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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"

Progetto EST

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Europe as a Space of Translation
Vivere e scrivere tra le lingue
Progetto Biennale EU

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Norme redazionali del Porto di Toledo

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Piccolo schema delle norme redazionali/editoriali a cui far riferimento per gli articoli/saggi/traduzioni da inserire nel sito.

A cura di Gabriella Sgambati

Archivio del presente. Ann Carson tradotta da Antonella Anedda

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Poeta tradotto da poeta. La poetessa canadese tradotta da Antonella Anedda. In singolare triangolazione con Emily Bronte...

(Immagine: Ritratto di Emily Bronte)

 

Archivio del Novecento

“Georges-Arthur Goldschmidt: Freud vide il mare – Freud e la lingua tedesca”

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Georges-Arthur Goldschmidt

 “Als Freud das Meer sah – Freud und die deutsche Sprache”  

Ammann Verlag, Zurigo, 1999


(Prima pubblicazione in lingua francese : “Quand Freud voit la mer”, Editions Buchet/Chastel, Parigi, 1988).


La traduzione qui presentata è frutto di un lavoro svolto, sotto la supervisione di Laura Bocci,  dagli studenti Sandra Console, Susanna Di Palma e Luisa De Lucia nell’ambito del Corso di Traduzione dal Tedesco, docente Laura Bocci, Facoltà di Lettere dell’Università dell’Aquila, a.a. 2009-10. Visto il particolare rapporto che G.A. Goldschmidt, ebreo esule fin dall’età di dieci anni,  ha con le sue due “lingue madri” – il tedesco, lingua di nascita, e il francese, lingua di adozione e di vita - si è scelto di stabilire un “prototesto” che tenesse conto anche dell’originale francese, e si è inoltre tentato di inserire,   in parentesi quadre,  un raffronto con l’italiano   che possa rendere più chiara la lettura a chi non conosca nessuna delle altre due lingue usate in questo testo.

Gelobt seist du, Niemand

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Enza Dammiano's study is focused on the analysis of the Bible re-writing in the Jewish poet Paul Celan, whose poetry continually faces with God’s figure. The collection Die Niemandsrose is one of the most intensive moments of struggle with biblical themes and features: this study aims at examining the lyric deconstruction of biblical elements.

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-171.pdf 

Tradurre Walt Whitman in Sardo

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“Come, I will make the continent indissoluble,
I will make the most splendid race the sun ever shoneupon (…).”

“Béni, ap’a fai un’Ísola unia, Ap’a fai sa prus límpida
genti chi su soli at allutu (…)”

Il poeta Omar Ghiani traduce a specchio, in sardo e in italiano, i versi di Walt Whitman.

 Scarica il testo:

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-162.pdf

 

Joan Vinyoli - Libro dell'Amico

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Domenico Ingenito traduce dal catalano il Libro dell'Amico di Joan Vinyoli:

 "Le poesie di questo libro furono scritte tra il 1955 e il 1959. Sono il correlato oggettivo verbale di un lungo processo d'interiorizzazione. Hanno significato un'immersione nelle acque più profonde della poesia e della vita. Poesia, questa, che porta in sé un linguaggio indiretto, allusivo. Il vissuto che intende trascrivere esige che i versi si pieghino quanto più possibile al loro stesso movimento. Ed è questo il movimento custodito dal canto. Se vent'anni fa questo testo poteva sembrarmi insolito, adesso mi pare perfettamente attuale nel complesso tessuto della poesia contemporanea."

J.V.

Scarica qui il pdf:

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-160.pdf

Joan Vinyoli i Pladevall (Barcellona 1914 – 1984), poeta e traduttore di Rilke in catalano. Vincitore di numerosi premi, la sua poetica è caratterizzata da una forte oscillazione tra le rotte del sacro e l’abbandono alle forme materiali dell’esperienza mondana. Rielabora la tradizione mistica romanza medievale trasportandola in catalano tramite il filtro dell’espressionismo tedesco. Il Llibre d’amic, di cui qui si propone una traduzione in italiano, è liberamente ispirato al Llibre d’Amic e Amat dagli accesi toni erotico-spirituali del maiorchino Ramon Llull (secolo XIV).

