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Sito realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Studi Comparati - Università degli studi di Napoli "l'Orientale" e del dipartimento di Studi Europei e interculturali dell'Università di Roma "La Sapienza"Le Rotte
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Archivio del Novecento. Translation Strategies in Pirandello's "La Giara"
The Italian short story La Giara, first published in the Italian newspaper “Corriere della Sera” in 1909, about two monomaniacs, the stingy and hostile landlord Don Lollò Zirafa and the old and proud jar mender Uncle Dima Licasi, is written in a rich and metaphoric language with regional (Sicilian) linguistic characteristics. The translator of this text therefore has to choose whether to attempt to make a “word-to-word” translation or rather endeavour to reproduce the feeling of the text...
This short study is about different translation strategies in English and in German Translations of the Italian Text.
The Lightning-Rod Man di Herman Melville tradotto in Gallurese da Gianpiero Addis
Riscritture di autori moderni e contemporanei
Semicerchio. Rivista di poesia comparata. Bonus Track N.2 Monica Lumachi traduce Màrton Kàlasz
Di più in arrivo su Semicerchio...
Foto: Reti di Traduzione, di Paolo Morawski (2011)
La traduzione di The Merchant of Venice in swahili: viaggio di lingua e di ideologia
Officine di traduzione alla Sapienza, V. Traduzioni plurilingue di una poesia plurilingue
"Io sono una forza del passato". Officine di traduzione su Pasolini alla Humboldt Universität di Berlino
«Smetto di essere poeta originale, che costa mancanza / di libertà: un sistema stilistico è troppo esclusivo. / Adotto schemi letterari collaudati, per essere più libero» scrive Pasolini in Comunicato all’ANSA. In Pasolini gli schemi della tradizione letteraria non sono gabbie per «bestie da stile» bensì materia viva, oggetto di scrittura e di riscrittura. La libertà con la quale Pasolini riscrive la tradizione si esprime attraverso le forme più varie: traduzione interlinguistica e intermediale, uso della citazione, rifacimento/riscrittura, travestimento, tendenza alla contaminazione tra lingue, generi e stili.
Gli studenti del corso di Irene Fantappiè presso la Humboldt Universität di Berlino hanno lavorato sull'intertestualità nell'opera di Pasolini e riscritto in tedesco, bulgaro e fiammingo la celebre poesia Io sono una forza del passato, trasponendola ciascuno nel proprio contesto culturale - per così dire "traducendo Pasolini pasolinianamente". Clicca qui per leggere l’articolo.
Il destino è la seduzione: un esempio di traduzione del vivente:Ayham Agha
Questo tentativo di traduzione nasce dalla verità di un incontro, e poi sceglie di abitare l'oscillazione perpetua tra la vita e la metafisica del segno, affermando la fertilità limacciosa di questo confine abissale.
Josef Winkler, Il giardino delle arance amare
Un passo dal Romanzo di Josef Winkler, Il giardino delle arance amare (Friedhof der bitteren Orangen, 1990. L'adattamento teatrale della sua trilogia della Carinzia va in scena in prima nazionale a Napoli per la regia di Antonio Latella e per la cura drammaturgica di Alexandra Millner sotto il titolo di "Wild Wuchern die Woerter in meinem Kopf" ("Selvaggiamente le parole lussureggiano nella mia testa"), il 28 aprile ore 21 al Nuovo Teatro Nuovo. I sopratitoli della rappresentazione scenica sono a cura del Porto di Toledo (inserimento tecnico e adattamento di Daniela Allocca, revisione testi di Camilla Miglio).
Seguirà dibattito con il regista Antonio Latella e la drammaturga Alexandra Millner.
