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<title>Il Porto di Toledo</title>
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<description>Il Porto di Toledo</description>
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<title>lerotte.net</title>
<description>Il Porto di Toledo</description>
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<title><![CDATA[ Le vase brisÃ© di Sully Proudhomme tradotto da Camilla Balsamo ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>&nbsp;<strong>ABSTRACTS FR // EN</strong></p><p><a href="index.php?id_article=94">http://www.lerotte.net/index.php?id_article=94</a></p><p align="justify">Ho intrapreso la traduzione di questo testo del poeta parnassiano <strong>Sully Prudhomme in modo decisamente intuitivo</strong>, affascinata dal forte contrasto presente tra contenuto concettuale, spiccatamente intimista- e ritmo, vagamente infantile ed ossessivo. Rispetto alla traduzione di Valerio Magrelli, dunque, ho voluto improntare il lavoro sul rispetto di quel livello fonico e ritmico che esercita evidente funzione musicale e combinatoria della intera partitura- sommariamente intesa dal mio inesperto orecchio come tre accenti: vase/o&ugrave;meurt/cetteverveine].<br />Scoprir&ograve; soltanto poi come Le vase bris&eacute; possegga una virt&ugrave; propria del verso ottosillabico: la poesia pu&ograve; essere cantata sulla musica de La Marsigliese, di Ici l&rsquo;on p&ecirc;che, de La polka du Roi e dell&rsquo; Internationale. Racconta di uno studio in merito l&rsquo;OuLiPote Paul Braffort, affiancato nella ricerca da Jacques Bens e<br />Duchateau.</p><p>C. B.</p> ]]></description>
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<pubDate>26 Jul 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Cercando un altro Sud. Rilke a Capri, Bachmann a Ischia ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Nel 1906 Rainer Maria Rilke approda a Capri; nel 1953 Ingeborg Bachmann a Ischia. Le poesie qui proposte nelle traduzioni di Helena Janeczek e Camilla Miglio testimoniano della scoperta di una voce, di una musica ancestrale nel mare e nelle isole a&nbsp;fronte di&nbsp;Napoli. Questa voce, questo Sud non hanno nulla della solare sobriet&agrave; dello stereotipo frequentato dai viaggiatori nordici in Italia, e rivelano lo sguardo preclassico, a volte ctonio, pagano, con cui il Sud guarda e si lascia guardare da due poeti del Novecento. </p><p>apri PDF </p><p><a href="download/article/articolo-93.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-93.pdf</a></p><p><strong>Segnaliamo: <br /></strong>Rainer Maria Rilke, <em>Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli</em>, l&#39;ancora del mediterraneo 2006<br />Ingeborg Bachmann-Hans Werner Henze, <em>Lettere da un&#39;amicizia</em>, a cura di Hans Hoeller, traduzione di Franco Maione, EDT 2008 (i <em>Lieder von einer Insel</em> qui tradotti sono dedicati all&#39;incontro di Bachmann e Henze a Ischia)</p> ]]></description>
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<pubDate>08 Jun 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Cercando un altro Sud. Rilke a Capri, Bachmann a Ischia ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Nel 1906 Rainer Maria Rilke approda a Capri; nel 1953 Ingeborg Bachmann a Ischia. Le poesie qui proposte nelle tarduzioni rispettivamente di Helena Janeczek e Camilla Miglio testimoniano della scoperta di una voce, di una musica ancestrale nel mare e nelel isole di fronte a Napoli. Questa voce, questo Sud non hanno nulla della solare sobriet&agrave; dello stereotipo frequenatto dai viaggiatori nordici in Italia, e rivelano uno sguardo preclassico,a volte, ctonio, pagano, con cui il Sud guarda e si lascia guardare da due poeti del Novecento. </p><p><strong>Segnaliamo: <br /></strong>Rainer Maria Rilke, <em>Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli</em>, l&#39;ancora del mediterraneo 2006<br />Ingeborg Bachmann-Hans Werner Henze, <em>Lettere da un&#39;amicizia</em>, a cura di Hans Hoeller, traduzione di Franco Maione, EDT 2008 (i <em>Lieder von einer Insel</em> qui tradotti sono dedicati alll&#39;incontro di Bachmann e Henze a Ischia)</p> ]]></description>