Ghérasim Luca - L'Eco del Corpo

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Alfredo Riponi e Rita R. Florit si confrontano corpo a corpo con un testo poetico di Ghérasim Luca, offrendo una versione felicemente sperimentale de L'eco del corpo, dove lingua italiana e lingua francese sono giustapposte a mostrare i labirinti fisiologici della parola:

una parola che sottrae se stessa all’univocità del senso; una parola pluri-senso che impone quasi una lettura ad alta voce. In una dichiarazione di poetica Luca scrive: «Nel linguaggio che serve a designare gli oggetti, la parola non ha che un senso o due, e tiene prigioniero il suono». Infrangere la barriera del senso serve dunque a liberare la voce dalle sue catene verbali. «La sonorità si esalta, affiorano segreti che giacevano addormentati, colui che ascolta è introdotto in un mondo di vibrazioni che suppone una partecipazione fisica, simultanea, all'adesione mentale.».

Scarica il testo

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-159.pdf 

Gabriele Frasca a colloquio con Giancarlo Alfano: L'effetto Beckett nella cultura italiana

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"Non ricordo adesso bene che cosa sia venuto prima, se il desiderio di dire Beckett in italiano o quello di riscriverlo in un saggio. Prima di ogni altra cosa, naturalmente, va posta la passione del lettore, quella che induce a ridirsela tutta, inseguendola disordinatamente come la si trova, l’opera nella quale chissà come ti sei imbattuto. A un certo punto finisce che te la ritrovi parte di quello che, anche grazie a come questa stessa opera ti ha rimesso in funzione, stai diventando." (Gabriele Frasca)

Scarica l'intervista

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-158.pdf 

 

(Intervista rilasciata da Gabriele Frasca a Giancarlo Alfano e apparsa in Giancarlo Alfano, Andrea Cortellessa (a cura di), Tegole dal cielo. L”effetto Beckett” nella cultura italiana, Roma, Edup, 2006, pp. 252-265.)

Si ringrazia l'Autore per la gentile concessione. 

Foto @Gabriele Frasca 

Domenico Pinto su Herta Müller, premio Nobel per la letteratura 2009

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Il traduttore Domenico Pinto traccia un profilo forte e suggestivo della scrittrice rumeno-tedesca in un articolo apparso oggi, in versione leggermente modificata, sulle pagine del "manifesto".

Tradurre Pascoli. Di Marco Campanile

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  Il fonosimbolismo di Giovanni Pascoli ascoltato e letto oltre i confini della lingua italiana. Un confronto tra testi italiani e traduzioni inglesi e francesi.

(Immagine: part. di Paul Klee, Funambolo, 1923)

Scarica l'articolo http://www.lerotte.net/download/article/articolo-144.pdf

Inedito di Forugh Farrokhzad - La Rivolta di Dio

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Traduzione inedita, a cura di Domenico Ingenito, di un testo della poetessa iraniana Forugh Farrokhzad (1935-1967): La Rivolta di Dio.

 

La European School of Translation traduce in rete

Tradurre in rete, confrontarsi in seminari on air si può, e l'esperienza è entusiasmante.
Vi invitiamo a visitare il sito della European School of Translation.
http://www.e-schooloftranslation.org/2009/01/tradurre-il-webcast/


Melani Traini e Andrea Spila propongono il loro webcast quindicinale dedicato al mondo dei traduttori e della traduzione a partire dalla metà di marzo 2009.

Laura Bocci offre una puntata speciale: seminario on air, traduzione di Franz Kafka, "Gib's auf!"

Biennale e Festival della Traduzione. Europe as a Space of Translation

Il Festival della Traduzione si svolgerà a Napoli dal 22 al 29 novembre 2010. Momento culminante di un progetto biennale itinerante, sarà un evento di rilievo internazionale ma anche un modo per proporre la traduzione (nel suo senso più generale, tra musica, teatro, cinema, fumetto e letteratura).

scarica brochure informativa    http://www.lerotte.net/download/article/articolo-124.pdf

Segretaria organizzativa

biennaletraduzione@gmail.com

Camilla Balsamo

balmilla@gmail.com

320 04 57 474

 

Elogio della poesia. Quaderno di traduzioni e pensieri intorno alla poesia polacca

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Valeria Rossella, poet and translator, offers to the readers of the Haven a selection of polish poetry (Zahradnik, Leśmian, Miłosz, Herbert, Szymborska: polish-italian texts), and provides a critical interpretation aof the poems and of the motivations and strategies of her translations.