Il passo del romanzo è tradotto da Camilla Miglio e Franz Haas, versione rivista e corretta del testo già apparso nel 1992 su "Linea d'Ombra".
scarica PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-164.pdf
Tradurre Walt Whitman in Sardo
“Come, I will make the continent indissoluble, “Béni, ap’a fai un’Ísola unia, Ap’a fai sa prus límpida Il poeta Omar Ghiani traduce a specchio, in sardo e in italiano, i versi di Walt Whitman. http://www.lerotte.net/download/article/articolo-162.pdf
I will make the most splendid race the sun ever shoneupon (…).”
genti chi su soli at allutu (…)”
Joan Vinyoli - Libro dell'Amico
Domenico Ingenito traduce dal catalano il Libro dell'Amico di Joan Vinyoli:
"Le poesie di questo libro furono scritte tra il 1955 e il 1959. Sono il correlato oggettivo verbale di un lungo processo d'interiorizzazione. Hanno significato un'immersione nelle acque più profonde della poesia e della vita. Poesia, questa, che porta in sé un linguaggio indiretto, allusivo. Il vissuto che intende trascrivere esige che i versi si pieghino quanto più possibile al loro stesso movimento. Ed è questo il movimento custodito dal canto. Se vent'anni fa questo testo poteva sembrarmi insolito, adesso mi pare perfettamente attuale nel complesso tessuto della poesia contemporanea."
J.V.
http://www.lerotte.net/download/article/articolo-160.pdf
Joan Vinyoli i Pladevall (Barcellona 1914 – 1984), poeta e traduttore di Rilke in catalano. Vincitore di numerosi premi, la sua poetica è caratterizzata da una forte oscillazione tra le rotte del sacro e l’abbandono alle forme materiali dell’esperienza mondana. Rielabora la tradizione mistica romanza medievale trasportandola in catalano tramite il filtro dell’espressionismo tedesco. Il Llibre d’amic, di cui qui si propone una traduzione in italiano, è liberamente ispirato al Llibre d’Amic e Amat dagli accesi toni erotico-spirituali del maiorchino Ramon Llull (secolo XIV).
Gabriele Frasca a colloquio con Giancarlo Alfano: L'effetto Beckett nella cultura italiana
"Non ricordo adesso bene che cosa sia venuto prima, se il desiderio di dire Beckett in italiano o quello di riscriverlo in un saggio. Prima di ogni altra cosa, naturalmente, va posta la passione del lettore, quella che induce a ridirsela tutta, inseguendola disordinatamente come la si trova, l’opera nella quale chissà come ti sei imbattuto. A un certo punto finisce che te la ritrovi parte di quello che, anche grazie a come questa stessa opera ti ha rimesso in funzione, stai diventando." (Gabriele Frasca)
Scarica l'intervista
http://www.lerotte.net/download/article/articolo-158.pdf
(Intervista rilasciata da Gabriele Frasca a Giancarlo Alfano e apparsa in Giancarlo Alfano, Andrea Cortellessa (a cura di), Tegole dal cielo. L”effetto Beckett” nella cultura italiana, Roma, Edup, 2006, pp. 252-265.)
Si ringrazia l'Autore per la gentile concessione.
Foto @Gabriele Frasca
Edoardo Zuccato riscrive il poeta persiano Hafez in altomilanese
Edoardo Zuccato, poeta e traduttore, è Professore Associato di letteratura inglese presso l’Università IULM di Milano, dove insegna dal 1991. E' caporedattore della rivista Testo a fronte, fa parte dell’Editorial Board della rivista Comparative Critical Studies (Edinburgh, UK).
Peter Waterhouse. A piedi nel flusso della lingua/ Zu Fuss im Fluss der Sprache
Camilla Miglio about Peter Waterhouse. Speech held on the occasion of the International Poetry Days/ Giornate Internazionali della Poesia devoted to Peter Waterhouse in October 2008.
www.fondazionecarigo.it/cms/data/browse/news/files/004467_resource2_orig.pdf
Downoload PDF of the speech(in German)
Biennale e Festival della Traduzione. Europe as a Space of Translation
Il Festival della Traduzione si svolgerà a Napoli dal 22 al 29 novembre 2010. Momento culminante di un progetto biennale itinerante, sarà un evento di rilievo internazionale ma anche un modo per proporre la traduzione (nel suo senso più generale, tra musica, teatro, cinema, fumetto e letteratura).
scarica brochure informativa http://www.lerotte.net/download/article/articolo-124.pdf
Segretaria organizzativa
Camilla Balsamo
320 04 57 474
NeMa e i traduttori difettosi. A partire da "Alle Tage" di Terézia Mora
[EN] In Terézia Mora's roman Alle Tage (Day in day out) interpreters don't speak and defectors keep escaping from one place to another; on the background of a postmodern Pentecost without God, an upside-down crucified hero loses his speech.