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<pubDate>08 Jun 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Cercando un altro Sud. Rilke a Capri, Bachmann a Ischia ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Nel 1906 Rainer Maria Rilke approda a Capri; nel 1953 Ingeborg Bachmann a Ischia. Le poesie qui proposte nelle tarduzioni rispettivamente di Helena Janeczek e Camilla Miglio testimoniano della scoperta di una voce, di una musica ancestrale nel mare e nelel isole di fronte a Napoli. Questa voce, questo Sud non hanno nulla della solare sobriet&agrave; dello stereotipo frequenatto dai viaggiatori nordici in Italia, e rivelano uno sguardo preclassico,a volte, ctonio, pagano, con cui il Sud guarda e si lascia guardare da due poeti del Novecento. </p><p><strong>Segnaliamo: <br /></strong>Rainer Maria Rilke, <em>Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli</em>, l&#39;ancora del mediterraneo 2006<br />Ingeborg Bachmann-Hans Werner Henze, <em>Lettere da un&#39;amicizia</em>, a cura di Hans Hoeller, traduzione di Franco Maione, EDT 2008 (i <em>Lieder von einer Insel</em> qui tradotti sono dedicati alll&#39;incontro di Bachmann e Henze a Ischia)</p> ]]></description>
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<pubDate>08 Jun 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Le porte di Euphrase Kezilahabi. Poesia swahili dalla Tanzania ]]></title>
<description><![CDATA[ Roberto Gaudioso traduce e interpreta per il porto i versi di uno dei maggiori poeti della moderna letteratura swahili: Euphrase Kezillabi. ]]></description>
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<pubDate>06 Jun 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Le porte di Euphrase Kezilahabi. Poesia swahili dalla Tanzania ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Roberto Gaudioso traduce e interpreta per il porto i versi di uno dei maggiori poeti della moderna letteratura swahili: Euphrase Kezillabi.</p><p align="justify">I versi di Euphrase Kezilahabi scavano a fondo e dell&rsquo;uomo prendono quell&rsquo;impasto di terra, sangue ed acqua. Kezilahabi &egrave; una delle figure pi&ugrave; discusse ed emblematiche della poesia moderna swahili, ci mette di fronte ad una sfida cognitiva. Dove e come&hellip;e l&rsquo;Africa? Tra la Terra e la gente ci sono porte, aperte e chiuse, ed entrambi i termini costituiscono un&rsquo;utopia tanto poetica quanto universale ed intima. Egli &egrave; un africano di Namagondo, Tanzaniano e Swahili che ha iniziato a scrivere in un periodo storico particolare: indipendenza, unificazione ed Umajaa</p><p align="justify">scarica PDF</p><p><a href="download/article/articolo-89.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-89.pdf</a></p><p><a href="/"></a></p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>06 Jun 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Riscrittura e citazione. Verlaine nel laboratorio delle Ariettes OubliÃ©es  ]]></title>
<description><![CDATA[ <p align="justify">Annalisa Pizzurro entra nel laboratorio poetico di Verlaine, tra riscrittura, citazione e contraffazione della poesia propria e altrui (Favart, Rimbaud, Cyrano - ).&nbsp;&nbsp; </p><p align="justify">Laboratori poetici: Cyrano e l&rsquo;ultima ariette oubli&eacute;e. (A. Pizzurro) </p><p align="justify"><br />&ldquo;la mia debole voce si perse e mi sentii diventare un altro. [&hellip;] Alla lunga presi il gusto a questo giochetto che mi strappava da me stesso [&hellip;] Nei racconti di Anne-Marie i personaggi [..] si guadagnavano destini. Ero a messa: assistevo all&rsquo;eterno ritorno di nomi ed eventi&rdquo;. L&rsquo;esperienza raccontata in Les Mots costeggia la lettura dell&rsquo;ultima ariette oubli&eacute;e, lirica nella quale Paul Verlaine sembra riscrivere la lettera di Cyrano &ldquo;Sur l&rsquo;ombre des arbres dans l&rsquo;eau&rdquo;, in bilico tra tradizione e sorvegliata contraffazione.