"Poetic translation is a Sosia, not a copy.

A twin-brother, that leads a life of its own"

(V.R.)

Due lingue in una voce sola: Ungaretti tradotto da Bachmann e Domin

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Poets translating other poets working at a new poetic language.
Giuseppe Ungaretti translated into German by the Austrian poet Ingeborg Bachmann.
This study analyses the translations of the poems “Sono una creatura” (1916), “Canto beduino” (1932) and “Soldati” (1918), comparing the latter poem with another translation by the German poet Hilde Domin.

scarica pdf

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-112.pdf

Mahmud Darwish, Oltre l'ultimo cielo. Recensione di Marina Pizzo

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Mahmud Darwish: Oltre l’ultimo cielo. La Palestina come metafora, Epoché, Milano 2007. Traduzioni dal francese di Gaia Amaducci e Maria Nadotti; dall’arabo di Elisabetta Bartuli.

This book reveals in a sensational way Darwish’ latest poetic thought. To follow and understand it we try to watch beyond the “palestinian poet” Mahmud Darwish and follow the “poet” Mahmud Darwish. Poetry enters metaphorically a new dimension, where the individual experience longs for its universal expression, and exile becomes a creative condition, so deep that the poet will take it always in himself, even to his first home: no victory, no peaceful rest is granted to this soul which in the defeat, in its silent speech, finds its reason for existence.

(Marina Pizzo)

Mahmud Darwish, Un altro giorno verrà - inedito con testo a fronte

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If You wish to read Il nuovo giorno verrà both in the Arab text of Mahmud Darwish and in the  translation of Simone Sibilio, published here for the first time in Italian,  please read below and downolad

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-107.pdf

Mahmud Darwish, Ecco le parole - inedito con testo a fronte

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If You wish to read both the Italian translation of Simone Sibilio and the Arab original of Mahmud Darwish, Ecco le parole, please read below and download 

 http://www.lerotte.net/download/article/articolo-106.pdf

 (this is the first Italian translation of the poem)

 

Addio a Mahmud Darwish. Quando la poesia educa alla vita

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Simone Sibilio recalls Mahmud Darwish, the most important poet in the contemporary arab world. He proposes a critical and yet very intimate profile of the poet and adds new translations of two poems.

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-105.pdf

I Fiumi di Ungaretti tradotta in persiano

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Nafiseh Alavi translates one of the most famous poems of Giuseppe Ungaretti into Persian.

"I FIUMI" of  Giuseppe Ungaretti translated into Persian (Farsi):
This outstanding verse has been composed by Italian poet Giuseppe Ungaretti in 1918, the year he was serving as a soldier in world war. Composition occured on Isonzo bank where was a strategic location during the I World War.

                                                                                       N. A.

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-100.pdf

Dalla Cina: Cane Celeste di Guo Moruo

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The translation of a poem by Guo Moruo, one of the major poets of the Chinese XX Century poetry.

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-101.pdf

La vita che non si ferma. Lettere di Clarice Lispector tradotte da Lisa Ginzburg e Guia Boni

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Forthcoming by Archinto Publishing House: Selected Letters of Clarice Lispector, translated by Lisa Ginzburg & Guia Boni.

Clarice Lispector, anticipazione del volume di prossima pubblicazione da Archinto
 
LA VITA CHE NON SI FERMA
Lettere scelte (1941-1975)
A cura di Lisa Ginzburg
Traduzione di Guia Boni e Lisa Ginzburg

Archinto, Milano

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-99.pdf

In morte di Mahmoud Darwish

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Selezione dalla stampa italiana in memoria del più grande poeta palestinese recentemente scomparso. Presto sul porto sue poesie inedite.