The story of the translator Abel Nema poses many issues about the possibility of communication in extreme situations, questioning our foregone trust in the "mother tongue".
[IT] Interpreti che non parlano, disertori in fuga da un paese all'altro, una postmoderna Pentecoste senza Dio e un eroe crocifisso a testa in giù che perde il dono della parola: con il romanzo Alle Tage, Terézia Mora mette in scena la bizzarra storia di un traduttore, Abel Nema, ponendo con insistenza la domanda su quale sia la nostra effettiva capacità di comunicare in situazioni estreme e giocando con la nostra fiducia, spesso fin troppo scontata, nella "lingua materna".
Haiku e natura. Traduzione visuale da Chiyojo
Sul rapporto tra haiku e natura, una proposta di traduzione visuale secondo le leggi della sezione aurea. Selezione di poesie di Chiyojo.
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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-119.pdf
Kanji Tropo Figura
Nelle lingue ideografiche il significato ha un rapporto di significazione diretto sia con la sua forma orale che con la sua forma grafica a differenza delle lingue alfabetiche in cui l’asse della significazione del segno è mediato dalla forma orale del significato . Il kanji smette così di essere, per dirla con Derrida, “segno di segno” .
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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-118.pdf
Antonella Anedda. Una Mesopotamia interiore. La ripetizione tra parola e immagine.
ABSTRACT DEUT/ FR http://www.lerotte.net/index.php?id_article=80
Una nuova, rimeditata versione del saggio di Antonella Anedda sul tradurre poesia e letteratura.
“Oh dad, it’s been hard.” E’ la frase che il poeta Mark Strand nel testo Traduzione, attribuisce al figlio di quattro anni intento a tradurre Palazzeschi. Anche noi, traducendo, ripetiamo come questo bambino: è stata dura. E’ dura anche scrivere della traduzione. Avanziamo storditi dalle possibilità. Inghiottiamo immagini, metafore: la testa del poeta mozzata sul piatto di Nabokov si sovrappone a quella di Caronte che trasporta morti.
Queste righe nascono dal desiderio di riflettere ancora e di nuovo sulla traduzione, come ripetizione, come richiesta ulteriore al testo, anche sulla spinta del pensiero che attraversa il recente libro di Camilla Miglio dedicato alla poesia e alle traduzioni di Paul Celan. In ogni ripetizione infatti si nasconde una possibilità. Qualcosa sfugge in avanti, qualcosa risponde a chi ripete - [...]".
Ma che succede quando la rilettura si applica a un'immagine?
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Marco Giovenale traduce Emily Dickinson, Spring
Una traduzione d'autore. Marco Giovenale traduce Emily Dickinson e commenta le sue scelte di traduzione.
Per leggere apri il PDF http://www.lerotte.net/download/article/articolo-79.pdf
Laura Bocci: Scrivere di seconda mano. Riscrivere la letteratura
"Che cosa fa realmente chi traduce letteratura? Che cosa è in sostanza la traduzione letteraria? Una forma, o piuttosto una ‘poetica’? - come di recente è stata definita, proprio per la sua capacità di riflettere continuamente su se stessa, sul proprio senso, sul proprio fare? E qual è il suo vero spazio letterario? Il traduttore letterario è o no il ‘secondo autore’, la ‘seconda mano’? - colui, o molto più spesso colei, che di fatto ‘riscrive la letteratura’, facendosi carico del rischio insito nel passaggio e assumendosi la responsabilità del compromesso implicito in questa operazione? Oppure è solo un “vile”- come ironicamente lo ‘provoco’ nel mio Di seconda mano (DSM): uno che vuole solo nascondersi dentro la pagina presa in prestito da un altro, dal “vero scrittore”? E ancora: in che modo l’umile pratica artigianale e quotidiana di chi traduce, spesso per guadagnarsi da vivere, può confrontarsi con l’immenso apparato teorico che negli ultimi vent’anni è andato accumulandosi – aggiungendosi dunque alle teorie “classiche” - sul problema del tradurre, e del tradurre letteratura in particolare?"