&nbsp; </p><p align="justify"><br />FRANCESE</p><p align="justify">Laboratoires po&eacute;tiques: Cyrano et la derni&egrave;re ariette oubli&eacute;e. (A. Pizzurro) </p><p align="justify"><br />&laquo; ma faible voix se perdit et je me sentis devenir un autre [...] &Agrave; la longue je pris plaisir &agrave; ce d&eacute;clic qui m&rsquo;arrachait de moi m&ecirc;me [...] Dans les contes d&rsquo;Anne-Marie, les personnages [...] acquirent des destins. J&rsquo;&eacute;tais &agrave; la Messe : j&rsquo;assistais &agrave; l&rsquo;&eacute;ternel retour des noms et des &eacute;v&eacute;nements &raquo;. La narration de Les Mots c&ocirc;toie la lecture de la derni&egrave;re ariette oubli&eacute;e, po&eacute;sie dans laquelle Paul Verlaine semble vouloir &eacute;crire &agrave; nouveau la lettre de Cyrano &laquo; Sur l&rsquo;ombre des arbres dans l&rsquo;eau &raquo;, en &eacute;quilibre instable entre tradition et une surveill&eacute;e contrefa&ccedil;on. &nbsp;</p><p>&nbsp;&nbsp;apri PDF per leggere l&#39;articolo</p><p><a href="download/article/articolo-87.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-87.pdf</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>25 May 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Marina Pizzi, Plettro di Compieta - tradotta da Marina Pizzo ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>&nbsp;</p><p>La poetessa Marina Pizzi ha regalato al Porto &quot;Plettro di Compieta&quot;. La sua quasi omonima Marina Pizzo la traduce in tedesco. </p><p>per leggere i testi apri PDF</p><p><u><font color=&quot;#800080"><a href="download/article/articolo-86.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-86.pdf</a></font></u></p><p><a href="&quot;//&quot;"></a></p> ]]></description>
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<pubDate>24 May 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Marina Pizzi, Plettro di Compieta - tradotta da Marina Pizzo ]]></title>
<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>24 May 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Scheda: Remo Ceserani, Il testo poetico ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Un agile compendio con antologia per chi voglia cominciare a confrontarsi con la nozione di testo poetico.</p><p>PER LEGGERE APRI PDF</p><p><a href="download/article/articolo-84.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-84.pdf</a></p> ]]></description>
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<pubDate>19 May 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Incontri linguistici e metamorfosi: mobili a Istanbul, parenti ad Adana ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Si&nbsp;propongono qui&nbsp;traduzioni di alcune poesie di Tawada Yoko, raccolte nel libro <em>Aber die Mandarinen m&uuml;ssen heute abend noch geraubt werden</em>, T&uuml;bingen: Konkursbuch Verlag Claudia Gehrke, 1997.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p><p>Ancora una volta Tawada d&agrave; vita a nuovi spazi in cui si muovono e si intrecciano lingue diverse. Si tratta di spazi aperti continuamente trasformati dalla <em>Sprachbewegung</em> - movimento metafmorfico del linguaggio.</p><p>per leggere le poesie e le traduzioni&nbsp;apri PDF</p><p><a href="download/article/articolo-82.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-82.pdf</a></p><p><a href="/"></a></p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>20 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Dibattito su multilinguismo e traduzione in Europa ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Vale la pena attraversare le proposte di discussione su multilinguismo e traduzione in rete ora sul sito europtopics</p><p><a href="http://www.eurotopics.net/en/magazin/sprachen-2008-04/int-link-sprachen-2008-04/">http://www.eurotopics.net/en/magazin/sprachen-2008-04/int-link-sprachen-2008-04/</a></p> ]]></description>
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<pubDate>19 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Antonella Anedda. Una Mesopotamia interiore. La ripetizione tra parola e immagine. ]]></title>
<description><![CDATA[ <p><strong><em>ABSTRACT ENGL / FR <a href="index.php?id_article=80">http://www.lerotte.net/index.php?id_article=80</a></em></strong></p><p><strong><em>Una nuova, rimeditata versione del saggio di Antonella Anedda sul tradurre poesia e letteratura</em></strong>.<br />&ldquo;Oh dad, it&rsquo;s been hard.