Da Liberazione, Francesca Maria Corrao, Valentina Pierniciaro
Da il manifesto, Ali Rashid

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-98.pdf

 

Cercando un altro Sud. Rilke a Capri, Bachmann a Ischia

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Nel 1906 Rainer Maria Rilke approda a Capri; nel 1953 Ingeborg Bachmann a Ischia. Le poesie qui proposte nelle traduzioni di Helena Janeczek e Camilla Miglio testimoniano della scoperta di una voce, di una musica ancestrale nel mare e nelle isole a fronte di Napoli. Questa voce, questo Sud non hanno nulla della solare sobrietà dello stereotipo frequentato dai viaggiatori nordici in Italia, e rivelano lo sguardo preclassico, a volte ctonio, pagano, con cui il Sud guarda e si lascia guardare da due poeti del Novecento.

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-93.pdf

Segnaliamo:
Rainer Maria Rilke, Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli, l'ancora del mediterraneo 2006
Ingeborg Bachmann-Hans Werner Henze, Lettere da un'amicizia, a cura di Hans Hoeller, traduzione di Franco Maione, EDT 2008 (i Lieder von einer Insel qui tradotti sono dedicati all'incontro di Bachmann e Henze a Ischia)

Le porte di Euphrase Kezilahabi. Poesia swahili dalla Tanzania

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Roberto Gaudioso traduce e interpreta per il porto i versi di uno dei maggiori poeti della moderna letteratura swahili: Euphrase Kezillabi.

I versi di Euphrase Kezilahabi scavano a fondo e dell’uomo prendono quell’impasto di terra, sangue ed acqua. Kezilahabi è una delle figure più discusse ed emblematiche della poesia moderna swahili, ci mette di fronte ad una sfida cognitiva. Dove e come…e l’Africa? Tra la Terra e la gente ci sono porte, aperte e chiuse, ed entrambi i termini costituiscono un’utopia tanto poetica quanto universale ed intima. Egli è un africano di Namagondo, Tanzaniano e Swahili che ha iniziato a scrivere in un periodo storico particolare: indipendenza, unificazione ed Umajaa

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-89.pdf

 

Antonella Anedda. Una Mesopotamia interiore. La ripetizione tra parola e immagine.

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ABSTRACT DEUT/ FR http://www.lerotte.net/index.php?id_article=80

Una nuova, rimeditata versione del saggio di Antonella Anedda sul tradurre poesia e letteratura.
“Oh dad, it’s been hard.” E’ la frase che il poeta Mark Strand nel testo Traduzione, attribuisce al figlio di quattro anni intento a tradurre Palazzeschi. Anche noi, traducendo, ripetiamo come questo bambino: è stata dura. E’ dura anche scrivere della traduzione. Avanziamo storditi dalle possibilità. Inghiottiamo immagini, metafore: la testa del poeta mozzata sul piatto di Nabokov si sovrappone a quella di Caronte che trasporta morti.
Queste righe nascono dal desiderio di riflettere ancora e di nuovo sulla traduzione, come ripetizione, come richiesta ulteriore al testo, anche sulla spinta del pensiero che attraversa il recente libro di Camilla Miglio dedicato alla poesia e alle traduzioni di Paul Celan. In ogni ripetizione infatti si nasconde una possibilità. Qualcosa sfugge in avanti, qualcosa risponde a chi ripete - [...]".

Ma che succede quando la rilettura si applica a  un'immagine?

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Marco Giovenale traduce Emily Dickinson, Spring

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Una traduzione d'autore. Marco Giovenale traduce Emily Dickinson e commenta le sue scelte di traduzione.

Per leggere apri il PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-79.pdf

 

Laura Bocci: Scrivere di seconda mano. Riscrivere la letteratura

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"Che cosa fa realmente chi traduce letteratura? Che cosa è in sostanza la traduzione letteraria? Una forma, o piuttosto una ‘poetica’? - come di recente è stata definita, proprio per la sua capacità di riflettere continuamente su se stessa, sul proprio senso, sul proprio fare? E qual è il suo vero spazio letterario? Il traduttore letterario è o no il ‘secondo autore’,  la ‘seconda mano’? -  colui, o molto più spesso colei, che di fatto ‘riscrive la letteratura’, facendosi carico del rischio insito nel passaggio e assumendosi la responsabilità del compromesso implicito in questa operazione? Oppure è solo un “vile”- come ironicamente lo ‘provoco’ nel mio Di seconda mano (DSM): uno che vuole solo nascondersi dentro la pagina presa in prestito da un altro,  dal “vero scrittore”? E ancora: in che modo l’umile pratica artigianale e quotidiana di chi traduce, spesso per guadagnarsi da vivere, può confrontarsi con l’immenso apparato teorico che negli ultimi vent’anni è andato accumulandosi – aggiungendosi dunque alle teorie “classiche” - sul problema del tradurre, e del tradurre letteratura in particolare?"