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http://www.lerotte.net/download/article/articolo-78.pdf
Antonella Anedda, Autotraduzione. Dedicato a Bill Viola
Perchè un autore si riscrive in altra lingua?
Scopre la propria lingua da un altro capo. Si guarda da fuori. Si guarda di lato. Si legge in uno schermo?
Reciproca traduzione . Antonella Anedda/ Jamie McKendrick
Reciproca traduzione tra due voci poetiche contemporanee: Jamie McKendrik, Antonella Anedda.
Sardo, italiano, inglese.
Inglese, italiano.
Di Jamie McKendrick si può leggere in italiano la raccolta a cura di Luca Guernieri, Chiodi di Cielo (Donzelli 2003) www.donzelli.it
APRI PDF PER LEGGERE LE TRADUZIONI
"Tradurre è mancare il bersaglio". Poesie inedite di Peter Waterhouse tradotte da Camilla Miglio
Se una poesia ci mette in relazione diretta con i passaggi tra le lingue, se corre e scorre sui confini tra tempi, luoghi e persone. Se quella che Pound chiamava la melopea è il guado che muove le immagini e i nomi in un continuo tradursi. Se la scrittura articola connessioni che ci sorprendono. Allora con molta probabilità ci troviamo in un testo di Peter Waterhouse. Facciamo una esperienza conoscitiva che è rischio ma anche libertà della Sprachbewegung (movimento del linguaggio) e della memoria. Si propongono qui alcune prove di traduzione di testi inediti di Peter Waterhouse che verranno inclusi nella nuova edizione accresciuta, con testo a fronte, di Fiori, in uscita nella collana di poesia dall’editore Donzelli, Novembre 2008.
Archivio del Novecento. Translation Strategies in Pirandello's "La Giara"
The Italian short story La Giara, first published in the Italian newspaper “Corriere della Sera” in 1909, about two monomaniacs, the stingy and hostile landlord Don Lollò Zirafa and the old and proud jar mender Uncle Dima Licasi, is written in a rich and metaphoric language with regional (Sicilian) linguistic characteristics. The translator of this text therefore has to choose whether to attempt to make a “word-to-word” translation or rather endeavour to reproduce the feeling of the text...
This short study is about different translation strategies in English and in German Translations of the Italian Text.
Archivio del Novecento. Le poesie persiane di Forugh Farrokhzad tradotte da Domenico Ingenito
Forugh Farrokhzad (Tehran, 1935 - 1967) è la poetessa del Novecento piu' amata dagli iraniani di oggi. I suoi versi possono essere un viatico cifrato per mettere da parte i pregiudizi negativi con i quali da quasi trent'anni accogliamo l'Iran senza sapere nulla della bellezza vera e complessa che emerge da questo Altopiano.
E' in corso di stampa presso la casa editrice Orientexpress (http://www.orientexpress.na.it/) una raccolta delle poesie di Forugh tradotta da Domenico Ingenito e intitolata La Strage dei Fiori.
Presentiamo in anteprima la traduzione di una delle poesie piu' belle ed evocative della raccolta, Crediamo pure all'inizio della stagione fredda, accompagnata da due traduzioni inedite, Amorosamente e La verde illusione, cercando di offrire al lettore italiano la magia dei versi per contrastare questi venti di guerra neocolonialista, che ultimamente tentano di fare a pezzi una cultura ancora animata dal senso del sacro, e per questo in grado di resistere al gelo di questi inverni di terrore occidentale.
