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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"Le Rotte
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Kanji Tropo Figura
Nelle lingue ideografiche il significato ha un rapporto di significazione diretto sia con la sua forma orale che con la sua forma grafica a differenza delle lingue alfabetiche in cui l’asse della significazione del segno è mediato dalla forma orale del significato . Il kanji smette così di essere, per dirla con Derrida, “segno di segno” .
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Joan Vinyoli - Libro dell'Amico
Domenico Ingenito traduce dal catalano il Libro dell'Amico di Joan Vinyoli:
"Le poesie di questo libro furono scritte tra il 1955 e il 1959. Sono il correlato oggettivo verbale di un lungo processo d'interiorizzazione. Hanno significato un'immersione nelle acque più profonde della poesia e della vita. Poesia, questa, che porta in sé un linguaggio indiretto, allusivo. Il vissuto che intende trascrivere esige che i versi si pieghino quanto più possibile al loro stesso movimento. Ed è questo il movimento custodito dal canto. Se vent'anni fa questo testo poteva sembrarmi insolito, adesso mi pare perfettamente attuale nel complesso tessuto della poesia contemporanea."
J.V.
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Joan Vinyoli i Pladevall (Barcellona 1914 – 1984), poeta e traduttore di Rilke in catalano. Vincitore di numerosi premi, la sua poetica è caratterizzata da una forte oscillazione tra le rotte del sacro e l’abbandono alle forme materiali dell’esperienza mondana. Rielabora la tradizione mistica romanza medievale trasportandola in catalano tramite il filtro dell’espressionismo tedesco. Il Llibre d’amic, di cui qui si propone una traduzione in italiano, è liberamente ispirato al Llibre d’Amic e Amat dagli accesi toni erotico-spirituali del maiorchino Ramon Llull (secolo XIV).
Riscritture tra antico e moderno
Faglie tra Africa e Europa: Euphrase Kezilahabi e Ingeborg Bachmann
Gelobt seist du, Niemand
Enza Dammiano's study is focused on the analysis of the Bible re-writing in the Jewish poet Paul Celan, whose poetry continually faces with God’s figure. The collection Die Niemandsrose is one of the most intensive moments of struggle with biblical themes and features: this study aims at examining the lyric deconstruction of biblical elements.
"Quando il Demone fuggi, l'Angelo apparve" - Poesia persiana e sovversione
Quando il Demone Fuggì l'Angelo Apparve - Poesia persiana e sovversione
Domenico Ingenito è intervistato sul valore eversivo della poesia persiana classica.
Intervista a cura di Farian Sabahi per la Radio Svizzera. Introduzione e traduzioni a cura di Domenico Ingenito.
http://www.fileden.com/files/2010/4/24/2838230//domenicoingenito.mp3
Tradurre la Poesia Persiana - Hafez di Sciraz: Quattro Divan Attuali
Hafez - Domenico Ingenito
Maria Arpaia: Dal testo al corpo sulla scena. La Danza delle Baccanti
Maria Arpaia parte dall’analisi della componente scenica dei testi drammatici greci, per fermarsi in particolare sulle Baccanti di Euripide, mettendone infine la resa scenica in relazione con le forme “di invasamento bacchico” della danza delle tarantolate del Sud Italia, descritta e analizzata nelle sue valenze mitico-rituali dall’etnologo Ernesto De Martino.
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Maria Arpaia ha studiato lettere classiche presso l'Università di Napoli, L'Orientale, dove si è anche specializzata (SICSI). Attualmente insegna latino e greco nei licei e conduce ricerche in campo filologico e comparatistico.
Navid Kermani, Due racconti da "Devi". Traduzione di Camilla Miglio
In traduzione per la prima volta in italiano due racconti dello scrittore e orientalista tedesco-iraniano
Thorsten Becker, Das Ewige Haus/ La casa eterna, traduzione di Monica Lumachi
Presentiamo qui la traduzione di alcune pagine del romanzo di Thorsten Becker, Das ewige Haus (Rowohlt 2009), che lo scrittore ha letto in anteprima a Napoli in occasione del consueto appuntamento con i borsisti di Villa Massimo - «Neapolitanische Lesungen / Letture Napoletane» - del dicembre 2008.
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Edoardo Zuccato riscrive il poeta persiano Hafez in altomilanese
Edoardo Zuccato, poeta e traduttore, è Professore Associato di letteratura inglese presso l’Università IULM di Milano, dove insegna dal 1991. E' caporedattore della rivista Testo a fronte, fa parte dell’Editorial Board della rivista Comparative Critical Studies (Edinburgh, UK).