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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-78.pdf

 

 

"Tradurre è mancare il bersaglio". Poesie inedite di Peter Waterhouse tradotte da Camilla Miglio

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Se una poesia ci mette in relazione diretta con i passaggi tra le lingue, se corre e scorre sui confini tra tempi, luoghi e persone. Se quella che Pound chiamava la melopea è il guado che muove le immagini e i nomi in un continuo tradursi. Se la scrittura articola connessioni che ci sorprendono. Allora con molta probabilità ci troviamo in un testo di Peter Waterhouse. Facciamo una esperienza conoscitiva che è rischio ma anche libertà della Sprachbewegung (movimento del linguaggio) e della memoria. Si propongono qui alcune prove di traduzione di testi inediti di Peter Waterhouse che verranno inclusi nella nuova edizione accresciuta, con testo a fronte, di Fiori, in uscita nella collana di poesia dall’editore Donzelli, Novembre 2008.

www.donzelli.it

 

 

 

 

Sapienza metrica e scatole cinesi: sei poesie di Jan Wagner tradotte da Irene Fantappiè

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I versi del poeta tedesco Jan Wagner colpiscono innanzitutto per l’ottima fattura ritmica e per l’ampiezza dei riferimenti intertestuali, che vanno dai classici della lirica tedesca ai più giovani poeti inglesi, dalla letteratura alla biologia, dai racconti di viaggio alla fisica sperimentale. Se nei primi testi questi elementi sono spesso inseriti in uno spazio-tempo indefinito, astratto, simile a una cornice bianca che li esalta puramente per quel che sono, nelle ultime due raccolte la sapienza ritmica e la vastità del terreno culturale sono accompagnate da un’ampiezza dell’arco spaziale e temporale: le poesie di Wagner si muovono con grande disinvoltura dalla Germania del XVII secolo fino al nostro tempo, dai continenti ancora inesplorati fino alle confortevoli cucine delle case europee. Traducendo questi testi, dunque, è necessario seguire e riprodurre questi viaggi nel tempo, nello spazio e nei vari saperi – anche quelli che avvengono per mezzo di un congegno minuto di ekphrasis. La sua poesia è costruita per mezzo di connessioni di immagini che, come scatole cinesi, contengono il significato senza esibirlo, e che permettono al lettore di costruire il proprio percorso lasciandosi guidare dalla sorprendente sapienza metrica. Le poesie di Wagner, infatti, sono caratterizzate da un ritmo preciso, stringente, che è la vera ossatura dei suoi versi: la trama ritmica unifica i dettagli del reale. Si tratta di una successione di accenti accurata, estremamente studiata. La difficoltà di chi traduce sta nel riprodurre questo ritmo piuttosto regolare facendolo rimanere una struttura leggera, ovvero senza farlo diventare un passo di marcia. Wagner infatti interrompe la concatenazione degli accenti un attimo prima che il ritmo prenda il sopravvento sul senso; a questo fine usa l’interpunzione e l’enjambement, o semplicemente sorprende il lettore inserendo un accento inaspettato, che rompe la successione. I suoi testi sono manufatti curatissimi con crepe volute, messe ad arte: sta al traduttore rendere questo gioco di regolarità vs. irregolarità. [...]  

PER LEGGERE L'ARTICOLO E LE TRADUZIONI APRIRE IL FILE PDF: http://www.lerotte.net/download/article/articolo-71.pdf

Gli Incontri - Fotografia e Poesia persiana.

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Presentiamo in anteprima la traduzione di Domenico Ingenito delle poesie di Bijan Jalali, accompagnate dalle foto di Mohammad Reza Mirzaei: Gli Incontri.   

"Yoneko's Earthquake" di Hisaye Yamamoto

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Nicolangelo Becce traduce un racconto della  scrittrice nippoamericana Hisaye Yamamoto: "Yoneko's Earthquake" (1951).

