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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"Le Rotte
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Challenging Exile, on translating a "political" poem by Esmail Khoi
A translation of Esmail Khoi's "Yek Chehre az Sa'id" from Persian to English. In the introduction, the translator discusses the poetics and politics of both the original poem and its translation.Intervista a Stefano Zangrando sul tradurre
Schede e letture critiche dal mondo
Marica Bodrožić, «Il mio approdo alle parole. Stelle, colori». Recensione di Ylenia Carola
Volker Braun in Italia
Una lettura di "Con la lingua, contro la lingua: Sulla scrittura di Terézia Mora"
Come all'estero si traduce "Il caso Italia"
Articolo interessante di Franz Haas apparso sulla NZZ e tradotto dal sito http://italiadallestero.info/
Franz Haas (Austria 1955) dal 1985 ha lavorato alle università di Bari, Napoli (“L’Orientale”), Roma, Udine; professore associato dal 1992, all’università di Milano dal 1997; insegna Letteratura tedesca contemporanea e scrive come critico letterario per varie testate di lingua italiana e tedesca, soprattutto per la “Neue Zürcher Zeitung“. Nelle sue ricerche si occupa prevalentemente di letteratura di lingua tedesca del Novecento, in particolare di letteratura austriaca contemporanea e di letterature comparate.
Biennale e Festival della Traduzione. Europe as a Space of Translation
Il Festival della Traduzione si svolgerà a Napoli dal 22 al 29 novembre 2010. Momento culminante di un progetto biennale itinerante, sarà un evento di rilievo internazionale ma anche un modo per proporre la traduzione (nel suo senso più generale, tra musica, teatro, cinema, fumetto e letteratura).
scarica brochure informativa http://www.lerotte.net/download/article/articolo-124.pdf
Segretaria organizzativa
Camilla Balsamo
320 04 57 474
Mahmud Darwish, Oltre l'ultimo cielo. Recensione di Marina Pizzo
Mahmud Darwish: Oltre l’ultimo cielo. La Palestina come metafora, Epoché, Milano 2007. Traduzioni dal francese di Gaia Amaducci e Maria Nadotti; dall’arabo di Elisabetta Bartuli.
This book reveals in a sensational way Darwish’ latest poetic thought. To follow and understand it we try to watch beyond the “palestinian poet” Mahmud Darwish and follow the “poet” Mahmud Darwish. Poetry enters metaphorically a new dimension, where the individual experience longs for its universal expression, and exile becomes a creative condition, so deep that the poet will take it always in himself, even to his first home: no victory, no peaceful rest is granted to this soul which in the defeat, in its silent speech, finds its reason for existence.
(Marina Pizzo)
Scheda: Remo Ceserani, Il testo poetico
Un agile compendio con antologia per chi voglia cominciare a confrontarsi con la nozione di testo poetico.
PER LEGGERE APRI PDF
Scheda: Letteratura tedesca postcoloniale in Namibia
Quando si parla di letteratura post-coloniale tedesca, ci si riferisce all’attività letteraria in lingua tedesca sviluppatasi con la fine della colonizzazione, avvenuta durante la I Guerra Mondiale, in Namibia, paese dell’Africa sud-occidentale e appunto ex colonia della Germania. Il periodo della colonizzazione tedesca in Namibia non è stato particolarmente lungo, ma evidentemente foriero di conseguenze. Ne scrive Thomas Keil in Die postkoloniale deutsche Literatur in Namibia (1920 – 2000), Literaturwissenschaftliches Institut der Universität Stuttgart, 2003
Un libro di Eva Hoffman sulla traduzione e trasmissione del dolore.
Dopo il romanzo Lost in Translation. A Life in a New Language, Penguin New York 1994 (in ital. "Come si dice", Donzelli Roma 1995, Dopo Shtetl (Mariner Books 1997, in ital. Einaudi Torino 2001), Eva Hoffman scrive un saggio sulla traduzione e trasmissione del trauma della Shoah, dalla generazione dei protagonisti degli eventi a quella dei figli, spesso emigrati con le famiglie in nuovi contesti culturali e linguistici: After Such Knowledge (Public Affairs New York 2004). Una versione ridotta di questo articolo, in forma di scheda su After Such Knowledge è pubblicata nella rubrica 'Cercasi editore' della rivista pl.it Rassegna di Argomenti Polacchi, n. 2 (2008)
Scheda: Harald Weinrich, La lingua bugiarda, il Mulino, Bologna 2007
Le parole sono in grado di nascondere ciò che l’ uomo in realtà pensa? Weinrich risponde in questo modo: l'inganno non è nelle parole, ma nell’ uso che ne fa l’ uomo.
Un lungo e arduo lavoro di analisi e riflessione; un excursus linguistico, filosofico, religioso e politico da Agostino ai terribili inganni della lingua assassina di Hitler.
Scheda: Erri De Luca, Una nuvola come tappeto, Feltrinelli, Milano 1991
De Luca dialoga col testo come i personaggi biblici fanno col Signore, propone una lettura, gioca con le parole, con i sensi, lascia anch’egli la sua impronta agli angoli delle pagine di un testo che da millenni viene sfogliato e studiato. E lo fa conscio della pregnanza del testo, ma anche con l’ingenua semplicità di chi attinge al sacro al tempo stesso con sensibilità e talento intellettuale e, ascoltando l’eco delle parole, fa rimare Sacro con Antico. Scrive su ciò che ha letto e così aggiunge filo alla trama della narrazione, rimane nel testo.
(foto di Gabriella Sgambati - Stoccarda -)