&rdquo; E&rsquo; la frase che il poeta Mark Strand nel testo Traduzione, attribuisce al figlio di quattro anni intento a tradurre Palazzeschi. Anche noi, traducendo, ripetiamo come questo bambino: &egrave; stata dura. E&rsquo; dura anche scrivere della traduzione. Avanziamo storditi dalle possibilit&agrave;. Inghiottiamo immagini, metafore: la testa del poeta mozzata sul piatto di Nabokov si sovrappone a quella di Caronte che trasporta morti. <br />Queste righe nascono dal desiderio di riflettere ancora e di nuovo sulla traduzione, come ripetizione, come richiesta ulteriore al testo, anche sulla spinta del pensiero che attraversa il recente libro di Camilla Miglio dedicato alla poesia e alle traduzioni di Paul Celan. In ogni ripetizione infatti si nasconde una possibilit&agrave;. Qualcosa sfugge in avanti, qualcosa risponde a chi ripete - [...]&quot;.</p><p><strong>Ma che succede quando&nbsp;la rilettura si applica a &nbsp;un&#39;immagine?</strong></p><p>&nbsp;APRI FILE PDF <a href="download/article/articolo-80.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-80.pdf</a></p><p><a href="download/article/articolo-80.pdf"></a></p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>16 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Marco Giovenale traduce Emily Dickinson, Spring ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Una traduzione d&#39;autore. Marco Giovenale traduce Emily Dickinson e commenta le sue scelte di traduzione.</p><p>Per leggere apri il PDF <a href="download/article/articolo-79.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-79.pdf</a></p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>15 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[ Laura Bocci: Scrivere di seconda mano. Riscrivere la letteratura ]]></title>
<description><![CDATA[ <p align=&quot;\">&quot;Che cosa fa realmente chi traduce letteratura? Che cosa &egrave; in sostanza la traduzione letteraria? Una forma, o piuttosto una &lsquo;poetica&rsquo;? - come di recente &egrave; stata definita, proprio per la sua capacit&agrave; di riflettere continuamente su se stessa, sul proprio senso, sul proprio fare? E qual &egrave; il suo vero spazio letterario? Il traduttore letterario &egrave; o no il &lsquo;secondo autore&rsquo;,&nbsp; la &lsquo;seconda mano&rsquo;? -&nbsp; colui, o molto pi&ugrave; spesso colei, che di fatto &lsquo;riscrive la letteratura&rsquo;, facendosi carico del rischio insito nel passaggio e assumendosi la responsabilit&agrave; del compromesso implicito in questa operazione? Oppure &egrave; solo un &ldquo;vile&rdquo;- come ironicamente lo &lsquo;provoco&rsquo; nel mio Di seconda mano (DSM): uno che vuole solo nascondersi dentro la pagina presa in prestito da un altro,&nbsp; dal &ldquo;vero scrittore&rdquo;? E ancora: in che modo l&rsquo;umile pratica artigianale e quotidiana di chi traduce, spesso per guadagnarsi da vivere, pu&ograve; confrontarsi con l&rsquo;immenso apparato teorico che negli ultimi vent&rsquo;anni &egrave; andato accumulandosi &ndash; aggiungendosi dunque alle teorie &ldquo;classiche&rdquo; - sul problema del tradurre, e del tradurre letteratura in particolare?&quot;</p><p align=&quot;\">SCARICA FILE PDF PER LEGGERE</p><p><u><font color=&quot;#800080"><a href="download/article/articolo-78.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-78.pdf</a></font></u></p><p><a href="/"></a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>14 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[ Antonella Anedda, Autotraduzione. Dedicato a Bill Viola ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Perch&egrave; un autore si riscrive in altra lingua?<br />Scopre la propria lingua da un altro capo. Si guarda da fuori. Si guarda di lato. Si legge in uno schermo? </p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>13 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Reciproca traduzione . Antonella Anedda/ Jamie McKendrick ]]></title>
<description><![CDATA[ <p>Reciproca traduzione tra due voci poetiche contemporanee: Jamie McKendrik, Antonella Anedda.</p><p>Sardo, italiano, inglese.</p><p>Inglese, italiano.</p><p>Di Jamie McKendrick si pu&ograve; leggere in italiano la raccolta a cura di Luca Guernieri, <em>Chiodi di Cielo</em> (Donzelli 2003) <a href="http://www.donzelli.it/">www.donzelli.it</a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;APRI PDF PER LEGGERE LE TRADUZIONI</p><p><a href="download/article/articolo-75.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-75.pdf</a></p> ]]></description>
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<pubDate>13 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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<title><![CDATA[ Riscritture della distanza ]]></title>