"Yoneko's Earthquake" è il 'terremoto', il dramma del cambiamento culturale di Yoneko, una ragazza nippoamericana di seconda generazione che cresce con i propri genitori giapponesi in un’America percepita come diversa e poco ospitale.

 Immagine della copertina di "Seventeen Syllables". Fonte: http://reader2.com/kerplooey/?skip=&style=blocks&perpage=60&sort=date

"Eine sprachliche Detailarbeit". Traducendo Marcel Beyer

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Monica Lumachi presenta le sue traduzioni del poeta tedesco Marcel Beyer, accompagnate da un commento critico. Le poesie sono tratte da Falsches Futter [‘Cibo sbagliato’], uscita per Suhrkamp nel 1997. «Cibo sbagliato» è per il giovane autore una sostanza culturale che ha alimentato un tempo e una generazione, quella cresciuta sotto il nazionalsocialismo, e di cui tuttavia ancora oggi ci si continua a nutrire sotto mutate spoglie: «[...] perché il cibo sbagliato / è subito buono, se servito come si comanda». E il lavoro di Beyer poeta e narratore prende avvio, in effetti, dalla critica a un sostrato ideologico e a una mentalità che gli appaiono costituire quel lievito – per restare nell'ambito metaforico gastronomico caro a Beyer – di cui è fatto l'impasto del proprio tempo, che è poi quello di una Germania post-‘89 riunificata e unita in una sorta di nuovo entusiasmo da Gründerzeit.

 

Archivio del Novecento. Translation Strategies in Pirandello's "La Giara"

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The Italian short story La Giara, first published in the Italian newspaper “Corriere della Sera” in 1909, about two monomaniacs, the stingy and hostile landlord Don Lollò Zirafa and the old and proud jar mender Uncle Dima Licasi, is written in a rich and metaphoric language with regional (Sicilian) linguistic characteristics. The translator of this text therefore has to choose whether to attempt to make a “word-to-word” translation or rather endeavour to reproduce the feeling of the text...

This short study is about different translation strategies in English and in German Translations of the Italian Text.

 

Archivio del Novecento. La poetica di Forugh Farrokhzad: corpo e tradizione.

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Rifiutare le letture femministe per cercare i corpi in dialogo con la tradizione.

In questi giorni esce in libreria La Strage dei Fiori, Poesie Persiane di Forugh Farrokhzad (a cura di Domenico Ingenito, Orientexpress, Napoli, 2007, http://www.orientexpress.na.it ). Presentiamo in anteprima l'introduzione critica alle traduzioni, occasione per mettere in discussione alcuni pregiudizi che hanno fatto della Poetessa iraniana il vessillo di un anacronistico femminismo medio-orientale.

 

Über-setzen, Üb-ersetzen. Tradurre Karl Kraus

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Irene Fantappiè, Über-setzen, Üb-ersetzen. Tradurre Karl Kraus 

Riprendendo l’espressione presente in un aforisma, si può dire che con Karl Kraus non vale lo über-setzen, ovvero il tra [über] - durre [setzen]; bensì lo üb-ersetzen, l’esercitarsi a sostituire. ‘Sostituire’ significa tradurre, oltre al testo, anche il contesto, o, per dirla con le parole di Kraus, «sostituire creativamente, trasferire nella propria esperienza. Sarebbe una traduzione che, attraverso questo doppio legame, verrebbe garantita con un grado di responsabilità ben maggiore dello scrivere poesia nell’ambiente in cui si vive». [...]

PER LEGGERE LARTICOLO APRI IL FILE PDF:

http://www.lerotte.net/download/article/articolo-44.pdf

Archivio del Novecento. Le poesie persiane di Forugh Farrokhzad tradotte da Domenico Ingenito

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Forugh Farrokhzad (Tehran, 1935 - 1967) è la poetessa del Novecento piu' amata dagli iraniani di oggi. I suoi versi possono essere un viatico cifrato per mettere da parte i pregiudizi negativi con i quali da quasi trent'anni accogliamo l'Iran senza sapere nulla della bellezza vera e complessa che emerge da questo Altopiano.

E' in corso di stampa presso la casa editrice Orientexpress (http://www.orientexpress.na.it/) una raccolta delle poesie di Forugh tradotta da Domenico Ingenito e intitolata La Strage dei Fiori.