Per scaricare il testo (italiano-persiano):
http://www.lerotte.net/download/article/articolo-41.pdf
(foto di Domenico Ingenito, Iran)
In un' intima distanza: un saggio/racconto di Laura Bocci
..."Lui se ne sta lì da sempre: nato da secoli o solo ieri, nel suo essere compiuto, finito, a suo modo perfetto, pronto a sfidare o a catturare qualsiasi uomo o donna che cada nel suo cerchio magico, nella sua immutabilità, nella sua forma raggiunta, nella sua resistenza alle epoche e al cambiamento rappresenta per definizione la norma anche se è al di fuori di ogni norma, lo standard anche se è al di fuori di ogni standard. Lui è il già dato, il canone, l’esistente, anzi l’Essere stesso. Lui, il testo letterario, il mio potente avversario, il mio Gegner, colui che mi sta di fronte e contro al tempo stesso; al quale continuamente mi avvicino e dal quale mi allontano come nel movimento ossessivo delle onde sulla riva; lui, al quale mi legano avversione per paura e attrazione per passione, dal quale sono attirata e respinta, così come sempre si attraggono e si respingono i contrari"...
(Immagine copertina del primo romanzo di Laura Bocci)
Latino, Cappellese, Italiano. I versi riversi di Michele Sovente. Il dolore di una perdita.
Se ne è andato Michele Sovente e la poesia, l'umanità non solo italiane perdono una voce e una presenza luminosa.
Ripubblichiamo i versi che Michele aveva voluto regalarci ormai quattro anni fa.
“Che alla poesia non possa bastare una sola lingua è un sentimento di cui, con diverse modalità, sembrano oggi testimoniare tuti gli autori di maggior rilievo espressivo, chi miscelando lingua e dialetto, chi alterando il registro della comunicazione letteraria con quello del parlato. Assolutamente originali appaiono la percezione e gli effetti di questa esigenza nel lavoro di Michele Sovente, intento a "ridirsi" le verità e i misteri della propria vocazione in un gioco di rimbalzi, varianti e rifrazioni fra una testualità latina e una testualità italiana che nascono l'una dall'altra senza che sia lecito o comunque possibile assegnare all'una o all'altra alcuna priorità." (G. Raboni)
(Immagine: zolfo dei campi flegrei)
Celan-Scholem. La critica al cabalismo scholemiano attraverso la riscrittura poetica
Enrico Tatasciore, Celan-Scholem. La critica al cabalismo scholemiano attraverso la riscrittura poetica, Il Demone a vela, Napoli, 2006.
Incipit: Le poesie che si analizzeranno in questo lavoro costituiscono un gruppo di cinque testi composti da Celan a stretto contatto con un libro del filosofo e storico dell’ebraismo Gershom Scholem, Von der mystischen Gestalt der Gottheit. Studien zu Grundbegriffen der Gabbala,Napoli, 2006.
Fortini traduttore di Kafka
Commentando nelle Istruzioni per il “Romanzo da tre soldi” (1958) la ricerca drammaturgica di Brecht, Fortini istituiva una esplicita analogia fra gli obiettivi del teatro dello straniamento e la propria idea di traduzione: «L’importante è che lo spettatore sia messo in condizione di farsi traduttore; che dalla contemplazione di orbite apparenti e lontane egli tragga le leggi del suo proprio moto, e le pronunci per mutarle». Reinterpretava così lo stesso compito del traduttore in un senso a lui più congeniale, saltando a piè pari il falso dilemma fedeltà/infedeltà ed esaltando
invece l’arte necessaria della distanza, per riaffermare l’esercizio critico della poesia come esercizio critico della verità. Scelte di stile ovvero scelte di campo: discendono da questa impegnativa equivalenza anche le riflessioni di Fortini sulle ragioni dello scrivere dal punto di vista del tradurre, cui è dedicato un capitolo non secondario della sua attività letteraria
(Immagine: disegno di Franz Kafka)
Rhapsody on a windy night
Rhapsody on a windy night 145
DECOSTRUZIONE E ADATTAMENTO. STORIE PIENE DI STORIA
RHAPSODY ON A WINDY NIGHT
Adattamento per la scena
da T.S. Eliot
Carmen Gallo
Questo lavoro è un esperimento di “trasposizione”, o meglio di
“adattamento” di un testo poetico a rappresentazione scenica, che ha la
finalità di indagare non solo il processo traduttivo più propriamente
linguistico, testuale e culturale di un testo del modernismo inglese, ma
anche le diverse potenzialità espressive dei codici non propriamente
linguistici.
