friedhof der bitteren Orangen, 1990. L'adattamento teatrale della sua trilogia della Carinzia va in scena in prima nazionale a Napoli per la regia di Antonio Latella e per la cura drammaturgica di Alexandra Millner sotto il titolo di "Wild Wuchern die Woerter in meinem Kopf" ("Selvaggiamente le parole lussureggiano nella mia testa"), il 28 aprile ore 21 al Nuovo Teatro Nuovo. I sopratitoli della rappresentazione scenica sono a cura del Porto di Toledo (inserimento tecnico e adattamento di Daniela Allocca, revisione testi di Camilla Miglio).

Seguirà dibattito con il regista Antonio Latella e la drammaturga Alexandra Millner. 

Il passo del romanzo è tradotto da Camilla Miglio e Franz Haas, versione rivista e corretta del testo già apparso nel 1992 su "Linea d'Ombra".

scarica PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-164.pdf

 

Navid Kermani, Due racconti da "Devi". Traduzione di Camilla Miglio

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                     In traduzione per la prima volta in italiano due racconti dello scrittore e orientalista tedesco-iraniano

Thorsten Becker, Das Ewige Haus/ La casa eterna, traduzione di Monica Lumachi

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Presentiamo qui la traduzione di alcune pagine del romanzo di Thorsten Becker, Das ewige Haus (Rowohlt 2009), che lo scrittore ha letto in anteprima a Napoli in occasione del consueto appuntamento con i borsisti di Villa Massimo -  «Neapolitanische Lesungen / Letture Napoletane» - del dicembre 2008. 

dowload http://www.lerotte.net/download/article/articolo-142.pdf

La Loreley. Da Heine

Non so se questa Loreley abbia tutte le carte in regola per definirsi una traduzione; ma neppure ho alcuna sicurezza che sia una riscrittura. Potrei dire che, se tende a superare la soglia della fedeltà all’originale, non varca tuttavia quella della composizione autonoma: così descriverei, a posteriori, il lavoro compiuto. [...]

Oltre la traduzione: una proposta

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Ci sono romanzi, in tutte le culture e in ogni tempo, (e a prescindere dalla tradizione e dal Canone) che presentano particolari qualità di ‘icona’ della cultura che li ha generati.

Jornada de África (1989) del portoghese Manuel Alegre può essere considerata un’opera ‘icona’, afferma Iaia De Marco che ne ha realizzato la traduzione. In quest'articolo la traduttrice si sofferma sulle difficoltà di traduzione del testo e ci propone interessanti soluzioni per poter godere della versione italiana di questo romanzo.

 - English -

Beyond translation:

a proposal

In any time we can detect poems, romances, novels and so on, that work as icons of their own cultures. Jornada de África, witten 1989 by the Portuguese writer Manuel Alegre, is such an “icon”. My work would demonstrate why and for which reasons it deserves a special translational treatment. I try to propose and solve some questions in order to enjoy the italian version of this novel.

Lisa Ginzburg traduce Joseph Conrad: An outpost of Progress (1897)

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Two men are charged to take care of “an outpost of progress”, a desolate trading station lost in the African nature, far from everywhere. Their souls are empty and naïv, their bodies weak and unprepared for the hardness of African world. Their difficult relation with the natives is a prologue to the coming tragedy. A tragedy of mistrust and fear, competition and crime, in a telling fresco that is a metaphor for the disaster of our times.

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-123.pdf

 

"Metamorfosi di Città". Di e su Michalìs Pierìs, traduzioni di Paola Minucci

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«Vengo da una patria piccola, dolce ma anche amara, segnata da guerre, distruzioni, esili. Quasi sempre conquistata, occupata e divisa, non ha mai vissuto in condizioni di vera libertà».
A scrivere queste parole è il poeta Michalis Pierìs, la sua patria è Cipro. Un’isola divisa e devastata da occupazioni e guerre. «Un po’ in Oriente, un po’ in Occidente. L’ultima isola  – scrive Pierìs – del Mediterraneo verso Est. Vede di fronte a sé il luogo più oppresso, la Palestina. Ha sopra di sé la Turchia, dietro di sé, lontana, la Grecia [...] Questo è il mio Paese».
(Paola Maria Minucci)

(français)
Paola Maria Minucci présente les poésies grecques de Michalis Pierìs, poète cypriote qui traduit dans ses vers les ambivalences culturelles de son île et les passages métropolitains qui ont traversé sa vie : <>.