<description><![CDATA[  ]]></description>
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<pubDate>04 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[ "Tradurre Ã¨ mancare il bersaglio". Poesie inedite di Peter Waterhouse tradotte da Camilla Miglio ]]></title>
<description><![CDATA[ <p align=&quot;\">Se una poesia ci mette in relazione diretta con i passaggi tra le lingue, se corre e scorre sui confini tra tempi, luoghi e persone. Se quella che Pound chiamava la melopea &egrave; il guado che muove le immagini e i nomi in un continuo tradursi. Se la scrittura articola connessioni che ci sorprendono. Allora con molta probabilit&agrave; ci troviamo in un testo di <strong>Peter Waterhouse</strong>. Facciamo una esperienza conoscitiva che &egrave; rischio ma anche libert&agrave; della <strong><em>Sprachbewegung</em></strong> (movimento del linguaggio) e della memoria. Si propongono qui alcune prove di traduzione di testi inediti di Peter Waterhouse che verranno inclusi nella <strong>nuova edizione accresciuta, con testo a fronte, di <em>Fiori</em>, in uscita nella collana di poesia dall&rsquo;editore Donzelli, Novembre 2008. </strong></p><p align=&quot;\"><strong><a href="/">www.donzelli.it</a></strong></p><p align=&quot;\">&nbsp;</p><p align=&quot;\">&nbsp;</p><p align=&quot;\">&nbsp;</p><p align=&quot;\">&nbsp;</p> ]]></description>
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<pubDate>02 Apr 08 0:00:00 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[ Sapienza metrica e scatole cinesi: sei poesie di Jan Wagner tradotte da Irene FantappiÃ¨ ]]></title>
<description><![CDATA[ <p align="justify">I&nbsp;versi del poeta tedesco Jan Wagner&nbsp;colpiscono innanzitutto per l&rsquo;ottima fattura ritmica e per l&rsquo;ampiezza dei riferimenti intertestuali, che vanno dai classici della lirica tedesca ai pi&ugrave; giovani poeti inglesi, dalla letteratura alla biologia, dai racconti di viaggio alla fisica sperimentale. Se nei primi testi questi elementi sono spesso inseriti in uno spazio-tempo indefinito, astratto, simile a una cornice bianca che li esalta puramente per quel che sono, nelle ultime due raccolte la sapienza ritmica e la vastit&agrave; del terreno culturale sono accompagnate da un&rsquo;ampiezza dell&rsquo;arco spaziale e temporale: le poesie di Wagner si muovono con grande disinvoltura dalla Germania del XVII secolo fino al nostro tempo, dai continenti ancora inesplorati fino alle confortevoli cucine delle case europee. Traducendo questi testi, dunque, &egrave; necessario seguire e riprodurre questi viaggi nel tempo, nello spazio e nei vari saperi &ndash; anche quelli che avvengono per mezzo di un congegno minuto di ekphrasis. La sua poesia &egrave; costruita per mezzo di connessioni di immagini che, come scatole cinesi, contengono il significato senza esibirlo, e che permettono al lettore di costruire il proprio percorso lasciandosi guidare dalla sorprendente sapienza metrica. Le poesie di Wagner, infatti, sono caratterizzate da un ritmo preciso, stringente, che &egrave; la vera ossatura dei suoi versi: la trama ritmica unifica i dettagli del reale. Si tratta di una successione di accenti accurata, estremamente studiata. La difficolt&agrave; di chi traduce sta nel riprodurre questo ritmo piuttosto regolare facendolo rimanere una struttura leggera, ovvero senza farlo diventare un passo di marcia. Wagner infatti interrompe la concatenazione degli accenti un attimo prima che il ritmo prenda il sopravvento sul senso; a questo fine usa l&rsquo;interpunzione e l&rsquo;enjambement, o semplicemente sorprende il lettore inserendo un accento inaspettato, che rompe la successione. I suoi testi sono manufatti curatissimi con crepe volute, messe ad arte: sta al traduttore rendere questo gioco di regolarit&agrave; vs. irregolarit&agrave;. [...]&nbsp;&nbsp;</p><p align="justify">PER LEGGERE L&#39;ARTICOLO E LE TRADUZIONI APRIRE IL FILE PDF: <a href="download/article/articolo-71.pdf">http://www.lerotte.net/download/article/articolo-71.pdf</a></p> ]]></description>
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<pubDate>28 Mar 08 0:00:00 +0200</pubDate>
<category>Tutte le rotte</category>
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