Presentiamo in anteprima la traduzione di una delle poesie piu' belle ed evocative della raccolta, Crediamo pure all'inizio della stagione fredda, accompagnata da due traduzioni inedite, Amorosamente e La verde illusione, cercando di offrire al lettore italiano la magia dei versi per contrastare questi venti di guerra neocolonialista, che ultimamente tentano di fare a pezzi una cultura ancora animata dal senso del sacro, e per questo in grado di resistere al gelo di questi inverni di terrore occidentale.

Per scaricare il testo (italiano-persiano):
http://www.lerotte.net/download/article/articolo-41.pdf

(foto di Domenico Ingenito, Iran)

Archivio del Novecento. Ludmilla di Siegfried Lenz tradotto da Alba M. Aronica

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Il racconto Ludmilla mostra il cauto avvicinamento tra lo scrittore amburghese Boretius e la russa d’origine tedesche Ludmilla Fiedler. Quest’ultima, che è cresciuta nelle foreste della Siberia, si imbatte nella lontana Germania in un modo di vivere che le è del tutto estraneo. Quando scopre per caso che Boretius detraeva dalle tasse ogni regalo che le faceva, Ludmilla, delusa e disillusa, si congeda da lui definitivamente. La fine di questa relazione coglie di sorpresa sia il lettore sia gli eroi. Calcolo e ingenuità non possono andare d’accordo. Con grande delicatezza psicologica l’autore ha saputo sottolineare il dislivello tra le culture in modo discreto ma incisivo. Siegfried Lenz descrive minuziosamente il comportamento dei suoi eroi, coglie con precisione l’intreccio delle situazioni e concentra in modo brillante cose e situazioni in piccoli spazi con una particolare, rara intensità.

(Immagine Isaak Ilijc Lewitan  [1860-1900], Sera sul Volga, olio su tela)

 

In un' intima distanza: un saggio/racconto di Laura Bocci

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..."Lui se ne sta lì da sempre: nato da secoli o solo ieri, nel suo essere compiuto, finito, a suo modo perfetto, pronto a sfidare o a catturare  qualsiasi uomo o donna che cada nel suo cerchio magico, nella sua immutabilità, nella sua forma raggiunta, nella sua resistenza alle epoche e al cambiamento rappresenta per definizione la norma anche se è al di fuori di ogni norma, lo standard anche se è al di fuori di ogni standard. Lui è il già dato, il canone, l’esistente, anzi l’Essere stesso. Lui, il testo letterario, il mio potente avversario, il mio Gegner, colui che mi sta di fronte e contro al tempo stesso; al quale continuamente mi avvicino e dal quale mi allontano come nel movimento ossessivo delle onde sulla riva; lui, al quale mi legano avversione per paura e attrazione per passione, dal quale sono attirata e respinta, così come sempre si attraggono e si respingono i contrari"...

 

(Immagine copertina del primo romanzo di Laura Bocci)

Archivio del presente. Dylan Thomas tradotto da Luigi Pingitore

Poeta tradotto da Poeta. Dylan Thomas - Luigi Pingitore.

Dylan Marlais Thomas (Swansea, 27 ottobre 1914 – New York, 9 novembre 1953)  poeta, scrittore e drammaturgo gallese, uno dei più grandi del Novecento. Autore di poesie, saggi, epistole, sceneggiature, racconti autobiografici e un dramma teatrale dal titolo Sotto il bosco di latte (Under milk wood) la cui versione radiofonica, in cui recitava l'autore stesso, vinse il Prix Italia nel 1954. Al suo nome sono ispirati Bob Dylan e Dylan Dog.

Opere

Collected Poems 1934-1952. Dent, Londra 1952
Sotto il bosco di latte , a cura di Ariodante Marianni, Oscar Mondadori, 1966
Selected Letters. Dent, London 1966
Dylan Thomas reading.
"Poesie e racconti", a cura di Ariodante Marianni, Einaudi 1996.

Luigi Pingitore (1973) Vive e lavora a Napoli, ha vinto il Premio Dario Bellezza 2001, scrittore, poeta, dirige cortometraggi, fotografa. Ha pubblicato la raccolta poetica Perchè la visione non si racconta (Oèdipus 2005 e 2007) e il romanzo In the mood, Cadmo 2007.