Paola Maria Minucci e Michalis Pieris saranno entrambi presenti al Festival della Traduzione di Napoli il 23 novembre alle ore  21.00 al 

 

Nuovo Teatro Nuovo: 

Tradurre spazi 

Scrittori che nella loro opera traducono territori mentali 

Letture di Peter Waterhouse, Michalis Pieris, Igiaba Scego, Cristina Ali Farah 

Modera Maria Antonietta Saracino

intervengono Paola Maria Minucci, Lidia Curti, Camilla Miglio

Videotraduzioni: Alessandro De Vita, Pasquale Napolitano

A cura di Gabriella Sgambati e Daniela Allocca, in collaborazione con Donzelli Editore

 

Pene di Cuore di una Gatta Inglese - Balzac/Grandville

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 [FR]

‘Peines de coeur d’une Chatte Anglaise’ s’inscrit dans un grand projet voulu par l’editeur Hetzel et J.J. Grandville (déja illustrateur du monde des fables de La Fontaine); date de 1840 l’idée d’un ouvrage colléctif et illustré portant un titre évocatif: ‘Scènes de la Vie Privée et Publique des Animaux.” Voilà un peu de lumière sur la singulière intention de ce travail: il s’agit sans doute d’un passage linguistique (de français à italien) mais, premièrement et à la base, d’un glissement double: de l’homme en bête et viceversa. Et encore, dans une plus vaste circonférence, d’une ultérieure farouche métamorphose voulue par Grandville, qui, dans les dessins, traduit les êtres humains de chaque histoire en animaux. Dans les Scimpanzés-femmes anglaises on retrouve aisement le génie de la caricature zoomorphe, et le talent de Goya, de Daumier et Grosz.

 

[IT]

Ecco un po’ di luce sulla singolare intenzione - nonché tensione e tenzone - di questo progetto: si tratta senz’altro di un passaggio linguistico interlineare, dal francese all’italiano; ma anche, al fondo, di una trasposizione da uomo a bestia, e ritorno. E ancora, in un più largo cerchio, di un dislocamento ulteriore, autonomamente operato da Grandville che nei disegni traduce anche gli esseri umani di ciascun racconto in figure zoomorfe. Grandville caustico, dall’implacabile sarcasmo iconografico, sa trascendere la categoria ‘specie’ e produrre cicogne calzate e vestite in luogo di dottori francesi, secondo il genio suo. Il racconto su cui ho lavorato, Pene di cuore di una gatta inglese si inscrive nel più vasto progetto disegnato da due uomini: l’editore Hetzel che nel 1840 ha l’idea di un libro collettivo ed illustrato che porti un titolo brillante (Scene di vita privata e pubblica degli animali, appunto) ed il disegnatore in questione, J.–J. Grandville, già animatore favorito del mondo delle favole di La Fontaine (1838).

 

Uljana Wolf tradotta da Eva Taylor

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Uljana Wolf, one of the most interesting german poets of the last generation, translated by the german poet Eva Taylor. Eva Taylor writes her poems  in german as well as in italian.

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La forma del dolore, poesie di Martine Broda

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Andrea Breda Minello ci presenta in italiano le poesie di Martine Broda. La poetessa-traduttrice è nata a Nancy, vive e lavora a Parigi, dove è direttrice di ricerca al CNRS. Come poetessa ha edito fra le altre cose: Double, La Répétition, 1978 (con Gisèle Celan-Lestrange), Tout ange est terribile, Clivages, 1983, Grand jour, Belin, 1994. L’intera sua opera è ora riunita in Poèmes d’été, 2000 e Eblouissements, 2003, entrambi per i tipi di Flammarion.
Fondamentale la sua attività di traduttrice dal tedesco di autori come Celan e Sachs. 

"l’ultimo albero è blu
solo e ritto
sfavilla non v’è nulla dietro
quando la pace della sera
parla di cremazioni
l’ultimo albero è blu
senza madre
né cielo"

[FR]

Martine Broda ou la forme et la figure de la douleur c’est-à-dire la poésie tout court. Comme ça on peut définir l’oeuvre extraordinaire de soustraction du mot chez Broda à la recherche perpétuelle de la verité de la vie et de l’amour dans la mort.