Persia tedesca. Oriente senza esotismi
Just published: Atlante della letteratura tedesca, ed. by Francesco Fiorentino e Giovanni Sampaolo, Quodlibet Macerata 2009.
http://www.quodlibet.it/schedap.php?id=1812
We reproduce here the "Persia" article of the Atlas of German Literature, where Camilla Miglio goes after the evidence of the shaping of a poetic image of Persia in the German tradition by means of a cultural, multilingual translation process that lasted centuries, passing through both the Ottoman and Habsburg Empire.
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Seminari all'Orientale di Napoli sulle metamorfosi dei temi, delle arti, delle lingue
Alla Facoltà di Lettere e filosofia l'appuntamento annuale dei Seminari interdisciplinari di comparatistica si avvia alla sua ottava scadenza. Quest'anno si presenta in nuova forma, con una opzione doppia, che ci consentirà uno sguardo multifocale su storia e arti, su traduzione e riscrittura.
1. Le metamorfosi tematiche dell'arte. Un viaggio attraverso il tempo e le forme. Dall'archeologia, alla storia, alla musica, alla letteratura, alle arti figurative, fino alla psicanalisi. A cura di Michele Bernardini
2. Esistono davvero gli Intraducibili?
In questo seminario raccogliamo indizi contro il falso mito, o dogma, dell'intraducibilità. Non di intraducibilità ci sforzeremo di parlare, ma di movimento del linguaggio, in una dimensione, ancora una volta, metamorfica e transculturale.
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Biennale e Festival della Traduzione. Europe as a Space of Translation
Il Festival della Traduzione si svolgerà a Napoli dal 22 al 29 novembre 2010. Momento culminante di un progetto biennale itinerante, sarà un evento di rilievo internazionale ma anche un modo per proporre la traduzione (nel suo senso più generale, tra musica, teatro, cinema, fumetto e letteratura).
scarica brochure informativa http://www.lerotte.net/download/article/articolo-124.pdf
Segretaria organizzativa
Camilla Balsamo
320 04 57 474
Antonella Anedda traduce il Sonetto 73 di Shakespeare in sardo.
ABSTRACT EN http://www.lerotte.net/index.php
Antonella Anedda traduce in sardo, una lingua molto vicina al latino, sintetica come e più dell'inglese, uno dei sonetti più famosi e interpretati di William Shakespeare. La traduzione è interpretazione 'a levare', e pare uno sbozzare di marmi.
APRI pdf http://www.lerotte.net/download/article/articolo-96.pdf
Nuove riscritture da Hafez. Cristiano Leone.
Dopo le riscritture di Anedda, Calandrone e Neri, con Cristiano Leone si inaugura un nuovo ciclo di riscritture hafeziane, basate su altri ghazal.
Scarica il file con riscritture, traduzioni, originali e interlineari
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Peter Waterhouse. Sintesi del Discorso per il Premio Erich Fried 2007
NON È QUELLO CHE È
- Conferito a Peter Waterhouse il 25 Novembre l’“Erich Fried Preis 2007”
- per l’occasione l’autore riflette su Fried, sul tradurre e sull’Otello di Shakespeare da Fried stesso tradotto.
- Valeria Morra è andata a raccogliere idee al convegno sulla traduzione organizzato per l'occasione dal Literaturhaus di Vienna, www.literaturhaus.at
- ...e traduce in tempo reale la sintesi del discorso di Waterhouse apparsa su "Der Standard", www.derstandard.at
A. Anedda, M. G. Calandrone, L. Neri riscrivono Hafez
Hafez, Il poeta persiano che ispirò il Divano occidentale-orientale di Goethe, continua a riscriversi nella poesia italiana contemporanea.
Poesia persiana, traduzione ermeneutica, riscrittura poetica
Sull'ermeneutica della differenza e della traduzione, sull'orientalismo di chi legge e sui pregiudizi di chi traduce, sul rapporto tra antico e nuovo, sulla possibilità di riscrivere, oggi, altrove, in occidente, in italiano, Hafez. Un saggio di Domenico Ingenito e una provocazione a riscrivere, raccolta da Antonella Anedda, Maria Grazia Calandrone, Cristiano Leone, Luciano Neri.