Peter Waterhouse. The Worse Wars Can Be Ended Earlier. Riscrittura a Palermo
Capaci capace di frenare la mafia:
Questa riscrittura va letta in relazione con le precedenti riscritture - dislocamenti del testo di Peter Waterhouse, The worse wars can be ended earlier. Una poesia inscritta nei luoghi di una Londra assediata dal terrorismo viene qui tra-dotta in Sicilia. Per il testo inglese si rimanda alla riscrittura a Roma e a Napoli.
(Disegno di Camilla Miglio)
Aus einer Fibel fuer die Oberstufe. Adattamento per la scena di lezioni, letture e ascolti,
Incipit: lo spettacolo è costituito essenzialmente da letture, non è richiesta alcuna declamazione a memoria...
Canto alla Dea Speranza. Riscrittura del Love Song of J. Alfred Prufrock
Il canto alla dea Speranza nasce da una attenta analisi di The Love Song of J. Alfred Prufrock, poesia contenuta in Prufrock and Other Observations pubblicata nel 1917 da T. S. Eliot .
Il nostro lavoro vuole essere una scommessa traduttiva che, tenendo in considerazione la dominante fonetica e quella ritmica (che in poesia danno senso al significante spesso più di quanto non faccia il significato) stravolge l’ambientazione e l’identità dell’io poetico mettendo in evidenza uno dei disagi odierni, mantenendo allo stesso tempo l’atmosfera di irrequietezza, il senso di impotenza e i dubbi esistenziali. Non è una semplice traduzione target oriented, bensì un esperimento sulla resa dei suoni in contesti e in lingue diverse.
Waterhouse. The Worse Wars can be ended earlier. Riscritture a Roma e a Napoli
Romapoesiafestival nel 2003 ha ospitato Peter Waterhouse nella rassegna “Poeti dal Mondo”. Peter Waterhouse ha deciso di leggere questo testo, scritto in inglese, con a fronte la traduzione italiana, anzi: la sua riscrittura. Riscrittura come trasloco. I luoghi del testo tracciano una sommaria mappa di Londra, il subtesto corre verso un passato letterario (si avverte la disseminazione della Tempesta di Shakespeare in citazioni aperte o criptate). Il presente è quello della paura, della realtà degli attentati. Verso il passato si indirizza lo scavo nei toponimi, risollevati dalla banalità e ritradottI, restituiti alla letteralità. Nomi di luoghi, fermate di metropolitana, di bus, nomi di monumenti. E il fiume, il grande Tamigi con ponti e rive, isole e docks. A Roma poesia Festival Camilla Miglio, su richiesta dell'autore, ha traslocato i versi tra i toponimi e le memorie di Roma, con le paure di Roma. Gli allievi del seminario di riscrittura creativa dell'Orientale (2004-2005)li hanno dislocati a Napoli.
(foto Peter Waterhouse legge the Worse Wars.. a Napoli con accanto Camilla Miglio. Foto dall'archivio dell'Accademia di Villa Massimo Roma)
Dello scriver romanzi e del tradurre quadri. Duerer nel Faustus di Thomas Mann
Incipit:
La storia del compositore Leverkühn è una trama in cui tuttavia, alle riflessioni sulla musica, e a quelle sulla letteratura, la filosofia e la storia tedesca, si intreccia il filo delle arti figurative. Vari studiosi si sono soffermati sull’influenza di Dürer in Doktor Faustus, individuando le fonti pittoriche di Mann e interpretando i singoli elementi iconografici, ma la letteratura critica è concorde soprattutto nell'inserirlo in una costellazione di figure di riferimento per lo scrittore . Tuttavia, se è vero che Thomas Mann cita talvolta Dürer per la sua valenza culturale e se nella sua produzione artistica lo scrittore ricerca spesso l'aspetto deutsch, il definirsi come opera tedesca, uno sguardo attento a Doktor Faustus mostra che l’interazione con essa è molto più ricca e articolata.
(immagine: Albrecht Duerer, Ritter, Tod und Teufel)

