Mahmud Darwish, Un altro giorno verrà - inedito con testo a fronte

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If You wish to read Il nuovo giorno verrà both in the Arab text of Mahmud Darwish and in the  translation of Simone Sibilio, published here for the first time in Italian,  please read below and downolad

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Mahmud Darwish, Ecco le parole - inedito con testo a fronte

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If You wish to read both the Italian translation of Simone Sibilio and the Arab original of Mahmud Darwish, Ecco le parole, please read below and download 

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 (this is the first Italian translation of the poem)

 

Addio a Mahmud Darwish. Quando la poesia educa alla vita

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Simone Sibilio recalls Mahmud Darwish, the most important poet in the contemporary arab world. He proposes a critical and yet very intimate profile of the poet and adds new translations of two poems.

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Poème de l’amour, dodici poesie di Anna-Elisabeth de Noailles.

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Andrea Breda Minello, critico letterario e traduttore, propone la versione italiana di dodici poesie dell'autrice francese Anna-Elisabeth de Noailles (1876-1933), moglie del Conte di Noailles. Anima dei salotti parigini, simbolo incontrastato della Belle Epoque, la cui casa era aperta ai più grandi spiriti del tempo: Valéry, Rilke, Colette, Barrès (di cui fu amante insoddisfatta), Renée Vivien, Gide, Cocteau, e soprattutto Marcel Proust.

 Abstract - Français :

Comme une monade rèflete l’univers. Comme ça Marcel Proust présent l’amie et poétesse Anna Elisabeth de Noailles, personnage et artiste de la Belle Epoque, qui a dédié la vie entière à écrire poèmes d’amour, éblouissements et douleur pour l’homme et la Nature.

I Fiumi di Ungaretti tradotta in persiano

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Nafiseh Alavi translates one of the most famous poems of Giuseppe Ungaretti into Persian.

"I FIUMI" of  Giuseppe Ungaretti translated into Persian (Farsi):
This outstanding verse has been composed by Italian poet Giuseppe Ungaretti in 1918, the year he was serving as a soldier in world war. Composition occured on Isonzo bank where was a strategic location during the I World War.

                                                                                       N. A.

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Dalla Cina: Cane Celeste di Guo Moruo

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The translation of a poem by Guo Moruo, one of the major poets of the Chinese XX Century poetry.

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La vita che non si ferma. Lettere di Clarice Lispector tradotte da Lisa Ginzburg e Guia Boni

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Forthcoming by Archinto Publishing House: Selected Letters of Clarice Lispector, translated by Lisa Ginzburg & Guia Boni.

Clarice Lispector, anticipazione del volume di prossima pubblicazione da Archinto
 
LA VITA CHE NON SI FERMA
Lettere scelte (1941-1975)
A cura di Lisa Ginzburg
Traduzione di Guia Boni e Lisa Ginzburg

Archinto, Milano

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Dall'Officina di Traduzione, Clemens Brentano, Lieder dalle Fiabe del Reno

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By Donzelli Publishing House: Clemens Brentano, Le Fiabe del Reno, a cura di Camilla Miglio e Laura Bocci, traduzione di Laura Bocci, Camilla Miglio e Melani Traini, note di Monica Lumachi. Camilla Miglio presents her translations of four Lieder from the Rheinmaerchen.

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Antonella Anedda traduce il Sonetto 73 di Shakespeare in sardo.

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ABSTRACT EN    

Antonella Anedda traduce in sardo, una lingua molto vicina al latino, sintetica come e più dell'inglese, uno dei sonetti più famosi e interpretati di William Shakespeare. La traduzione è interpretazione 'a levare', e pare uno sbozzare di marmi.