(Foto di Domenico Ingenito, Bakshi Kurdistan, 2007)
Riscrittura da Virgilio e dal mito. "Camilla" - di Lisa Ginzburg
“Quando sei comparsa davanti a Diana, eri una bambina di pochi mesi. Un ciuffo di morbidi capelli neri ti copriva la testa. Con gli occhi istintivamente hai cercato il suo seno. Il suo seno asciutto. E tu già pronta a strapparti la vita a morsi.
Tuo padre le ha parlato. In fretta. Era distrutto, ma l’orgoglio lo sosteneva. L’intelligenza (la stessa che era già anche tua) lo aiutava a nascondere.[…]”
Archivio del Novecento. Le poesie persiane di Forugh Farrokhzad tradotte da Domenico Ingenito
Forugh Farrokhzad (Tehran, 1935 - 1967) è la poetessa del Novecento piu' amata dagli iraniani di oggi. I suoi versi possono essere un viatico cifrato per mettere da parte i pregiudizi negativi con i quali da quasi trent'anni accogliamo l'Iran senza sapere nulla della bellezza vera e complessa che emerge da questo Altopiano.
E' in corso di stampa presso la casa editrice Orientexpress (http://www.orientexpress.na.it/) una raccolta delle poesie di Forugh tradotta da Domenico Ingenito e intitolata La Strage dei Fiori.
Presentiamo in anteprima la traduzione di una delle poesie piu' belle ed evocative della raccolta, Crediamo pure all'inizio della stagione fredda, accompagnata da due traduzioni inedite, Amorosamente e La verde illusione, cercando di offrire al lettore italiano la magia dei versi per contrastare questi venti di guerra neocolonialista, che ultimamente tentano di fare a pezzi una cultura ancora animata dal senso del sacro, e per questo in grado di resistere al gelo di questi inverni di terrore occidentale.
Per scaricare il testo (italiano-persiano):
http://www.lerotte.net/download/article/articolo-41.pdf
(foto di Domenico Ingenito, Iran)
Archivio Orientale (XVIII sec.). Haiku di Chiyojo tradotto da M. Rosa Piranio
Lo haiku, una traduzione del piano visuale.
Le traduzioni che seguono sono parte di un più ampio lavoro di ricerca intorno alla possibilità di mantenere la significazione del piano visivo proprio del sistema di scrittura ideografico. Una traduzione nuova, nella quale i significati in traduzione, in scrittura alfabetica, cercano di mettersi in contatto con un sistema di linguistico i cui significanti non rispondono al suono di parole, ma alla visione si simboli, figure.
Sulla colonna destra troverete parole-indicatori di ulteriori associazioni e significati suggeriti, sul piano visuale, dai kanji
La traduzione non si ricompone, resta aperta, col margine destro a chiedere uno sguardo strabico al lettore.
Lo haiku che segue è di Chiyojo (1703–1775), una donna poeta le cui doti poetiche, nonostante non appartenesse ad alcuna élite, non erano inferiori a quelle degli uomini poeti, autori di haiku - più conosciuti.
Latino, Napoletano, Italiano. I versi riversi di Michele Sovente
“Che alla poesia non possa bastare una sola lingua è un sentimento di cui, con diverse modalità, sembrano oggi testimoniare tuti gli autori di maggior rilievo espressivo, chi miscelando lingua e dialetto, chi alterando il registro della comunicazione letteraria con quello del parlato. Assolutamente originali appaiono la percezione e gli effetti di questa esigenza nel lavoro di Michele Sovente, intento a "ridirsi" le verità e i misteri della propria vocazione in un gioco di rimbalzi, varianti e rifrazioni fra una testualità latina e una testualità italiana che nascono l'una dall'altra senza che sia lecito o comunque possibile assegnare all'una o all'altra alcuna priorità." (G. Raboni)
(Immagine: zolfo dei campi flegrei)
Scheda: Erri De Luca, Una nuvola come tappeto, Feltrinelli, Milano 1991
De Luca dialoga col testo come i personaggi biblici fanno col Signore, propone una lettura, gioca con le parole, con i sensi, lascia anch’egli la sua impronta agli angoli delle pagine di un testo che da millenni viene sfogliato e studiato. E lo fa conscio della pregnanza del testo, ma anche con l’ingenua semplicità di chi attinge al sacro al tempo stesso con sensibilità e talento intellettuale e, ascoltando l’eco delle parole, fa rimare Sacro con Antico. Scrive su ciò che ha letto e così aggiunge filo alla trama della narrazione, rimane nel testo.
(foto di Gabriella Sgambati - Stoccarda -)



