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Le vase brisé di Sully Proudhomme tradotto da Camilla Balsamo

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 ABSTRACTS FR // EN

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Ho intrapreso la traduzione di questo testo del poeta parnassiano Sully Prudhomme in modo decisamente intuitivo, affascinata dal forte contrasto presente tra contenuto concettuale, spiccatamente intimista- e ritmo, vagamente infantile ed ossessivo. Rispetto alla traduzione di Valerio Magrelli, dunque, ho voluto improntare il lavoro sul rispetto di quel livello fonico e ritmico che esercita evidente funzione musicale e combinatoria della intera partitura- sommariamente intesa dal mio inesperto orecchio come tre accenti: vase/oùmeurt/cetteverveine].
Scoprirò soltanto poi come Le vase brisé possegga una virtù propria del verso ottosillabico: la poesia può essere cantata sulla musica de La Marsigliese, di Ici l’on pêche, de La polka du Roi e dell’ Internationale. Racconta di uno studio in merito l’OuLiPote Paul Braffort, affiancato nella ricerca da Jacques Bens e
Duchateau.

C. B.

Cercando un altro Sud. Rilke a Capri, Bachmann a Ischia

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Nel 1906 Rainer Maria Rilke approda a Capri; nel 1953 Ingeborg Bachmann a Ischia. Le poesie qui proposte nelle traduzioni di Helena Janeczek e Camilla Miglio testimoniano della scoperta di una voce, di una musica ancestrale nel mare e nelle isole a fronte di Napoli. Questa voce, questo Sud non hanno nulla della solare sobrietà dello stereotipo frequentato dai viaggiatori nordici in Italia, e rivelano lo sguardo preclassico, a volte ctonio, pagano, con cui il Sud guarda e si lascia guardare da due poeti del Novecento.

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Segnaliamo:
Rainer Maria Rilke, Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli, l'ancora del mediterraneo 2006
Ingeborg Bachmann-Hans Werner Henze, Lettere da un'amicizia, a cura di Hans Hoeller, traduzione di Franco Maione, EDT 2008 (i Lieder von einer Insel qui tradotti sono dedicati all'incontro di Bachmann e Henze a Ischia)

Le porte di Euphrase Kezilahabi. Poesia swahili dalla Tanzania

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Roberto Gaudioso traduce e interpreta per il porto i versi di uno dei maggiori poeti della moderna letteratura swahili: Euphrase Kezillabi.

I versi di Euphrase Kezilahabi scavano a fondo e dell’uomo prendono quell’impasto di terra, sangue ed acqua. Kezilahabi è una delle figure più discusse ed emblematiche della poesia moderna swahili, ci mette di fronte ad una sfida cognitiva. Dove e come…e l’Africa? Tra la Terra e la gente ci sono porte, aperte e chiuse, ed entrambi i termini costituiscono un’utopia tanto poetica quanto universale ed intima. Egli è un africano di Namagondo, Tanzaniano e Swahili che ha iniziato a scrivere in un periodo storico particolare: indipendenza, unificazione ed Umajaa

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Marina Pizzi, Plettro di Compieta - tradotta da Marina Pizzo

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La poetessa Marina Pizzi ha regalato al Porto "Plettro di Compieta". La sua quasi omonima Marina Pizzo la traduce in tedesco.

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Incontri linguistici e metamorfosi: mobili a Istanbul, parenti ad Adana

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Si propongono qui traduzioni di alcune poesie di Tawada Yoko, raccolte nel libro Aber die Mandarinen müssen heute abend noch geraubt werden, Tübingen: Konkursbuch Verlag Claudia Gehrke, 1997.   

Ancora una volta Tawada dà vita a nuovi spazi in cui si muovono e si intrecciano lingue diverse. Si tratta di spazi aperti continuamente trasformati dalla Sprachbewegung - movimento metafmorfico del linguaggio.

per leggere le poesie e le traduzioni apri PDF

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Marco Giovenale traduce Emily Dickinson, Spring

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Una traduzione d'autore. Marco Giovenale traduce Emily Dickinson e commenta le sue scelte di traduzione.

Per leggere apri il PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-79.pdf

 

Antonella Anedda, Autotraduzione. Dedicato a Bill Viola

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Perchè un autore si riscrive in altra lingua?
Scopre la propria lingua da un altro capo. Si guarda da fuori. Si guarda di lato. Si legge in uno schermo?

 

 

Reciproca traduzione . Antonella Anedda/ Jamie McKendrick

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Reciproca traduzione tra due voci poetiche contemporanee: Jamie McKendrik, Antonella Anedda.

Sardo, italiano, inglese.

Inglese, italiano.

Di Jamie McKendrick si può leggere in italiano la raccolta a cura di Luca Guernieri, Chiodi di Cielo (Donzelli 2003) www.donzelli.it

 

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